Tasse locali, tu da che parte stai?

Sta facendo discutere la decisione del comune di Valenza di affidare ad una agenzia di riscossione gli insoluti della Tari, la tassa rifiuti. Vediamo i fatti, per chi non ha seguito la notizia. 

A seguito di un accertamento fatto dal comune di Valenza sul triennio 2013-2015, su 2mila contribuenti presi in esame è emerso che 560 non avevano pagato. Un buco di mezzo milione di euro che il comune – in particolare l’amministrazione precedente a quella in carica oggi – ha deciso di provare a tappare affidando allo studio legale Lo Cascio di Milano il compito di recuperare i soldi. Lo studio legale ha provveduto a pignorare i conti dei debitori, ed è scattata la protesta. Alcuni debitori hanno detto che l’azione del comune è stata “una pugnalata alle spalle” in un momento così difficile per la crisi conseguente al Covid. 

Tu da che parte stai? Pensi che abbia ragione il comune o che abbiano ragione i creditori? 

560 contribuenti su 2mila vuol dire che il 28% non aveva pagato. Prima di decidere a chi dare ragione, devi sapere una cosa. Visto che lo smaltimento rifiuti è un servizio a domanda individuale e per legge deve essere interamente recuperato dai cittadini, è importante che tu sappia che i soldi di quelli che non pagano, li mettono quelli che pagano, l’anno dopo. Il livello di “furbetti” dei servizi locali tocca in alcune regioni il 40% e in Piemonte è del 22%. Mensa scolastica, smaltimento rifiuti, bollette dei servizi. Tutte cose che ti costerebbero molto meno, se pagassero tutti. 

Facciamo un esempio. Sei al ristorante, e ci sono tutti i tavoli occupati. Alla fine della cena, quando arriva il conto, i commensali di due tavoli si alzano e se ne vanno senza pagare. “E’ troppo caro” dicono. Il titolare allora spalma su chi è rimasto il conto di quelli che se ne sono andati senza pagare. Più o meno questo è quello che succede con le tasse: i servizi fruiti dagli evasori, li sostengono quelli che pagano. Cosa succede se usciti dal ristorante incontraste quelli che se ne sono andati senza pagare, quelli a cui voi avete pagato la cena? Difficile pensare che gli facciate i complimenti, ma spesso è proprio questo che succede. Chi paga le tasse, invidia e comprende quelli che non le pagano. 

Al ristorante: pagano tutti o paghi tu per tutti?

Allora, da che parte state? Siete contenti di pagare la mensa scolastica ai figli di chi evade le tasse? Di pagargli lo scuolabus? Di pagargli il servizio di raccolta e lo smaltimento dei rifiuti? Non sto parlando di solidarietà, di pagare la mensa a chi non può permetterselo, ma di pagare i costi dei “furbetti”.

C’è chi mostra molta comprensione verso gli evasori. Ad esempio, Matteo Salvini, che ha dichiarato che “Se un datore di lavoro deve evadere le tasse per sopravvivere non è un evasore ma è un eroe”. Ecco che l’evasore diventa un eroe.

Torniamo a parlare di rifiuti. Dalle mie parti si è passati al cosiddetto “porta a porta spinto” e ad ogni nucleo familiare sono stati consegnati i contenitori, mentre vengono fatti sparire i contenitori stradali. Perché si è cambiato il sistema? La raccolta differenziata stradale non ci ha permesso di raggiungere i parametri di legge semplicemente perché molti cittadini non la facevano, vanificando così il lavoro di chi era ligio alle regole. Se tutti avessero fatto il loro lavoro, non ci sarebbe stato bisogno di cambiare. Ma questo, credo, non è stato l’unico motivo. Questo nuovo sistema permette anche di “beccare” i tanti cittadini che, semplicemente e furbamente, non erano iscritti a ruolo. Non pagavano nulla, e usavano i bidoni stradali (e tutto il servizio di raccolta e smaltimento che ne consegue) a “sbafo”. Ovviamente, dovreste averlo capito, i costi venivano e vengono caricati su chi paga. Sempre. 

In Italia il gettito dalle tasse è di 470 miliardi di euro. L’evasione è di 110 miliardi. Se tutti pagassero, pagheremmo tutti meno. Oppure, avremmo servizi più efficienti. 

Pensate a tutti i servizi – spesso scadenti, d’accordo – che lo stato offre. Vengono pagati con i soldi dei cittadini, di quelli che le tasse le pagano. Ma ne usufruiscono tutti, anche quelli che le tasse non le pagano. 

Quindi, te lo richiedo per l’ultima volta, tu da che parte stai?

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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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