Villa Zucca, che pasticcio!

Che non piaccia all’opposizione, è scontato. Meno scontato è che il provvedimento presentato dall’assessore Marisa Franco non sia piaciuto neppure alla maggioranza, che lo ha approvato tappandosi il naso. 
Stiamo parlando dell’housing sociale a Villa Zucca. L’immobile fu lasciato dalla famiglia Zucca al comune, insieme al terreno su cui è stata costruita l’omonima scuola, con il vincolo di destinazione sociale. Alcuni anni fa la villa venne nelle disponibilità del comune. La prima ipotesi fu quella di dar vita al progetto “dopo di noi” per dare una casa a disabili. Il sindaco Muliere decice che Villa Zucca diventi il primo esperimento di housing sociale a Novi Ligure. L’immobile di via Verdi, grazie a un bando promosso dalla Compagnia di San Paolo, viene suddiviso in quattro appartamenti di varia metratura riservati a giovani coppie e ad anziani. Il progetto di Villa Zucca viene finanziato dalla compagnia di San Paolo con 180.000 euro, e per una restante parte di 50.000 euro dal Comune di Novi.
È la giunta Cabella a fare il bando, ma non si presenta nessuno. Allora l’assessore Franco decide di destinare i quattro appartamenti in favore degli insegnanti degli istituti scolastici cittadini. Se qualche insegnante, collaboratore scolastico trova posto in una scuola di Novi, venendo da fuori città, potrà alloggiare a Villa Zucca. 
Ieri sera il problema è arrivato in consiglio comunale, portato dall’assessore Franco. Si è trattata di una delle poche volte, dall’inizio della consigliatura, che i consiglieri e il pubblico hanno potuto ascoltare la voce dell’assessore, sempre presente ma quasi sempre silente. 
Per permettere l’utilizzo di Villa Zucca agli insegnanti, occorre modificare il regolamento che disciplina l’applicazione di canoni ridotti a enti e associazioni. Per questo, la faccenda di villa Zucca arriva in consiglio. Il problema è che il bando è già stato fatto, le domande presentate e i 4 appartamenti assegnati, in base ad un regolamento che deve essere modificato. Se ieri sera non fosse stata approvata la modifica, non solo sarebbe saltata l’assegnazione degli appartamenti, ma sarebbe caduto l’uso sociale dei 180mila euro (anche se ieri sera Franco in consiglio ha detto che sono di più, ben 280mila) dati dalla fondazione San Paolo. Una dimenticanza, quella dell’approvazione del regolamento in tempo, che ha rischiato di far tornare i fondi alla compagnia e avrebbe potuto costringere il comune ad ascrivere un debito fuori bilancio. Cioè, in sostanza, a dover spendere soldi che non aveva preventivato, che non ha. 

La giunta di Novi Ligure

Gli interventi dei consiglieri sono stati tutti di insoddisfazione. La capogruppo della Lega Luisa Baruffa ha detto che avrebbe preferito che i locali venissero utilizzati per realizzare laboratori per la scuola, che è carente di spazi. Anche Francesca Chessa e Luciano Saracino non sono soddisfatti della soluzione trovata. Ovvia l’opposizione di Lucia Zippo del M5S e del gruppo Dem. 
“Stiamo votando su un bando già chiuso, è inaudito – ha detto Rocchino MuliereCi sono tante famiglie novesi fragili e si sarebbe potuto fare un lavoro insieme al Csp per individuarle”. Per Lucia Zippo si è trattato di una “soluzione pro Comune e non pro persone che occuperanno le case”. Zippo ha sottolineato nuovamente la questione dell’eredità Bottazzi, 125.000 euro bloccati da tempo. 
Alla fine, per salvare il salvabile, interviene Marco Bertoli. “Il provvedimento non piace, ma ci asterremo per evitare che si faccia un debito fuori bilancio”. La votazione passa con otto voti favorevoli, 5 contrari e tre astenuti. Richiamo finale del presidente Poletto a Marisa Franco: “la prossima volta, portiamo le cose in consiglio per tempo”. 



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Red

Un pensiero su “Villa Zucca, che pasticcio!

  1. Più che un pasticcio è un inganno!: le famiglie fragilii non leggono i bandi, vanno cercate, se veramente si vuole aiutare le persone. Ennesima occasione persa per fare qualcosa di veramente utile sul piano sociale

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