41 milioni a Novi per la ripartenza. Li gestirà la giunta Cabella? “Ma mi faccia il piacere!” direbbe Totò

L’unico segno di vita che ha dato il Sindaco Cabella in quasi due anni di amministrazione è stato il presunto salvataggio di un anziano signore vittima di uno scippo. Qualcuno dice che in realtà si sia limitato a chiamare le forze dell’ordine. Si è trovato l’ottuagenario sdraiato per terra, davanti al portone del Comune. Cosa poteva fare? Inciamparci? Scavalcarlo? Ma quanti hanno riflettuto sul fatto che la Lega aveva assicurato, una volta conquistata l’amministrazione, che la città sarebbe stata più sicura e blindata contro i delinquenti? Gli scippi ora glieli fanno anche in casa. Non era mai successo. È come se arrivasse a Novi un nuovo comandante dei Carabinieri, con piglio deciso, annunciasse tolleranza zero nei confronti dei malavitosi e poi gli rubassero le automobili davanti alla caserma.

Avevano promesso di eliminare l’accattonaggio degli extracomunitari ed invece non solo c’è ancora ma sembra in alcuni casi anche meglio organizzato, forse dall’esterno. Siccome dovevano far vedere che i leghisti con gli stranieri sono cattivi se la sono presa con le famiglie per bene, con coloro che vogliono lavorare e pagare le tasse; vogliono andare a scuola e contribuire a migliorare il Paese che li ospita, oltre alle proprie condizioni di vita. Perciò hanno chiuso lo sportello degli immigrati. Il racket della miseria continua indisturbato, ma vengono abbandonati coloro che vogliono integrarsi, rispettando le leggi italiane. Qualcuno, così, finirà per rimpolpare le fila della delinquenza. Bravi 7+ (oggi siamo in vena di citazioni.)

Ora questo attempato signore ha presentato al Governo una lista di richieste di finanziamenti dove c’è qualunque cosa, dai temperamatite alla pace nel mondo. Per ognuna di tali azioni c’è solo il titolo, nessuna quantificazione, nessuna argomentazione, e soprattutto nessun disegno organico. Intuiamo che la valorosa giunta abbia chiesto ad ogni singolo ufficio comunale un elenco dei desideri e questi singolarmente hanno compilato il biglietto della spesa. Ci sono anche cose interessanti. Ma francamente se fossimo al Governo non ci accontenteremmo certo di uno striminzito foglietto. 

Rilanciare l’economia dopo una crisi come questa è anche una splendida occasione per reinventare il futuro, per creare un modello nuovo. Novi è stato al centro del triangolo industriale nella fase del boom economico, di lì ha ereditato la sua fisionomia. Oggi forse potrebbe riconquistare una funzione peculiare nella società globale. La richiesta dei fondi in misura così ingente doveva essere preceduta da una riflessione collettiva, capace di coinvolgere tutte le forze politiche cittadine, (magari per incastrare l’opposizione), le rappresentanze sociali, del lavoro, del volontariato. Una grande occasione per un progetto della Novi dei nostri figli e nipoti.

Pare che a tali obiezioni il Sindaco abbia risposto laconicamente: “ Mica possiamo convocare il consiglio comunale ogni volta che partecipiamo ad un bando”. 
Ormai ci siamo abituati. Non sa dove si svolge la fiera di Santa Caterina e non sa neanche che la richiesta dei 40 milioni non risponde a un bando pubblico. Temiamo che con tanta superficialità non otterrà molto, purtroppo.
Comunque non riusciamo ad immaginare cosa succederebbe se dovesse anche spenderli quei soldi. 
A proposito ma il signor Bertoli dove è finito? Ha avuto modo di inserire qualche sua richiesta nell’elenco della spesa?

Ps. Corre voce che ci si prepari ad una nuova elargizione di poltrone delle aziende locali. Sarà nuovamente la famiglia Perocchio a distribuirle? Dai nomi che circolano parrebbe che, in alcuni casi, si passerebbe dall’incompetenza al ridicolo. Staremo a vedere.

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Antonio Rosso

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