Er sor tentenna

La scelta perfetta non esiste, sia ben chiaro, ma scegliere bisogna e chi di dovere in una pubblica amministrazione, ciascuno per le proprie competenze, lo deve ottemperare.
L’indecisione ci appartiene così come è appartenuta anche a illustri personaggi del passato. Pensiamo a Shakespeare e al monologo di Amleto quando interrogandosi sul dilemma “essere o non essere” impediva allo stesso di agire. Qualche giorno fa abbinai l’epiteto attribuito a Quinto Fabio Massimo, il temporeggiatore, al sindaco della nostra Città. Seguendo le ultime vicende devo aggiornare il mio pensiero e scomodare altri personaggi per rendere l’idea più chiara.
Scriveva un certo Domenico Carbone, verso la metà dell’800,….“In diebus illis c’era in Italia, narra una vecchia pergamena, un re che andava fin dalla balia, pazzo pel giuoco dell’altalena. Caso assai raro nei re l’estimo, e fu chiamato Tentenna primo, Or lo ninnava Biagio, or Martino, ma l’uno in fretta, l’altro adagino….”. A questo signore mal glie ne incolse perchè il re Carlo Alberto, destinatario dell’epigramma satirico, fu arrestato per poi vedere nascere di lì a poco lo Statuto Albertino che apriva gli orizzonti ad un futuro di riforme e liberalità fino a quel momento negate.
Certo, sono tanti i motivi che generano l’indecisione, nasce da resistenze e conflitti interiori, dalla paura di sbagliare, dalla difficoltà di assumersi le responsabilità, dalla preoccupazione di non essere abbastanza bravi o dal sentirsi inadeguati. Tutto questo genera un “ruminamento” interiore, e assicuro che qui non c’entra il “Mungitor Cortese”, che porta a decidere di non decidere che, di questi tempi a Novi è il vero danno dell’amministrazione comunale, partecipate comprese.
Una amministrazione pubblica, indipendentemente da chi è chiamato a governarla, ha il dovere di fornire servizi che hanno come riferimento la legittimità, un insieme di regole stabilite per legge che deve essere sempre rispettata, piaccia o non piaccia, dura lex sed lex. Alla parte politica spetta il dovere di dare indirizzi, alla parte legale-amministrativa quella di indicare la fattibilità a norma di legge che ha visto, in questi anni, una profonda riforma e riordino di enti locali e partecipate che va sotto il nome di riforma Madia.
La riforma si è resa necessaria perchè le amministrazioni erano solite fare in base ai desiderata di questo o di quello tanto poi lo Stato ripianava “a piè di lista”. C’è anche da dire che gli enti locali da 25 anni a questa parte hanno visto ridurre al lumicino i trasferimenti dallo Stato obbligando gli stessi a rivalersi direttamente sui cittadini con prelievi diretti. Tanto per dare un dato, negli ultimi 25 anni le imposizioni locali sono aumentate del 500% circa con balzelli vari fino a coprire quasi interamente i bilanci comunali. Se aggiungiamo anche che si sta per concludere un lungo percorso di trasformazione di alcuni prelievi da tassa a tariffa, per cui il costo di ogni servizio viene interamente caricato e suddiviso per ogni cittadino, abbiamo davanti importanti decisioni e responsabili comportamenti che pesano come macigni, perchè “pantalone” non può sempre pagare e tacere.
Ovvio che in questo clima occorra razionalità, rigore e collaborazione reciproca fra tutti gli operatori per rispetto verso tutti i contribuenti. In questo clima di “esigenze politiche” e di obiettivi percorribili si stanno scontrando le competenze di parte politica e parte amministrativa. Dico subito. e l’ho anche sostenuto quando ero in giunta, che sulla vicenda Cit sono dalla parte della dirigenza amministrativa perché ostinarsi a risolvere il tutto per un fine meramente politico è da sciagurati e i posti di lavoro non si difendono solo con le parole ma con atti percorribili che comportano a volte prezzi anche pesanti da digerire. Nel mezzo ci sta il nuovo Sor Tentenna che messo di fronte alle due competenze non si pronuncia e dà ragione sia a Delfino che al Segretario da lui nominati.
L’assessore dopo una partenza equilibrata ha via via sbroccato nel suo ruolo non solo invadendo il campo della politica, che non è il suo ruolo, ma anche sostituendosi nelle competenze come la scrittura di delibere e incolpando l’apparato apicale amministrativo di boicottaggio e mancata collaborazione. Mi chiedo a questo punto fino a quando questi dirigenti sopporteranno gli addebiti scomposti del nuovo assessore e se intendono tutelarsi.
Delfino, il nuovo Ronaldo, bravo fino alla noia nel citare articoli e commi, alla fine della favola insistendo con questo atteggiamento aggressivo e prolisso, potrebbe diventare un nuovo “scarpone”, come ha sostenuto Marco Bertoli nell’ultimo consiglio e prima di sollecitare una stretta di mano tra i contendenti non so quanto ben voluta ma certamente non risolutiva di una “querelle” che sembra sempre più vicino al gioco del cerino acceso.
Non mancano poi cadute di stile…..e di competenze. Il dottor Perocchio, uomo nuovo al comando, lettore in consiglio di un elenco dei dipendenti CIT con tono da “necrologio”, nipotino di Sor Tentenna, si segnala una volta si e l’altra pure come il nuovo “timoniere” e fa lezioni a tutti distribuendo anche posti remunerati ai suoi fidi e imponendo a chi di dovere chi deve essere allontanato. E’ tanta la foga di difendere le sue scelte che attribuisce ai suoi prescelti meriti che non hanno ancora dimostrato, leggasi quello di un maggior utile Acos. Qualcuno dica a questo signore che un utile di gestione è inevitabilmente un atto “post” e non “ante” di una gestione e che si deve leggere sulla base di un “trend” aziendale dopo varie analisi su investimenti e provvedimenti magari avviati anni prima. Voler attribuire alle sue scelte meriti che non competono ancora non solo è indicatore di “scippo dilettantistico” e sciocchezza certificata, ma mettono tutto l’apparato comunale su un livello che Novi non merita.



Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone oppure per "dire la tua" scrivici su WhatsApp al numero +39 320 713 7299 (no telefonate)

Condividi questo articolo

Costanzo Cuccuru

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto

Contact Us