Quando le donne erano “isteriche”

Domani, 26 marzo alle ore 18.30 inizia, con l’incontro “Isteriche! Storie di farmaci per calmare… le donne”, una rassegna di incontri online dedicata alle “donne, forza della natura” organizzati dal Coordinamento Provinciale di Forza Italia “Azzurro Donna” di Alessandria, di cui la novese Maria Rosa Porta è coordinatrice regionale.

#nonsolo8marzo”, questo il titolo della serie di incontri che, partendo da Alessandria, attraverserà, con temi via via diversi, tutte le Province del Pie- monte, da qui a dicembre 2021.

Questa iniziativa vuole portare all’attenzione del pubblico argomenti di attualità in questo momento di pandemia e lo fa ricordando prima di tutto che le donne da sempre sono state vittima di pregiudizio ma che, grazie alla loro forza e alla loro grande capacità di resilienza, hanno trovato il modo per diventare “ protagoniste” della loro vita.

Il gruppo di Azzurro Donna della Provincia di Alessandria, coordinato da Monica Formaiano, Assessore del Comune capoluogo, con l’aiuto di donne impegnate politicamente ed amministrativamente negli enti locali come Angela Maria PoggioMaria Crocini ad Alessandria, Silvia Guerra a Novi Ligure, Giordana Tramarin a Tortona, Grazia Bocca a Casale, Aurora Sabatini ad Ovada, parte trattando un tema sicuramente originale ma meno slegato di quanto possa apparire dalla quotidianità al femminile.

L’incontro tematico potrà essere seguito in diretta Facebook sulla pagi- na di AZZURRO DONNA PIEMONTE.

A riportarci indietro nel tempo parlando di farmaci per curare l’isteria, una patologia che, nell’immaginario collettivo è sempre stata legata al mondo delle donne, è la Dott.sa Giulia Bovone, membro dell’Accademia Italiana di Storia della Farmacia, autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, confe- renziere a livello internazionale e dal 2020 entrata a far parte del European Society of History of Scienze.

Sarà quindi una donna di “Scienza “ a raccontarci come altre donne per mo- tivi futili e per curare una malattia immaginaria hanno pagato con la loro salute secoli di preconcetti.

Per tornare ai giorni nostri, questo primo incontro apre le porte ad una serie di riflessioni su come non sia poi così usuale occuparsi delle differenze biologiche tra i due sessi soprattutto se si pensa che, per la prima volta in Europa, viene garantito l’inserimento del “genere” in tutte le specialità mediche, nella sperimentazione clinica dei farmaci (nell’art.1) con l’approvazione della Legge 3/2018 “Applicazione e diffusione della Medicina di Genere nel Servizio Sanitario Nazionale”.

L’influenza che queste differenze, legate a condizioni socio economiche e culturali, hanno sullo stato di salute e di malattia, rappresenta un tema di attualità soprattutto in periodo di Pandemia, quando diventa importantissimo rispondere, anche per i vaccini, alla differenza di genere.

Azzurro Donna Piemonte vanta tra le sue fila donne che hanno dedicato a questo tipo di problematica molto del loro tempo, due per tutte: Lella Bassignana, Referente del Nodo provinciale contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli, impegnata sul campo dell’endometriosi e Maria Cristina Patrosso, Sindaco di Postua, che dopo 25 anni passati in prima linea nella ricerca, ha deciso di partecipare come volontaria allo studio di fase II/III per valutare l’efficacia, la sicurezza del vaccino Reithera, nato nel centro ricerca dell’Ospedale Spallanzani, eccellenza tutta italiana.

L’incontro si aprirà con un saluto dell’On. Catia PolidoriCoordinatrice Nazionale di Azzurro Donna, Maria Rosa PortaCoordinatrice Regionale di Azzurro Donna Piemonte e l’On. Paolo Zangrillo, Coordinatore Regionale Forza Italia Piemonte.

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