Le scommesse della Lega novese

La Lega di Novi ha tentato di “sputtanare” l’Acos con un gran “can can” sui regali natalizi di quest’ultima, che, se non calcoliamo male, ammonterebbero allo 0,09% del proprio fatturato. Non diremo se la campagna d’inverno abbia avuto successo, o se si sia conclusa con i fanti d’assalto gelati in mezzo alla brina. L’argomento ormai è trito e ritrito, le reazioni suscitate sono lì e ognuno può farsene un’ opinione.
La cosa più interessante è un’altra. Sapete chi pare sia la mente che ha ideato il manifestone? Non ci crederete mai. La Madonna di Luis Vuitton. Proprio colei che sta al vertice dell’azienda: la presidente.
Tutto questo ci ha riportato alla mente i tempi del calcio scommesse. Se non lo ricordate, si scoprì che alcuni giocatori scommettevano sull’esito delle partite disputate la domenica successiva dalla propria squadra. Ma non sulla vittoria, perché se così fosse si sarebbero impegnati allo stremo. No, scommettevano sulla sua sconfitta. È logico che in campo si dessero da fare per perdere.
Nostra Signora delle Borse ha avuto un passato da bancaria – ma questa è un’altra storia, forse interessante perché da questa dipende il suo curriculum – e qualche dimestichezza con i numeri dovrebbe averla. Possibile che dopo circa due anni trascorsi in Acos non abbia ancora capito come funzionano le tariffe? Altrimenti avrebbe avvertito l’estensore materiale del documento degli strafalcioni che stava scrivendo. 
Che abbia scommesso una discreta cifra contro Acos presso i bookmakers di Londra?
Ma a quanto pare non lo ha fatto solo lei.
Il neo amministratore delegato di Gestione Ambiente, Mazzarello ha dichiarato che non abbandona il Cit dopo esserne stato amministratore unico per quasi 2 anni, ma che ritiene giunto il momento di affrontare una nuova sfida. Insomma dice: al Cit missione compiuta. La sua missione è stata quella di firmare due bilanci in perdita per centinaia di migliaia di euro. Di svendere il Cit, compresi parcheggi e onoranze funebri, per un centinaio di migliaia di euro. Ora mettiamo pure che non sia stata solo colpa sua. Ma certo l’esito è catastrofico. Comunque non si può dire che il nostro abbia dato il minimo contributo per migliorare lo stato dell’azienda. Con tale risultato alle spalle, in casa centrodestra, ritengono abbia i requisiti per affrontare una nuova sfida: portare Gestione Ambiente nelle stesse condizioni del Cit? 
In questo caso sarà dura perché la società è solida e non faranno in tempo a guastarla prima di essere rimandati a casa. Ma proprio per la difficoltà nel condurla alla malora le quotazioni salgono (50 a1?) e il piatto si fa ricco.
Veniamo a oggi: hanno sbagliato i conti dell’immondizia nell’ultimo anno con l’assessore Ronaldo. Avrebbero sottratto ai cittadini novesi poco meno di 1,5 milioni di euro non dovuti. Si vocifera che abbiano toppato anche l’anno precedente con assessore al bilancio lo stesso sindaco Cabella. 
Il “genio” (alcuni nella lega alcuni ormai lo chiamano così e non per fargli un complimento), il nipote- segretario, avrebbe potuto dire che le calcolatrici erano rotte, che nella notte un ladro maldestro ha rubato i tabulati, una forte labirintite li ha disorientati proprio nel momento di tirate le somme, che avevamo alzato un po’ il gomito, succede! No, l’ineffabile afferma che se loro per forse due anni non hanno neanche saputo fare di conto la colpa è di Muliere.
Se i cittadini promuoveranno una class-action per farsi restituire il maltolto, vedremo se si rivolgeranno al sindaco di prima, che applicava correttamente le tariffe, o quello attuale. Anche in questo caso gli sarà assicurata una grossa vincita dei book maker.
Ma non basta! Sapete il sindaco Cabella con chi cercherà di chiarire l’accaduto? Con il Mazzarello, di cui sopra. L’esito incomincerà a far traballare le casse delle agenzie di scommesse.
Fine, ma solo per ora, perché costoro ci faranno “divertire” -si fa per dire- ancora per un poco.
Una scommessa a perdere però al “genio” è andata male.
Abbiamo notizie di una travagliata riunione della Lega che ha discusso a lungo del debito di circa 2,5 milioni che l’Amag di Alessandria ha con Gestione Acqua. 
Bene, Perocchio, nonostante si sia battuto strenuamente, non è riuscito ad ottenere che l’azienda novese rinunciasse al suo credito. Sì, avete capito bene, pretendeva che perdesse questi soldi a favore degli alessandrini. Non voleva sentir ragione. Altro che perequazioni tariffarie, regole dell’autorità competente, accordi, contratti!
In questo momento la destra novese si sente “padrona” delle aziende cittadine. Nomina gli amministratori che vuole, a prescindere dalle capacità, decide quali feste debbano fare e quali no, decide sui loro pacchi di Natale, quanti soldi mungere per teatro, luminarie, convegni. Fa tutto questo prima ancora di ordinarlo ai passacarte che ha messo nei consigli di amministrazione. Lo comunica direttamente ai giornali il segretario della Lega novese. Sono “padroni” che danno ordini. 
Ebbene, ciò nonostante, si è mai visto un “padrone”, per strano che sia, impegnarsi perché la sua società perda dei soldi? 
Del resto avevano promesso un profondo cambiamento rispetto al passato e qualche promessa va pur mantenuta.



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Antonio Rosso

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