Terzo valico e fondi compensativi, la bufala del progetto condiviso

Alla fine, di “condiviso” nel “piano di sviluppo condiviso” presentato venerdì ad Alessandria c’è solo il nuovo ponte di Alessandria. Una condivisione “obtorto collo” che 10 comuni hanno dovuto subire a favore del comune più grande e meno toccato dai lavori del terzo valico, Alessandria. 

Il nuovo ponte sul fiume Bormida nel capoluogo è l’opera compensativa più costosa tra quelle presentate, che si porta via 11,3 milioni di euro dei 49 messi a disposizione dei comuni. 

Le parole sono importanti, e nel piano presentato è tutto un eufemismo. Non si chiamo più fondi compensativi, perché il nome già faceva capire che si trattava di risarcire il danno ambientale provocato dal terzo valico, ma “opere di accompagnamento”. 

L’intenzione era buona, sulla carta. Chiedere ai comuni interessati dai lavori di sedersi intorno ad un tavolo e trovare una strada di sviluppo comune, per evitare che i fondi si perdessero in mille rivoli insignificanti. Esattamente il contrario di quanto è successo: ogni comune ha messo giù una lista della spesa personale, badando al proprio orticello. E così, alla fine, pare proprio che l’unico progetto che possa dare prospettive a tutta la provincia sia il ponte di Alessandria, con la semplice motivazione che sul ponte ci potranno passare tutti, mica solo gli alessandrini. Già qui ci sarebbe da ridere… per non piangere. 

Il risultato finale è che chi meno ha dato (in termini di territorio scavato, viabilità modificata, polveri, traffico, disagi, ecc) più ha avuto e viceversa. 
Lo ha detto chiaramente ai giornalisti il sindaco di Fraconalto Francesco Di Vanni: «Scrivetelo che abbiamo rinunciato a un milione a favore di Alessandria pur di arrivare all’accordo». 

Il fallimento è tutto politico. Spettava alla politica la capacità di mediare tra le amministrazioni per trovare un piano che avesse un indirizzo di sviluppo chiaro, e che accontentasse il territorio. La politica alessandrina, (cioè la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che sono quelli che comandano dalle nostre parti), non ci ha neppure provato a cercare una sintesi. Ha fatto la voce grossa e ha imposto a tutti i comuni di rinunciare a quanto gli spettava pur di dare 11 milioni ad Alessandria. 

E pensare che c’è chi racconta che anni fa ci fu chi consigliò ad Alessandria di mettere a disposizione di Cociv una piccola cava sul suo territorio, “Così magari riuscite a portare a casa qualcosa anche ad Alessandria”. Alla fine, chi con il terzo valico non c’entra nulla, si è portato via il malloppo. 

Lo ha detto chiaramente l’ex sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere sul Moscone: Novi Ligure avrebbe dovuto prendere almeno 5 milioni in più di quanto ha preso, essendo il comune sul cui territorio più insistono i lavori. Ma soprattutto, perché se sono saltati fuori i fondi compensativi (o, come si dice oggi, di accompagnamento) è tutto merito del consiglio comunale di Novi, che ha chiesto l’eliminazione dello shunt portando un grande risparmio di costi e una forte mitigazione dell’impatto dei lavori sul territorio novese. Se Novi non avesse chiesto di eliminare lo shunt, i 60 milioni di accompagnamento non ci sarebbero stati, semplicemente. 

Per fare un esempio, è come se cadesse un aereo su casa vostra distruggendola, ma il grosso del risarcimento andasse al vostro vicino di casa, a cui l’aero cadendo ha spaccato l’antenna della tv. 

Ecco perché la celebrazione avvenuta venerdì alla scuola di polizia ad Alessandria, con ministri, sindaci e quant’altro, passerà alla storia come la più grande occasione persa dai nostri comuni e dalla politica: un progetto non condiviso, imposto dai partiti, che penalizza i deboli e premia i forti, che risarcisce chi non ha avuto danno. 

Di seguito eccovi la “lista della spesa” degli 11 comuni: divertitevi a trovare uno straccio di linea condivisa, di progetto comune di sviluppo del territorio, di respiro europeo. 

Alessandria (11,3 milioni di euro): nuovo ponte sul fiume Bormida (11,3 milioni di euro).

