L’appello agli immigrati: siate i mediatori di voi stessi

Ieri ho pubblicato un video su Facebook non appena ho avuto la certezza che il Comune di Novi Ligure avrebbe chiuso lo sportello immigrati. In quel video mi sono rivolta ai partiti politici, alle Associazioni tutte, alla Questura, alla Prefettura, ai dirigenti scolastici ed agli operatori sanitari.

Ho dimenticato però di rivolgermi ad una parte importante della città: ai cittadini stranieri residenti, a tutti quelli che almeno una volta in vent’anni sono entrati al punto di ascolto per una informazione, per una pratica, per l’ottenimento di un qualsiasi documento. Nel momento stesso in cui ciascuno di voi ha varcato quella soglia siete diventati partecipi della vostra integrazione. Avete ricevuto. Adesso è arrivato il momento di dare. Avete ricevuto il giusto aiuto, frutto della professionalità che, a loro spese, le mediatrici hanno acquisito nei lunghi anni di tirocinio sul campo per imparare un mestiere che non era insegnato sui banchi di una scuola; un mestiere che non si imparava studiando su un libro. Siete stati ascoltati e supportati da due donne, investite quasi da un titolo di rappresentanza. Come in tutte le comunità, non solo in quelle straniere, ci sono dinamiche e relazioni che sottostanno alla differenza di genere, agli usi ed ai costumi diversi , a volte differenti anche non condivisibili ma che hanno ricevuto il giusto rispetto da parte di tutti.

Oggi chiedo ai rappresentanti delle comunità straniere di questo territorio di esprimere il loro dissenso rispetto alla decisione di questa amministrazione di chiudere lo sportello immigrati. Fatelo con correttezza ma con la forza che avete saputo dimostrare in tutti questi anni. Quando c’era bisogno di fare ascoltare la vostra voce, le vostre esigenze ed i vostri bisogna avete avuti al vostro fianco le mediatrici culturali. Oggi siate voi i mediatori di voi stessi. Oggi sono loro ad aver bisogno di voi.

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Felicia Broda

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