Interpellanza urgente dei Dem: sui conti della Tari vogliamo risposte subito

Il gruppo consiliare “Democratici per Novi” non molla la presa sui conti della Tari e accusa l’amministrazione Cabella di aver fatto lievitare i costi della raccolta rifiuti in maniera non rispondente ai dettami di legge.
Durante il consiglio comunale di lunedì 15 novembre il gruppo consigliare (composto da Simone Tedeschi, Alfredo Lolaico, Rocchino Muliere, Luca Patelli e Stefano Moro) ha posto una precisa domanda alla giunta comunale in merito al calcolo del gettito della Tari (tariffa rifiuti) da parte dell’amministrazione novese. 
In quella sede, l’assessore al bilancio Edoardo Moncalvo aveva chiesto tempo per poter rispondere dopo un approfondimento della questione con gli uffici comunali. «Oggi, a distanza di una settimana, nessuna risposta è stata data agli interpellanti e alla città» – dicono i Dem.
«Si tratta di una questione fondamentale, perché riguarda tutte le famiglie novesi. La legge dispone che i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti debbano essere indicati ai comuni attraverso il Piano economico finanziario (Pef) predisposto dal Csr, Consorzio servizio rifiuti. Grazie ad una richiesta di accesso agli atti, come abbiamo spiegato in consiglio comunale, abbiamo potuto verificare che i costi indicati dal Csr e quelli riportati dal comune nella delibera che fissa le quote per la Tari non coincidono. I costi del Pef sono stati maggiorati, in maniera secondo noi non conforme a quanto dispone la normativa»

Come i cittadini hanno potuto vedere dalle loro “bollette”, a Novi i costi a carico dei cittadini sono saliti del 10%. Come è stato ottenuto questo aumento? Forse i novesi avevano diritto ad una diminuzione, invece? Queste le domande che i Dem rivolgono a sindaco e assessore.

«Riteniamo fondamentale avere una risposta il più celere possibile. Per questo, visto il silenzio da parte dell’amministrazione comunale, abbiamo inviato una interpellanza urgente, con richiesta di risposta scritta, al sindaco Cabella e all’assessore Moncalvo. Contemporaneamente, abbiamo inviato le stesse domande al Consorzio Servizi rifiuti, in quanto autorità competente in materia». 



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Red

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