Alla bottega del Sanconiglio la bellezza di Novi raccontata ai bambini grazie al Lions Club

Domani, sabato 16 ottobre, alle ore 16 presso la Bottega del SanConiglio, avrà luogo la presentazione del volume di Daniela Barbieri “Novi e i suoi Palazzi” promossa dal Lions club di Novi Ligure. La presentazione avrà un taglio rivolto ai bambini e ragazzi ma sarà aperta a tutti

durante il week end delle aperture del Fai. La partecipazione è gratuita e si svolgerà nel rispetto della normativa anticovid. Non è necessaria la prenotazione. 

Il testo di Daniela Barbieri narra la trasformazione che ha avuto luogo in Novi durante l’era barocca, che ha visto fiorire gli stupendi palazzi nobiliari che ancora adornano il centro storico della città. Novi, oggi compresa all’interno dei confini del Piemonte, maistituzionalmente legata a Genova dal Cinquecento sino alla fine del Settecento, ha infatti vissuto in epoca barocca una profonda trasformazione urbana grazie ai genovesi che costruirono i loro palazzi entro le mura, acquistando terreni e masserie nella campagna circostante. 
Sono almeno venti i palazzi edificati a partire dalla prima metà del Seicento sino alla fine del

Settecento nella capitale del cosiddetto Oltregiogo genovese e abitati durante la villeggiatura dalle più importanti famiglie aristocratiche del capoluogo ligure: Adorno, Balbi, Brignole-Sale, Centurione, De Franchi, De Franceschi, Doria di Montaldeo, Doria di Tursi, Durazzo, Franzone,

Lomellini, Negrone, Negrotto-Cambiaso, Pallavicini, Sauli, Serra, Spinola.

Sedi occasionali degli appuntamenti stagionali delle fiere di cambio secentesche, ma soprattutto alloggi per le personalità di passaggio, residenze per i governatori eletti, luoghi di deposito dei raccolti provenienti dalle masserie e dalle campagne circostanti, questi palazzi divilleggiatura ispirati a modelli genovesi risaltano ancora oggi all’interno del compatto tessuto cittadino con la loro imponente struttura.

Il volume descrive e studia questo straordinario sistema insediativo dell’aristocrazia genovese a Novi Ligure anche attraverso la storia di committenti che hanno avuto il merito di mettere in rete la città d’Oltregiogo con Genova, la sua capitale, e con le più aggiornate correnti del gusto europeo. Curiosità, novità e scoperte scaturiscono da una solida ricerca che consente di ricostruire il tessuto economico e sociale del territorio e di dare un nome a molti degli architetti, decoratori e artigiani che hanno contribuito alla costruzione della Novi barocca.



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