Quelle strane consulenze del Cit

Aveva ragione Stefano Atzori, dipendente del Cit e sindacalista della Faisa Cisal, quando nel giugno dello scorso anno aveva denunciato le strane consulenze che il consorzio sull’orlo del fallimento affidava. Nel breve interregno della presidenza di Francesco Bonvini, vennero affidate due consulenze a due persone che ora, a distanza di più di un anno, stanno cercando di passare all’incasso delle loro prestazioni. 

Bonvini fu incaricato dal sindaco Cabella nel settembre 2019 quale presidente dell’azienda di trasporti, ma non ottenne il permesso di assumere l’incarico dall’azienda per cui lavora, le Ferrovie di Stato. Quindi, a dicembre 2019 Bonvini rinunciò all’incarico, senza mai essere entrato ufficialmente in carica, e al suo posto venne incaricato Silvio Mazzarello quale amministratore unico dell’azienda. A febbraio 2020 poi Bonvini entrò in consiglio comunale, in seguito alle dimissioni di Irene Lasagna. 

Il sindacalista Atzori fu sanzionato dall’azienda con 7 giorni di sospensione dal lavoro. Ma quanto aveva dichiarato ai giornali era vero. Durante il breve interregno di Bonvini il Cit si avvalse delle consulenze di Stefania Gambacorta, una professionista sarda e del novese Cristian De Fazio. Almeno, così sostengono i due che ora chiedono il pagamento delle loro spettanze. 7 mila euro per la Gambacorta, mentre non è dato di sapere le richieste di De Fazio. 

Ma chi sono costoro? De Fazio è noto per aver sostenuto attivamente la campagna elettorale di Cabella, e come componente della lista “Libera Novi”, che poi non venne presentata alle elezioni. Più nota è invece Stefania Gambacorta, una 55 enne di Carbonia in Sardegna, pregiudicata per bancarotta e truffa. 

Ex amministratrice dell’Ila di Portoscuso, nel 2012 venne colpita da un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi e arrestata a Siviglia, in Spagna. La donna doveva rispondere di appropriazione indebita in riferimento al fallimento della società Laf, una azienda francese con sede legale a Froges, acquisita a suo tempo dalla Ila, di cui Stefania Gambacorta è stata direttrice. 

La Gambacorta era stata precedentemente arrestata per la vicenda Ila, la società produttrice di laminati di alluminio di cui era stata dipendente e infine amministratrice unica con l’accusa di bancarotta fraudolenta, distrazione, truffa aggravata, falso in bilancio e false comunicazioni sociali. 

Insomma, un curriculum di tutto rispetto. Cosa la portò a essere chiamata a “risolvere” i problemi del Cit? Per quali servizi ora i due consulenti vogliono essere pagati?

Una domanda che si è posto anche Silvio Mazzarello, attuale amministratore del Cit, che ha dichiarato a “La Stampa” di non sapere quali servizi o consulenze i due hanno svolto per l’azienda. 

È Bonvini a rispondere al perché della consulenza. «Stefania Gambacorta mi era stata indicata da De Fazio, a sua volta segnalato dalla Lega. All’epoca le spese sostenute da entrambi per viaggi, pernottamenti e altro le ho pagate di tasca mia. Sulle loro pretese inviate al Cit non so che dire, anche perché io, non essendo stato formalmente amministratore della società, non potevo dare nessun incarico». 

Viaggi e pernottamenti? Vada per la consulente Sarda venuta a Novi, ma De Fazio dove doveva andare? 

La situazione del Cit, dopo il fallimento del “piano di salvataggio in perdita” che non è stato neppure presentato in consiglio comunale, è tragica. Il problema delle consulenze di Gambacorta e De Fazio è marginale rispetto al momento che l’ente sta passando. Strano che in una fase come questa, “escano” dalle stanze del Cit “beghe” simili, che sembrano più legate a sgambetti politici (Bonvini è fuoriuscito dalla Lega ed ha costituito il gruppo “Solo Novi” con Bertoli e Sabbadin) che alla reale intenzione di risolvere i problemi. 

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Moscone

Un pensiero su “Quelle strane consulenze del Cit

  1. Buongiorno Moscone,più che un commento,vorrei poter fare alcune piccole rettifiche in merito a quanto scritto…la principale riguarda il passaggio sulla mia sanzione,che NON è stata decisa dal Sig Bonvini ne dalla signora Gambacorta ne tantomeno dal Sig De Defazio. La sanzione mi è stata inflitta dalla attuale dirigenza CIT..nelle persone di Mazzarello Silvio in qualità di amministratore unico è di Collareta Giovanni in qualità di gestore dei trasporti…entrambi infastiditi dalle mie dichiarazioni rilasciate ingenuamente ( col senno di poi),a quelli che si considerano organi di stampa.Aggiungo io,Libera. Ma non voglio dilungarmi in argomenti che ai più risulterebbero fastidiosi o anche noiosi. Il “sistema CIT”..andava fermato tanto tempo fa,ma chi doveva e
    poteva,non ha agito. Adesso la situazione è compromessa. Ma a molti va bene così…Non solo amministratori ma ahimè anche dipendenti! Rimanendo a disposizione per eventuali approfondimenti o chiarimenti,porgo distinti saluti alla redazione tutta,chiedendo cortesemente alla stessa di valutare bene le notizie inerenti il CIT l,almeno fino a quando gli enti preposti non facciano chiarezza sui molti problemi che affliggono ormai da decenni questa società. ( mentre scrivo,mi è giunta notizia che anche questo mese non verrà erogato lo stipendio per intero..che strano…eppure avevo letto su qualche giornale che i conti andavano molto meglio…e che il sindaco ripone ampia fiducia negli attuali gestori del CIT.)

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