Povera Patria…

Scriveva Franco Battiato: “povera Patria, schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene, quello che fanno e tutto gli appartiene…”. E per finire ...”cambierà..non cambierà…ma si che cambierà…”
” Speremu, i disa chi a Nove”. Esagerato traferire a Novi e all’attuale amministrazione le note del Maestro siciliano? Non proprio. Da qualche tempo a questa parte i “nocchieri” cittadini, saliti su una nave senza sapere le regole del mare, ci stanno tristemente facendo assistere ad una reiterazione di proscrizioni, alcune consumate altre minacciate, sia in campo politico che in quello tecnico amministrativo. In pratica, invece di guidare con autorevolezza la nave, chi non si assoggetta al nuovo “regime” viene punito.
Regime di chi? e per che cosa? Se ponessimo, oggi, la domanda ai nostri concittadini non saprebbero rispondere se non con espressioni di delusione, improperi, scherni e molti vaff… Oggi a Novi qualcuno si sente potente solo per essere leghista, forzista-leghista, o altre pulsioni ibride, ma, come già avvertii in sede politica tempo fa, non basta l’appartenenza ad un partito temporaneamente forte per avere il viatico sicuro per la gloria. Oggi il consenso è quanto di più liquido possa esserci, giri l’occhio e ti ritrovi da solo.
Ma questo non è messo in conto dal nuovo “cerchio magico” novese che insistendo nei suoi metodi proscrittivi ci sta portando nel porto delle nebbie navigando non su una nave sicura ma su un vascello fantasma dove, forse si forse no ha preso posto il sindaco senza sapere dove si trova il timone. Un modo sdrucciolo, da imberbi fascistelli, che prima o poi verrà punito dai fatti e dagli elettori.
Intanto mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa. All’inizio del mandato il sindaco “tentenna” ci comunicò ..”bambole non c’è una lira”, bisogna tirare la cinghia. Io feci la mia parte limando quel poco che si poteva limare e tagliai il 25% dei contributi alle associazioni. Eccesso di zelo del quale mi dichiaro pentito facendo le mie scuse. Infatti i soldi c’erano ma nessuno li vedeva come immediatamente si affrettò a dichiarare ufficialmente il nuovo assessore Delfino un anno fa circa.
Ma dopo le mie scuse non posso far altro che analizzare i primi risultati di una amministrazione sciagurata.
Sul Terzo Valico in città dovevamo lottare per essere fedeli al nostro programma e impedire i passaggi dei supertreni tra i condomini. Risultato, abbiamo supinamente fatto marcia indietro e senza pronunciare una parola su San Bovo.
Sui rifiuti abbiamo cercato nuove soluzioni fermando un piano porta a porta. Risultato, abbiamo accettato il piano già in avvio e senza adottare, come ha fatto Tortona, il premio a chi fa correttamente la differenziata. Anzi, sul piano tariffario queste soluzioni del “tentenna” hanno portato agli aggravi che i cittadini hanno visto certificare sugli F24. Eppure fu detto “non metteremo le mani nelle tasche dei novesi”, il mungitore così tuonò a fine dicembre mettendo sotto la maggioranza sulla TARI. Poi, in occasione del bilancio fu fatto tutto il contrario, addirittura in maggioranza consiliare ci fu chi “sentenziò” una riduzione della tariffa del 50%….rob de matt…
Sulla vicenda CIT, trasferita in Tribunale, attendiamo offerte e incrociamo le dita.
Sulle quote IREN di ACOS da Alessandria, come se non bastassero i 5 milioni di euro di RFI scippati a Novi, lasciano intendere intenzioni “colonialistiche”.
Insomma, mentre il vascello fantasma di “sor tentenna” naviga nel porto delle nebbie senza sapere dove andare a Novi sguazzano i “pirati” senza pezze sull’occhio. Quando si tratta di condurre una nave bisogna sapere dove si va e come si deve rispettare una rotta. Ho aperto con una canzone e chiudo allo stesso modo citando la canzone Vincent di Roberto Vecchioni…..”ma in ogni mare sai…Tous les bateaux vont a l’azard pour rien… adieux da Paul Gauguin”.

Franco Battiato – Povera Patria


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Costanzo Cuccuru

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