Novi Ligure (5,8 milioni di euro): asfalti viabilità zona Basso Pieve e Merella; pulizia diversore Rio Gazzo; illuminazione pubblica zona Basso Pieve e Merella; sistemazione strade bianche zona Basso Pieve e Merella; riqualificazione edilizia per la creazione dell’Accademia enogastronomica del Novese; pista ciclabile dal Museo dei Campionissimi a piazza Sant’Andrea; riqualificazione area per parcheggio pubblico in corso Piave e corso Marenco; percorsi ciclabili del Parco del Castello. 

Tortona (5,7 milioni di euro): intervento di riqualifica della strada Savonesa e di strade secondarie nei dintorni dell’Interporto. 

Serravalle Scrivia (5,2 milioni di euro): sistemazione rete di drenaggio tra ferrovia Genova-Torino e torrente Scrivia; riqualificazione del centro storico e di via Berthoud; raddoppio stradale e riqualificazione di via Roma.

Arquata Scrivia (5,2 milioni di euro): riqualificazione viaria e urbana; riqualificazione sottopasso A7; riqualificazione Palazzo Spinola, edificio Juta e area circostante; collegamento ciclabile con l’area archeologica di Libarna; intervento di manutenzione straordinaria sul ponte sullo Spinti e della viabilità tra Arquata e Vignole; manutenzione stradale straordinaria e messa in sicurezza idrogeologica della strada Arquata-Rigoroso-Sottovalle-Carrosio; consolidamento strada per Vocemola; manutenzione straordinaria del ponte sullo Scrivia tra il capoluogo e la frazione; sistemazione dissesto idrogeologico viale Poggi sul rio Lavandara.

Pozzolo Formigaro (5,1 milioni di euro): riqualificazione del municipio e di piazza Castello; potenziamento della viabilità comunale; creazione di una rotatoria alla porta d’ingresso nord; riqualifica dell’immobile comunale di piazza Matteotti; riqualificazione di piazza Bottazzi e rete stradale circostante; realizzazione di una pista ciclabile che attraversa Pozzolo e Bettole sino al Parco Scrivia; realizzazione di un ponte ciclopedonale sulla strada Cassano.

Voltaggio (4,9 milioni di euro): sistemazione viaria del centro; realizzazione impianto di depurazione acque; percorso naturalistico Val Lemme-Valle Scrivia; ristrutturazione convento dei cappuccini; costruzione 4 acquedotti; opere di consolidamento e messa in sicurezza della rete viaria; valorizzazione del percorso ciclopedonale cittadino e fuori città; riqualificazione palazzi comunali; messa in sicurezza muri di sostegno; installazione telecamere in centro. 

Fraconalto (4,8 milioni di euro): riqualificazione strade comunali; consolidamento scarpate e versanti strade; realizzazione acquedotti; riqualificazione illuminazione pubblica e videosorveglianza; efficientamento energetico; sistemazione 2 edifici comunali e di strade franate; rinnovo parco mezzi comunali; riqualificazione parco giochi; sistemazione impianti sportivi; percorso naturalistico Val Lemme-Valle Scrivia; riqualificazione centro storico frazione Castagnola; sistemazione palazzo comunale; ristrutturazione sito internet e digitalizzazione dell’Archivio comunale; sistemazione idraulica del torrente Lemme; sistemazione edilizia delle facciata delle ex scuole Molini .

Carrosio (4,2 milioni di euro): ristrutturazione ex asilo Santa Croce per museo didattico del Geosito e di un edificio in piazza Martiri per il polo sociale e turistico; nuovo centro polifunzionale Nzeb con palestra di arrampicata; recupero edifici storici e realizzazione di un ‘albergo diffuso’; percorso naturalistico Val Lemme-Valle Scrivia.

Vignole Borbera (3,9 milioni di euro): ampliamento e potenziamento canale scolmatore; realizzazione pista ciclopedonale dal centro verso Valle Borbera; realizzazione elisoccorso e area attrezzata per emergenze; realizzazione aree di sosta per camperisti e campeggiatori compresa un’area verde; recupero edilizio di una palazzina in stile liberty per fare una casa di riposo.

Gavi (3,9 milioni di euro): costruzione rotatoria in località Maddalena e all’incrocio della Sp 161 con strada Cherasca; sistemazione parcheggio ingresso centro; progettazione preliminare circonvallazione; progettazione e realizzazione ponte di attraversamento torrente Lemme sul guado esistente; realizzazione parcheggio per il Forte e per il centro storico; realizzazione sistema informatico di comunicazione e informazione turistica.

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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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