“Primum vivere, deinde philosophari”

La nebbia agli irti colli, seppur lentamente, sembra diradarsi. Il giovane neo-Assessore al Bilancio, durante la conferenza stampa che annunciava il suo nuovo incarico, ha esordito dicendo che: “…la permuta delle aree ex macello e Lidl proposta da Bertoli è la migliore soluzione. Domani la delibera di indirizzo verrà approvata dalla giunta. Sarà necessario fare una perizia che dimostri che il valore delle due aree è uguale, dopodiché potremo andare alla perequazione, come nel piano illustrato da Bertoli in commissione”.
Messaggio di rassicurazione rivolto al Mungitore che dimostra la vera motivazione per la quale l’ex Assessore Delfino ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. E infatti non aveva partecipato alla riunione di Giunta nella quale si doveva discutere la proposta del Mungitore di riqualificazione (si fa per dire) dell’area Z3, proposta dapprima rinviata, poi approvata quando Delfino è stato sostituito dalla new-entry, da certuni già soprannominato “El purtava i scarp de tennis”.
Appare infatti assai singolare che il nuovo Assessore al bilancio abbia posto come priorità la riqualificazione dell’area, tema squisitamente urbanistico e non dell’assessorato testé acquisito (non senza fatica)la cui delega, infatti, è nelle mani del Sindaco; ma dell’area Z3 se ne occupa il Mungitore …
Non si pensi sia stata una svista: è stata invece una dichiarazione, per così dire, di armistizio, volta a risanare il tema del contendere tra l’ex Assessore Delfino e il Mungitore. Il contrasto, come si ricorderà, era legato proprio alla valutazione del valore delle aree dell’ex macello e del supermercato Lindt, aree che non sono uguali né per metratura, né tantomeno per cubatura. In metri, la proprietà comunale misura quasi il doppio rispetto a quella del supermercato; pertanto, a giudizio degli esperti, la proprietà comunale avrebbe, commercialmente, un valore ben superiore, essendo posta su un incrocio di strade (come insegnano i francesi), dunque capace di intercettare flussi veicolari maggiori rispetto all’attuale collocazione del supermercato. Non a caso l’Amministrazione comunale sta pensando di rendere a doppio senso via Pietro Isola, proprio nel tratto che interessa l’area ex macello, per favorire un diverso e migliore accesso al supermercato. In tal caso si aggiungerebbe un ulteriore valore, che forse andrebbe monetizzato. Si tratta di scelte che cambierebbero decisamente il volto di tale zona e che, probabilmente, determinerebbero qualche problema a livello di traffico automobilistico.

Tuttavia, il reale problema che, forse, ha determinato le dimissioni del Dott. Delfino, è quello relativo alla permuta.
Perché permutare le due aree e non indire, invece,una gara per vendere al miglior offerente l’area di proprietà comunale?
Risulta che la precedente Amministrazione, guidata dal “cattivo” Muliere, avesse già fatto elaborare una perizia ad hoc, il cui valore era stato stabilito in un milione e seicentomila euro; e, fatto ancor più importante, almeno due catene di supermercati avevano manifestato interesse per l’area.
Quindi, in una eventuale gara, potrebbe partecipare alla competizione almeno un’altra catena commerciale, ma si dice sia interessata almeno una terza. Ponendo come base d’asta il valore stabilito precedentemente, i concorrenti dovrebbero, per vincere, proporre cifre maggiori, con un evidente vantaggio per le casse comunali.
Chi si intende di bilanci e fa gli interessi pubblici – ma anche chi, semplicemente, è in grado di fare “i conti della serva” – non può non tener conto di queste considerazioni (al gioco di Monopoli vince chi guadagna di più …), pena un danno, o meglio, un mancato guadagno per il Comune.
Ma … “Primum vivere, deinde philosophari”. 
Si avvicina il momento del bilancio di previsione: se la perizia giungerà in tempo e soddisferà i desiderata del Mungitore, il voto favorevole di quest’ultimo sul Bilancio di previsione 2022 sarebbe assicurato e il neo Assessore lo incasserebbe, dando “fiato alle trombe” ed esultando nella ormai traballante maggioranza.
Il Mungitore, fra l’altro, ha fretta di garantirsi qualche medaglia per il suo futuro; deve dimostrare che tutto il caos..ino fatto in questi ultimi due anni e mezzo a qualcosa è servito (prima di tutto a se stesso … non certo alla città), altrimenti alle prossime elezioni dovranno raccoglierlo con il cucchiaino. Per questa ragionesbanatta”secondo il motto “presto che è tardi” coniato da un noto attore comico.
E ci sarebbe anche da ridere… si dice infatti che tra le forti motivazioni che muovono i piani del Mungitore ci sia il progetto dello spostamento del Comando Vigili Urbani nell’area oggi Lidl; come si era detto, si tratterebbe di un vero spreco, considerato che l’attuale sede è relativamente nuova. A tale spreco si aggiungerebbe la spesa, non certo irrilevante, per la ristrutturazione dell’edificio oggi occupato dal supermercato e certo inadatto ad ospitare i Vigili Urbani. L’acuto Pensatore avrebbe anche sostenuto che lo spostamento del Comando sarebbe utile qualora si allagasse il sottopasso di via Crispi, in quanto gli uomini in divisa si troverebbero già sul posto. Pare di ricordare che l’attuale Comando sia ubicato a pochi metri da un altro sottopasso, quello di via Verdi. Qualora quest’ultimo si allagasse, cosa accadrebbe? È un bel busillis.

2018, allagamento del sottopasso di via Verdi: illusione ottica.

Il Malalingua

P.S.:si potrebbe anche aggiungere che l’ex Caserma Giorgi, se si attuasse lo spostamento del Comando Vigili Urbani, subirebbe un ulteriore degrado. Attualmente, la presenza dei Vigili risulta un forte deterrente per i malintenzionati, in quanto la zona è isolata dal resto della città.



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