Impianti sportivi, dal primo aprile sarà il caos?

L’unica cosa certa è che il 31 marzo la società Sport In Novi, attuale gestore degli impianti sportivi del comune di Novi, restituirà le chiavi di palestre, campi e quant’altro. La società è stata messa in liquidazione dai soci, che sono le società sportive novesi. 

La riunione della commissione sport, che si è tenuta lunedì sera, ha visto la lunga relazione del nuovo assessore allo sport Andrea Sisti. 

«Quando assunto l’incarico di assessore allo sport non ho trovato una situazione facile – ha detto Sisti – e la mia prima preoccupazione è stata quella di normalizzare i rapporti tra il comune e le società sportive, cercando di riportare una fiducia reciproca». 

Per Sisti la vicenda «forse poteva essere gestita in un altro modo, forse poteva essere gestista meglio, tuttavia è andata così. A oggi, passati 2 o 3 mesi, i rapporti si sono distesi e si può portare avanti il lavoro congiuntamente in un clima di collaborazione». 

Il problema della gestione degli impianti è urgente, vista la scadenza ravvicinata. «Se il primo aprile non ci sarà una soluzione, saremo noi a dover aprire gli impianti. Io non voglio dover andare materialmente ad aprire il cancello». Per Sisti, sostanzialmente, la soluzione migliore per la gestione degli impianti era quella Sport in Novi ma non è più percorribile. Sisti ha sottolineato che la gestione da parte di una società privata, per quanto possibile, sarebbe sicuramente più onerosa perché gran parte del lavoro fatto da sport in novi era basato sul volontariato dei vari dirigenti delle società sportive. Cosa impossibile se il gestore è un privato che vuole guadagnare sulla gestione degli impianti, non lavorare gratis per il comune.

La proposta di gestione presentata da Sisti per evitare di andare ad “aprire i cancelli di persona” si basa su tre opzioni differenti. «Io non so se questa sia la soluzione migliore per la gestione dei nostri impianti, ma so che è la soluzione più realistica» ha detto Sisti.

La prima opzione prevede prevede l’affidamento diretto ad alcune società che utilizzano esclusivamente o prevalentemente un impianto. L’assessore ha fatto l’esempio della palestra Forza e Virtù che ha la sua attività nella palestra di via Carducci. 

La seconda opzione prevede che gli impianti più grandi siano messi a bando con un avviso pubblico per trovare un soggetto gestore. Si tratta di una sfida molto difficile, mettere a punto un bando, selezionare i gestori e stipulare i contratti entro due mesi. 

La terza opzione prevede la gestione diretta da parte del comune. 

La prima replica in commissione è arrivata da Marco Bertoli che ha definito la soluzione di Sisti un “riso e fagioli” che ricadrà sulle tasche dei cittadini ed gli ha consigliato di «mettersi in ginocchio ed andare a chiedere scusa a sport in novi anche se le colpe non sono tue, sperando che non si siano ancora sciolti e pregali di tornare a gestire» gli impianti comunali. 

Possiamo provare a fare una sintesi? L’amministrazione Cabella ha voluto a tutti i costi togliere la gestione degli impianti a sport in Novi. Per riuscirci, si è inimicata tutto il mondo dello sport novese, ha cacciato l’assessore Cuccuru e ha spaccato la propria maggioranza (il motivo principale della nascita del gruppo “solo Novi” di Bertoli, Bonvini e Sabbadin è proprio per le questioni sportive). Alla fine di tutto questo putiferio, si sono accorti che la gestione da parte di una società che racchiudeva tutte le società sportive era la miglior soluzione, ma ormai non è più praticabile perché la società è stata messa in liquidazione. Complimenti per l’abilità politica. 

Intanto, la scadenza del 31 marzo si avvicina a grandi passi. Sarà interessante vedere cosa succede in questi due mesi. 

Per chi volesse sentire l’intero intervento in commissione di Sisti:

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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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