Il potere delle parole e il potere dei social

Oggi per affrontare un tema tanto particolare il moscone dovrà volare oltreoceano, per la precisione a Washington dove ieri un gruppo di manifestanti armati ha deciso di prendere d’assalto il Campidoglio dove era in corso l’attestazione di vittoria di un nuovo Presidente grazie ad un iter sancito dalla Democrazia.

Nel frattempo Trump, ormai obbligato a dare comunicati che cercassero in malo modo di sedare la rivolta, ostentava nuovamente l’utilizzo di parole pericolose come “queste elezioni ci sono state rubate” noncurante del fatto che le sue stesse frasi abbiano portato ad una delle giornate più buie della storia statunitense.

Ma cos’ha portato oggi il Moscone, che solitamente si intrufola nelle problematiche novesi, ad atterrare in quella che è la terra scoperta da Colombo? Il motivo è che quello che si è presentato ieri è un problema più attuale e locale di quanto non si possa pensare.

E’ sotto gli occhi di tutti infatti come il mondo sia cambiato negli ultimi anni, un “tweet” od un “post” lanciato sui social arriva potenzialmente a tutti gli abitanti del globo, sia che si parli di concetti universalmente intelligenti, sia che si parli di stupidaggini , con l’unica differenza che un tempo i nostri pensieri rimbombavano all’interno di qualche bar, forse con qualche scherno a quello che i nostri nonni avrebbero definito ironicamente “il matto del villaggio” , invece oggi ognuno di noi possiede un bacino pressochè infinito di utenti con cui potersi confrontare e, com’è noto, proprio a Novi Ligure vi è la forte presenza di gruppi social e pagine che avrebbero l’intento di dar voce ai Novesi ed alle fazioni politiche che rappresentano la popolazione, ma alcuni di essi spesso si rivelano luoghi dove abbandonarsi a frasi indecorose, a volte pericolose, a volte palesemente false.

Dovrebbe essere quindi dovere di ognuno di noi, ma soprattutto da parte di chi amministra un paese, dare sempre il giusto valore alle parole, acculturarsi, ragionare prima di esporsi e piuttosto ammettere un “non sono competente in questo campo” od un ” cittadini, abbiamo sbagliato”, perchè oggi più che mai si dovrebbe dare il giusto parole alle parole, perchè esse possono creare, ma possono anche distruggere e portare alla confusione, anche nella nostra piccola realtà.

E se a dirlo è un Moscone..

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redazione moscone

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