Delfino attacca i dirigenti del comune e dà la colpa a Muliere che ribatte…

Prosegue la guerra tra l’assessore Maurizio Delfino e i dirigenti e il personale del comune di Novi Ligure. Una guerra iniziata il 22 giugno in consiglio comunale, quando nella discussione sul Cit Delfino disse che il parere del ragioniere capo Roberto Moro sulla delibera sembrava «la supercazzola del film amici miei» e che quanto scritto dal segretario Pier Giorgio Cabella era «in un italiano che fatico a comprendere». 
Nel consiglio successivo, su richiesta di Marco Bertoli, i due fecero la pace dandosi la mano, ma pare proprio che a Delfino le perplessità dei tecnici comunali sul suo operato continuino a non andare giù. 

Maurizio Delfino


In una intervista rilasciata a “la Stampa” pubblicata il 3 agosto, Delfino è tornato ad attaccare i dirigenti del comune, che avrebbero consegnato al giudice che sta esaminando la richiesta di fallimento del Cit una relazione che non gli è piaciuta. 􏱣􏰢 Per Delfino la relazione del dirigente Moro si conclude in modo pessimo, “riferendo di tempi imposti e esasperazioni che hanno influito sulla serena attività dell’ufficio”. 
Per Delfino anche in questo caso la colpa è ovviamente dell’ex sindaco Rocchino Muliere e dei sindaci precedenti, che non avrebbero valutato correttamente l’operato dei dirigenti, premiandoli ingiustamente. 

Pier Giorgio Cabella

La risposta di Rocchino Muliere non si è fatta attendere. «Delfino finge di non sapere che dei cinque dirigenti di cui dispone il comune di Novi, tre sono stati incaricati dal centro destra».
La squadra dei dirigenti comunali è infatti profondamente cambiata con l’arrivo di Cabella sulla poltrona di primo cittadino. Al posto del segretario comunale  Angelo Lodestro, non gradito alla nuova amministrazione, è stato scelto Pier Giorgio Cabella. Anche la dirigente Roberta Nobile si è dimessa per andare a fare il segretario comunale a Pasturana e Bosco Marengo: al suo posto è arrivata Barbara Monocchio. Cambio anche ai lavori pubblici, con il pensionamento di Paolo Ravera e l’arrivo di Dario Grassi. Tutto personale che non è mai stato valutato dalle precedenti amministrazioni. Sono rimasti al loro posto solo Roberto Moro, dirigente dei servizi finanziari, e Armando Caruso, comandante della polizia municipale.
«Le valutazioni dei dirigenti sono sempre state compiute in accordo con le disposizioni di legge, ed ad ogni persona è stato riconosciuto un premio commisurato al personale del suo settore, agli obbiettivi dato e al loro raggiungimento – ha detto l’ex Sindaco Rocchino Muliere – sembra che Delfino dedichi tutto il suo tempo a spulciare le vecchie delibere, ma credo che farebbe meglio ad occuparsi del presente e del futuro di Novi».
«Guardando al passato, Delfino non può non vedere che si è trovato con un bilancio comunale in ottimo stato, con 1,6 milioni di euro di avanzo da utilizzare per la città – ha proseguito Muliere – come è sempre grazie al lavoro delle passate amministrazioni se la città ha 27 milioni da investire, e sarebbero stati di più se questa destra non avesse permesso che 5 milioni di fondi del terzo valico venissero dirottati sulla costruzione del nuovo ponte di Alessandria, città che non ha avuto alcun danno dal passaggio del tracciato». 

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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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