E’ necessario creare una alternativa a questo centro destra

Amministrare in generale non è semplice, amministrare una città sicuramente è complicato. E’ più semplice fare propaganda, più complicato è dare risposte quotidiane ai bisogni e ai problemi dei cittadini. 

Forse la Lega di Novi non immaginava quanto fosse complicato e che non è sufficiente autoproclamare i presunti risultati della propria amministrazione. Non basta lodare il proprio lavoro, se i cittadini non ne sono convinti. A me pare che siamo di fronte, dopo 19 mesi di amministrazione del Sindaco Cabella, non solo ad un fallimento amministrativo ma soprattutto a un fallimento politico. La Lega ha perso un assessore e soprattutto in poco tempo è passata da 8 consiglieri a 4. Oggi il gruppo di maggioranza relativa in Consiglio Comunale è costituito da un gruppo dell’opposizione “I democratici per Novi” che hanno 5 consiglieri. Di fatto un’anomalia politica che sta a dimostrare il fallimento politico della Lega. Ma innanzitutto sono importanti le ragioni che hanno portato il nuovo gruppo consiliare “Solo Novi” a staccarsi dalla Lega. Di questo gruppo fa parte quello che è stato sino a un mese fa il capogruppo della Lega in Consiglio. Nel motivare il suo distacco Marco Bertoli ha dichiarato “che in questi mesi la Giunta ha fatto un disastro e che questa Giunta non ha più la maggioranza in città”. Parole forti, alle quali ha aggiunto che loro saranno equidistanti dalle forze politiche e che valuteranno di volta in volta e secondo i provvedimenti il loro atteggiamento e il loro voto.

Il fallimento politico è partito subito dopo la composizione della giunta e con i primi provvedimenti. L’unità dal centrodestra, che era l’arma che insieme alla grande avanzata di Salvini, lo aveva portato alla vittoria, se pur di pochi voti, ha cominciato in pochi mesi a sgretolarsi.
Non è sufficiente l’unità di una coalizione se non è supportata da un progetto di città, da una visione del futuro, da un progetto politico forte.
L’inserimento di due nuovi assessori, se pur preparati tecnicamente, non sarà risolutivo per superare le debolezze politiche emerse con grande evidenza.

Che dire di fronte all’atteggiamento che ha avuto la giunta di Novi nella vicenda della ripartizione dei fondi del terzo valico, 49 milioni di euro, destinati ad un piano di sviluppo per il territorio degli 11 comuni interessati. Nel protocollo d’intesa firmato tra il Ministero dei trasporti, RFI, Regione Piemonte, Commissario di governo e gli 11 comuni, c’era una clausola molto importante che prevedeva un’attenzione particolare nei confronti dei comuni che ospitavano sul proprio territorio i cantieri del terzo valico. E’ accaduto il contrario. Novi che ha subito disagi pesanti, problemi grandi di cantierizzazione, decine e decine di proprietà espropriate, prenderà 4 milioni e 900 mila euro, mentre la città di Alessandria che non è toccata minimamente dai cantieri e che ospita solo una cava per il deposito dello smarino, prenderà 10 milioni di euro. E’ una vergogna. Un affronto ai cittadini novesi, di cui la giunta Cabella ne dovrà rispondere. E’ la capitolazione nei confronti dei voleri della Lega provinciale che ha deciso che così doveva andare l’accordo tra i comuni. La giunta Cabella ha rinunciato a difendere gli interessi dei novesi e del nostro territorio. Nessuna autorevolezza ma solo sottomissione. Tutto ciò è gravissimo, come è grave pensare di utilizzare quei 4 milioni 900 mila euro nella costruzione di un fantomatico “Museo del cioccolato”. Oggi Novi ha altre necessità e quella non rappresenta certo una priorità per il nostro territorio. Come è grave aver rinunciato al lavoro iniziato dalla precedenti Amministrazioni, di riqualificare e rilanciare lo scalo ferroviario di Novi San Bovo che potrebbe portare occupazione e sviluppo per il territorio.

Nessuna visione futura, la giunta Cabella naviga a vista ascoltando solo le sirene che arrivano dai vertici della Lega e non le necessità dei novesi.
Siamo nel pieno di una Pandemia che ha cambiato totalmente l’approccio che bisogna avere nei confronti della vita sociale ed economica di un territorio. Si pensa di rispondere a questi cambiamenti con la testa rivolta all’indietro e dimostrando incapacità e approssimazione anche nell’ordinaria amministrazione. La Lega si è sempre vantata di un forte radicamento sociale, ma oggi non è in grado di ascoltare e fa finta di non capire il forte disagio che serpeggia tra i cittadini novesi e il giudizio di inadeguatezza che questa giunta sta dimostrando. Quando si arriva a denigrare l’avversario come oggi fanno i sostenitori della Lega, vuol dire che non si hanno più armi dal punto di vista politico da utilizzare e vuol dire che forse si è arrivati al capolinea.

Sinceramente non pensavo che in così poco tempo il centrodestra novese buttasse a mare un’occasione storica come quella ottenuta andando ad amministrare la nostra città. I cittadini novesi hanno dimostrato sempre una grande maturità, anche quando hanno deciso che il centrosinistra dovesse provare l’opposizione, e oggi stanno rendendosi conto che non è sufficiente affermare il cambiamento, ma bisogna saperlo affermare e realizzare.
A noi, centrosinistra e forze civiche, a cui sta a cuore il futuro della città, delusi da questi esperienza amministrativa, il compito di creare un’alternativa credibile dal punto di vista programmatico e politico a quanto stiamo assistendo. 

E’ un compito molto difficile che richiede un impegno di grande passione, di intelligenza politica, ma soprattutto di grande amore nei confronti di Novi Ligure.

Condividi questo articolo

Rocchino Muliere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto

Contact Us