Il far west novese e quelle cene di Bertoli e Perocchio

Tra passato e presente ci sono differenze che differiscono, per dirla alla Totò, nello scacchiere politico amministrativo della nostra Città. L’amministrazione Cabella, partita con il buon proposito intenzionale che va sotto il titolo riassuntivo “rivoluzione del buon senso”, sta percorrendo una strada che con il buon senso c’entra poco, anzi niente. Si sa, la politica è una strada difficile e tante volte le buone intenzioni non bastano per risolvere i problemi, ma risolverli bisogna, basta avere idee chiare e capacità di analisi accompagnate, questo si di buon senso, dal rispetto verso gli alleati e verso gli avversari.
La prima cosa che ci deve accompagnare, quando veniamo chiamati a gestire la cosa pubblica, è il concetto che tutti nel presente e nel passato, abbiamo agito pensando di fare il bene di tutti, a volte riuscendovi e a volte no. Siamo stati e saremo, fino a che la salute ci regge, dei semplici appassionati onesti e disinteressati… Salvo eccezioni che non vorremmo mai rilevare. Va detto anche che per molti, vista la volatilità dei voti elettorali e la liquidità dei partiti, non esistono tappe di avvicinamento alla gestione pubblica che sarebbero necessarie e propedeutiche per creare i fondamentali cognitivi e formativi.
Ma questi sono i tempi e bisogna conviverci salvaguardando comunque e sempre il rispetto verso tutti. Se non c’è rispetto, ci può essere buon senso?…certo che no. Ed è quello che sta accadendo nella nostra città. Da molti mesi a questa parte stiamo assistendo ad un progressivo deterioramento nei rapporti, sia all’interno della maggioranza che fuori. Da subito il rappresentante della Lega Giacomo Perocchio, il nipote del sindaco, ha fatto pesare la sua supremazia nelle scelte forte solamente della tessera del partito di Salvini, e di Molinari, che da sola non può essere una garanzia di buon senso e decisioni virtuose. Gli ha fatto eco la contrarietà di Marco Bertoli che, da subito, ha puntato il dito contro l’arroganza del giovane rampante leghista indicandolo come vera e unica sorgente di malefici. Bertoli mi disse anche: «lasciali fare intanto questi qui hanno i mesi contati, andranno a sbattere da soli».
Se andranno a sbattere io non lo so, di certo c’è che se vedo Bertoli e Perocchio cenare insieme due ore prima che lo stesso Bertoli “salvasse” ancora una volta questo “rimasuglio di maggioranza” (sono parole sue) qualche pensierino poco commendevole mi sovviene. Ad ogni buon conto il consiglio comunale è diventato un pallottoliere, bisogna sempre fare la conta di chi c’è e chi no, di chi vota a favore e chi si astiene ma sempre finendo in un teatrino che i novesi non meritano. Ma quale può essere la materia del contendere? E’ presto per dirlo, di sicuro c’è che ha fatto irruzione nella politica cittadina il dottor Delfino, assessore al bilancio e partecipate, persona competente e logorroica, che ha pensato bene, con tono politico rude, di assumere le sembianze di uno sceriffo a comando e puntando il dito, al posto della colt, verso tutta la parte tecnica rea di non adottare un atteggiamento “collaborativo” verso i desiderata del “rimasuglio di maggioranza” che spesso non è tale visti i continui e reciproci “endorsement” con Bertoli. Mah!… Chi ci capisce è un fenomeno alla Ronaldo, quello vero. Intanto però, più si va verso il burrone più si accendono i toni. Il nuovo Ronaldo de noantri , sempre per citare Bertoli, ha minacciato azioni legali verso Procura, Corte dei Conti…forse anche alla Corte Europea… per mettere alla gogna l’amministrazione di sinistra che si sarebbe macchiata di irregolarità, illegittimità e altre colpe non ancora ben definite nella sostanza, nel tempo e nei personaggi ma che presto sarebbero al giudizio dei preposti. Qui la tristezza mi assale e voglio dire che in Italia ci sono 8000 comuni e sfido chiunque a non trovare qualche incongruenza in uno solo di questi comuni, piccoli, medi e grandi. Per fare un servizio verso i propri concittadini una amministrazione deve guardare avanti e fare scelte avvedute e di prospettiva e, possibilmente, con un serrato confronto e collaborazione con tutti. Certo, rilevando gli errori non per ripeterli ma per evitarli e fare il bene di tutti. Ora, se le mie informazioni non fanno troppo difetto, noto che molte contraddizioni sono frutto del presente e non del passato. Per esempio, sembrerebbe in fase di realizzo, alla buonora, la sezione alberghiera del Ciampini Boccardo nell’ex Bunet. Ricordo che oltre un anno fa avevamo stabilito un canone accettato dalla Provincia che teneva conto di una quota dei lavori di ristrutturazione pari a circa 16000 euro. Oggi sento parlare di 50000. Mah! In biblioteca sento parlare di previsioni di spesa di 350000 euro, mah! Ricordo che feci presente, in una delle mie prime comunicazioni di giunta, che la biblioteca era sprovvista di impianto automatico antincendio, rimosso perchè divenuto pericoloso, e che l’archivio storico, stampe, incunaboli e 120000 libri erano a rischio e si potevano proteggere con una spesa di poco più di 15000 euro che, per bocca del sindaco, non erano disponibili ma che, molti ma molti di più, sono saltati fuori con l’avvento del nuovo assessore. Mah! Per le luminarie natalizie solitamente si spendevano 12 o 13 mila euro, l’ultimo Natale ci è costato 45000. Mah! La palestra Martiri sta subendo un giusto “restyling”, la previsione iniziale da me conosciuta sommava circa 80000 euro, oggi si parla di un costo finale di oltre 160000, Mah! Anche per le spese futuribili le idee non sono chiare. Possibile che l’ipotesi della Accademia enogastronomica abbia il costo esattamente uguale al non più realizzabile Museo del cioccolato? mica bruscolini 3 milioni e 800mila euro. E per realizzare quale progetto esecutivo? Non si sa ancora bene. Mah! Si sa invece che abbiamo rinunciato a circa 5 milioni di euro compensativi di RFI per “aiutare” Alessandria a rifare il ponte sul Bormida perchè quel ponte lo usiamo anche noi di Novi. A sì? e perchè gli altri comuni destinatari dei fondi compensativi non hanno avuto la stessa sensibilità? Sono dei “rancini” loro o siamo noi che abbiamo la vocazione dei samaritani…. o dei serventi? E di chi? A pensar male si fa peccato ma…. Comunque un’idea balzana a dir poco perchè con i disagi del terzo valico ci fanno i conti i novesi mentre Alessandria c’entra come i cavoli a merenda. Mah! Come si può notare non accenno ad altri temi roventi come CIT, impianti sportivi, viabilità, cultura, partecipate e altro che messi tutti insieme dovrebbero indurre a guardare avanti per il bene di tutti e non al passato dove, ne sono testimone, hanno operato persone oneste ancorchè perfettibili. Come tutti.

-------

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone oppure per "dire la tua" scrivici su WhatsApp al numero +39 320 713 7299 (no telefonate)

Condividi questo articolo

Costanzo Cuccuru

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto

Contact Us