Il consiglio comunale si riunisce di nuovo per decidere sul Cit

È convocato per questa sera alle ore 21 presso il museo dei Campionissimi il consiglio comunale di Novi Ligure. All’ordine del giorno, ancora il bando di gara per la cessione del Cit. Si tratta ancora della ormai famigerata delibera 37 del 3 maggio, prima approvata, poi rimessa bocciata, poi rimessa al voto, poi sospesa, e ancora rimessa al voto nel consiglio del 14 luglio saltato per mancanza del numero legale.
Si tratta, se facciamo bene i conti, della quinta volta che la stessa delibera – più o meno modificata – viene messa in votazione.
Riuscirà Cabella ad avere il numero legale, e i voti per approvarla? Lo sapremo lunedì sera. L’attenzione è tutta rivolta ai “dissidenti” della maggioranza (Bertoli, Bonvini, Chessa e Sabbadin): se saranno nuovamente assenti, ci troveremo di fronte ad una riedizione del consiglio del 14 luglio. Se saranno presenti, sarà interessante capire il motivo del cambiamento di posizione.
Nel consiglio di lunedì ci sarà anche spazio per le spiegazioni dell’assessore Maurizio Delfino in merito al pronunciamento dell’Autorità per la regolazione dei trasporti. In una nota stampa l’assessore ha dichiarato che ad essere “bocciato” è il piano predisposto dalla scorsa amministrazione, peraltro (sempre secondo Delfino) mai inviato. Ma le delibera dell’Arc dice chiaramente che ha esaminato il piano inviato dal comune il 19 maggio. Delle due, una: o il comune per errore ha inviato il vecchio piano, o a essere bocciato è quello nuovo.

Intanto, il 19 luglio è finalmente stata pubblicata all’albo pretorio del comune la determina che sblocca i soldi (149.751,79 euro) per la ricapitalizzazione del Cit. Il dirigente Dario Grassi, che in consiglio comunale era stato accusato dall’assessore al bilancio Maurizio Delfino di bloccare la determina, lo ha fatto dopo che il tribunale di Alessandria ha concesso tempo fino al 14 settembre per il deposito della proposta e del piano concordatari e della documentazione necessaria (concordato preventivo).

L’ordine del giorno del consiglio, dopo le comunicazioni del sindaco, prevede solo un punto: “Bando di gara a doppio oggetto per cessione CIT S.p.A. Conferma, con precisazioni, degli indirizzi di cui alla D.C.C. n. 37 del 3 maggio 2021 ed approvazione schemi di statuto e patti parasociali della nuova società”. 

La domanda è: sono cambiati i rapporti di forza in campo? Bertoli, Chessa, Bonvini e Sabbadin hanno cambiato idea? Se lo hanno fatto, perchè? Lo scopriremo in consiglio comunale.

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redazione moscone

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