La seggiola che scotta

Non aveva ancora poggiato le terga sulla importante poltrona, assegnatagli per spinta amicale e decreto sindacale, che il giovinetto si è ritrovato a dover affrontare una questione alquanto spinosa. Ma si sa, non c’è rosa senza spine.
È accaduto lunedì 15 novembre, quando, finalmente, il Consiglio comunale ha potuto riunirsi, benché in assenza della consigliera Barbara Garrone, subentrante al nuovo Assessore. In realtà non si comprende perché la seduta precedente sia stata rinviata dal Presidente del Consiglio, sempre a causa della assenza della consigliera suddetta. Ovvero: se la precedente riunione, dopo ore di discussione, non è stata considerata valida per l’assenza della subentrante, per quale ragione la successiva, invece, è stata ritenuta valida, pur sempre in assenza della stessa? Misteri della gestione “polettiana” del Consiglio comunale… tanto tempo perso, nonché spese di gestione del Museo dove si svolgeva l’assise… Ovvero: uno spreco dei sempre così attenti gestori nostrani della cosa pubblica.

Immaginiamo che il giovine si sia presentato in gran spolvero per la sua prima volta, subito accorgendosi che la seggiola (a carega o, se si preferisce, cadrega) già scottava, e non certo per un suo demerito o merito… Benché una parte di responsabilità sia da ascrivergli, in quanto, come Consigliere comunale, aveva votato favorevolmente l’aumento della TARI, dapprima lievitata di circa il 16%, poi ridotta, a giugno, a circa il 10%, ma invece, secondo l’opposizione dei Democratici, in parte aumentata illegittimamente.
In buona sostanza, ci sarebbe uno scostamento tra i documenti approvati a giugno dal Consiglio comunale e le indicazioni che il CSR (Consorzio Servizi Rifiuti) aveva indicato, in base alla legge cui ci si deve attenere (“Elementare Watson”, come direbbe Sherlock Holmes) per formulare la tariffa.
Tale scostamento si aggira intorno ai 600-700 mila euro in più, addossati ai contribuenti novesi; addirittura, voci di corridoio sostengono che l’aumento sarebbe stato operato anche l’anno precedente. Insomma, ai cittadini novesi sarebbero state accollate tariffe più alte del dovuto.
Pertanto, se tale aumento risultasse illegittimo, la Giunta comunale dovrebbe rimborsare il maltolto ai novesi, e non prima di aver modificato tale delibera.
Si potrebbe dunque dire: “Grazie, Sindaco Cabella”, come son soliti intonare i suoi cantori di partito.
Egualmente dovremmo ringraziarlo per la lievitazione dei costi relativi allo smaltimento rifiuti, costi che, anch’essi, gravano sui novesi, grazie alle non scelte compiute a partire dal 2019 – data insediamento della traballante Giunta – con ripetuti rinvii della raccolta differenziata, tuttora non attiva in alcune zone della città. Chissà quando partirà del tutto… vedremo.
La raccolta differenziata, tendenzialmente, dovrebbe abbattere, o, quantomeno, diminuire i costi di smaltimento, poiché una buona parte dei rifiuti andrebbe riciclata; pertanto dovrebbe portare beneficio agli utenti, i quali, quantomeno, non subirebbero un aumento della Tassa relativa. Nel 2019 Monsieur Tentenna si era allineato, silenziosamente, alle posizioni tortonesi, optando per un rinvio della raccolta differenziata. Successivamente, con il “senno del poi”, si è registrato un ripensamento sia di Novi, che di Tortona. Oggi, secondo dati ufficiali, la situazione è la seguente: Tortona ha raggiunto il 73,56% di raccolta differenziata, mentre Novi ha registrato un misero 54,78%. Pertanto la nostra città si colloca a quasi 20 punti in meno rispetto ai vicini tortonesi, con una percentuale addirittura inferiore rispetto al periodo in cui la Giunta pullulava di bolscevichi.
Probabilmente il Sindaco di Tortona, dopo il rinvio, si è ravveduto e ha operato per incrementare la raccolta, ma senza avvertire (ci sarà stato un blackout telefonico?) il collega novese, il quale, ne siamo certi, avrebbe silenziosamente e pedissequamente aderito agli intenti tortonesi.
Il problema, però, è anche un altro: Novi non ha raggiunto il tetto stabilito dalla legge, per cui probabilmentesarà sanzionata per l’anno in corso. E chi pagherà la sanzione? Immaginiamo di sapere chi, e anche di questo dovremo ringraziare l’attuale Sindaco. Ma i leghisti nostrani si dimostrano felici e, come d’uso, hanno cercato di scaricare su qualcun altro le responsabilità; nello specifico su Gestione Ambiente, l’azienda di raccolta rifiuti. Stavolta, però, il giochino non è riuscito: l’azienda ha risposto per le rime e ha dimostrato, appunto, che a Tortona le cose sono andate diversamente, che il Sindaco Cabella (o chi per lui), a differenza di quello tortonese, se ne è stato barricato nel suo ufficio, senza confrontarsi con i cittadini (mani man, come si dice a Neuve, avessero voluto discutere e capire).
Il giovine Assessore al Bilancio, nel frattempo dopo aver posizionato una lastra d’amianto sulla scottante poltrona per proteggere il deretano, si gratta la testa (a suca), studia e pensa, pensa e studia, studia e pensa… 



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Il Malalingua

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