Mala tempora currunt

Recitava Cicerone: “mala tempora currunt sed peiora parantur“… Tradotto, corrono brutti tempi ma se ne preparano di peggiori. È la sintesi che ben si adatta alla situazione della nostra città con l’attuale amministrazione.
La cartina di tornasole è rappresentata dalle dimissioni dell’assessore Delfino, apparentemente una meteora, in realtà una deflagrazione per la traballante maggioranza leghista e dintorni. L’ex assessore, subito dopo aver proclamato un editto proscrittorio nei confronti di dirigenti a suo dire non collaborativi e dopo aver minacciato denunce su una sequela di presunte irregolarità, sempre a suo dire, delle vecchie amministrazioni, ha fatto la fine di Napoleone a Waterloo: “prevedo la vittoria sul pessimo generale Wellington entro l’ora di pranzo”… Sappiamo come è finita.
Così è stato per Delfino, voleva epurare ed è stato epurato. Ma da chi? Secondo il noto mungitor cortese è avvenuto perchè non si è piegato ai suoi voleri sulla Z3, permuta ex macello e Lidl ed ex cavallerizza, idee generiche e non ancora progettate tecnicamente e finanziariamente, da inserire nel Documento Unico di Programmazione. In effetti il nuovo assessore Moncalvo come sua prima uscita ha dichiarato che i programmi di Bertoli sono la priorità. In pratica, dopo aver seminato vento si raccoglierà tempesta.
Del resto Bertoli lo ha sempre detto, o si fa come dico io in Z3 o tutti a casa. Oggi l’amministrazione di Sor Tentenna, silenziosamente contrario in origine, si piega ai ricatti del mungitor cortese per vedersi approvato il prossimo bilancio di previsione e raccattare ancora un anno di agonia di questa sciagurata amministrazione. Ovviamente si adegua anche il nipotino che, dopo aver sparato, in concerto con i suoi fedeli, epiteti inenarrabili contro Bertoli ed averlo disprezzato espressamente su striscioni e lenzuola al vento, oggi si piegano al suo volere tutto ancora da valutare.
Questi sono i tempi a Novi e tutti gli attori attuali si stanno scavando la fossa, nessuno escluso. Certo, qualcosa di buono sta venendo fuori. Ad esempio l’ex Bunet, dove sta per insediarsi la sezione alberghiera del Ciampini Boccardo. Anche qui facciamo chiarezza, l’esigenza di questa soluzione era nota da tempo visto che ne parlarono i precedenti amministratori e fu inserita anche nel programma del movimento 5 stelle.
Da assessore indicai il sito dove allogare la sezione alberghiera, quindi non capisco perchè l’amico Marco Barbagelata si picca di avermi dato l’idea, forse me ne parlò in modo generico, ma la scelta del luogo avvenne per dare una soluzione di pubblica utilità dove prima esisteva una attività irregolare da sanare. Ne parlammo io e il sindaco in una visita fatta al Ciampini ospiti del Preside Mario Scarsi.
Certo che mi fa piacere che il lavoro fatto vada in porto, ma la strada non è stata certamente lineare visto che proprio dentro la stessa giunta c’era chi proponeva reiteratamente una mediazione capestro. per il Comune, alla quale mi opposi decisamente. Di questo me ne attribuisco il merito perchè se non mi fossi opposto oggi la sezione alberghiera sarebbe ancora al palo e ci sarebbe ancora una attività di ristoro probabilmente in condizioni problematiche. Tutto questo è sancito in un verbale e qui mi taccio….capito Marco?
Poi di buono c’è anche la riapertura del Teatro. E’ una svolta storica per Novi che dobbiamo far diventare positiva per la crescita di tutta Novi. La partenza ad inviti ha segnato un evento negativo verso chi ha scommesso e speso tanto, in tutti i sensi, per raggiungere questo risultato. Dal sindaco Angeli a Lovelli a Robbiano a Muliere ai presidenti Bosio e Andronico, ai tecnici, per citare poi e con grande riconoscenza Gianfranco Pittatore e la Fondazione Cassa Risparmio Alessandria.
Ma un appunto lo devo fare. Non citare, nella parata di personaggi, molti vanitosi e arroganti, chi veramente ha fatto del bene alla nostra Città è roba da leghismo grebano. Mi riferisco all’ex ministro Sandro Bondi che, tramite la fondazione Arcus del ministero dei beni culturali fece arrivare nelle casse comunali ben due milioni di euro, un intervento fondamentale e decisivo per il restauro del Marenco.
Da assessore avrei voluto consegnare a Sandro Bondi il Marenco d’oro in questa occasione. Non mi è stato permesso perchè Sor Tentenna, giocattolo agli ordini del nipotino e non solo, hanno pensato bene di collocarmi a riposo. C’è tempo per rimediare a tutto, ma con questa amministrazione in preda a ricatti e giochi di potere di tutti contro tutti pare una chimera.



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Costanzo Cuccuru

Un pensiero su “Mala tempora currunt

  1. Non sono molto addentro la politica novese: se in questi articoli usate robe tipo “il nipotino”, “sor tentenna”… non si capisce niente. A chi vi riferite? Così facendo non sembrate “arguti commentatori”, sembrate solo persone che si autocompiacciono della loro scrittura. Per una che ci vuole capire qualcosa partendo quasi da zero come me, avete un’utilità nulla. Per cortesia, un po’ più di chiarezza, grazie. Passa la voglia di andare avanti a leggere dopo tre righe.
    PS: complimenti in generale per la testata, molto interessante (a parte quanto detto)

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