Quella notte di Natale alla Pernigotti…

In attesa del 7 novembre, giorno nel quale il nuovo Vescovo Monsignor Guido Marini entrerà ufficialmente nella Diocesi di Tortona, l’Arcivescovo uscente Vittorio Viola sta incontrando la comunità in vari momenti per un commiato che lo porterà al suo nuovo incarico in Vaticano.

Non è un caso, né atto formale, che tra questi momenti ce n’è uno che giudico, per quanto mi riguarda, di un significato particolare. Questa sera in Cattedrale a Tortona incontrerà i Sindaci dei numerosi Comuni che compongono la Diocesi di Tortona. Una delle Diocesi più estese in Italia e che proprio per questo vive una situazione particolarmente difficile nel rapporto tra numero delle parrocchie e Sacerdoti presenti nella stessa Diocesi.

L’appuntamento è significativo per l’attenzione che Padre Vittorio ha sempre avuto nei confronti delle Istituzioni in generale e delle Istituzioni locali in particolare. 

Ricordo il suo richiamo nell’omelia nella celebrazione di inizio del Suo Ministero Episcopale: “La politica è l’espressione più nobile e alta della carità”. Il suo rispetto e l’attenzione alla politica e al ruolo delle Istituzioni è stato dimostrato in tante occasioni e nella mia esperienza di Sindaco della Città di Novi Ligure, posso testimoniare quali e quante volte ha voluto e potuto dimostrarlo. Nella sua lunga e faticosa visita pastorale Padre Vittorio ha sempre fissato tra i primi momenti di incontro quello con le Amministrazioni Comunali. Ricordo l’incontro con il Consiglio Comunale di Novi e l’invito a tutti noi nel vivere l’impegno politico come servizio al prossimo nel rispetto dei valori costituzionali. 

Sicuramente quella fu una delle pagine più belle di quel mandato consigliare. La sua vicinanza e la sua attenzione ai problemi delle persone e del territorio è sempre stata molto alta ed, in particolare, nei confronti del mondo del lavoro, dalla situazione dell’Ilva alla crisi vissuta dai lavoratori Pernigotti ai problemi posti dai lavoratori e dalle lavoratrici dell’Outlet.

Quando chiesi al nostro Vescovo di aprire un conto corrente come Diocesi nel quale versare i contributi dei cittadini novesi per sostenere la lotta dei lavoratori della Pernigotti e del supermercato Di x Di, non ebbe un attimo di esitazione. Così come quando parlando dell’avvicinarsi del Natale mi disse che aveva deciso di celebrare la Santa Messa nella notte di Natale con i lavoratori della Pernigotti all’interno dell’azienda. Sento ancora l’emozione e la forza di quel momento nel quale la condivisione delle difficoltà dei lavoratori ci portava a vivere il significato più profondo del Natale. 

Permettetemi di ricordare un momento simpatico della sua visita pastorale alla Città. In un tardo pomeriggio era previsto un incontro con il Gruppo Alpini di Novi e i loro familiari. Dopo aver salutato i presenti, il Vescovo, inizio a cantare, nella sorpresa generale, un canto caro a tutti gli alpini. Naturalmente, tutti si unirono al canto con grande entusiasmo.

Questi sette anni nel quale l’Arcivescovo Viola ha retto la nostra Diocesi hanno coinciso con una crisi economica difficile e con la pandemia del Covid-19 che hanno messo a dura prova la nostra comunità.

L’azione di Padre Vittorio è sempre stata rivolta ad una attenzione particolare agli ultimi e ai più poveri e questa è stata l’impronta che ha voluto dare al suo lavoro: “animare la Chiesa a vivere la carità”.

I novesi conoscono bene il contributo importante che le Parrocchie offrono ogni giorno per sostenere ed aiutare le famiglie che vivono le difficoltà del momento, attraverso l’azione concreta di tante persone mi auguro che noi tutti possiamo raccogliere l’esortazione che il nostro Vescovo ha inviato leggendo il messaggio alla Città di Tortona durante l’ultima celebrazione di San Marziano, cercare di capire che cosa ha significato questa tragedia della pandemia per compiere un gran sforzo collettivo e cambiare, non solo a parole, ma davvero il nostro modo di vivere, migliorando il rapporto che ognuno di noi ha con il prossimo, sforzandoci di cogliere il senso vero del nostro vivere. 

Credo di rappresentare il sentimento di moltissimi novesi nel porgere all’Arcivescovo Vittorio Viola, il nostro profondo ringraziamento per il suo lavoro, la sua sensibilità, la sua vicinanza, la sua attenzione alla nostra Città e ai suoi cittadini, con la certezza che ogni qualvolta la nostra comunità né avrà bisogno non mancherà la sua presenza.

Davvero grazie e soprattutto tanti auguri per il suo lavoro nel delicato incarico assegnatogli da Papa Francesco.



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Rocchino Muliere

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