Inceneritore nel basso Piemonte: poca trasparenza e tante perplessità.

Appare sempre più concreta la volontà dell’amministrazione regionale di centro destra di realizzare un termovalorizzatore di rifiuti sul nostro territorio e nello specifico a Novi Ligure.
La decisione appare per lo meno anacronistica considerato che l’avvio della cosiddetta raccolta differenziata spinta, voluta dalle amministrazioni di centro sinistra, ha permesso di raggiungere percentuali di rifiuto differenziato molto elevate e ha garantito innovazione.
Ne sono prova i risultati ottenuti con la raccolta differenziata porta a porta nei comuni che la hanno avviata.
Questo progetto regionale di costruzione di un inceneritore nel basso Piemonte lascia più di una perplessità.
Perplessità nel metodo e cioè in totale mancanza di trasparenza su una decisione che interessa direttamente le comunità e che quindi dovrebbero essere coinvolte.
Perplessità nel merito considerato che le politiche e i finanziamenti europei vanno nella direzione opposta e cioè quella del riuso e del riciclo per il rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Ambiente e salute dei cittadini che sono anche al centro delle politiche di Articolo Uno.

Articolo Uno zona di Novi e Tortona

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