Ancora una volta la Giunta Cabella lavora al “servizio” dei voleri Alessandrini

Quello che è avvenuto l’altra sera in Consiglio Comunale ha del paradossale. Se non parlassimo di cose serie ci sarebbe da ridere, ma purtroppo quello che è accaduto lo ritengo davvero grave.
Quasi al termine del mio mandato avevo firmato un protocollo d’intesa, dopo un lungo lavoro di anni, con l’Amministratore Delegato di Rfi Dott. Gentile, e l’Assessore ai Trasporti del Piemonte Dott. Balocco, al fine di rilanciare e riqualificare lo scalo merci di Novi San Bovo. Tutto ciò dopo che una società privata, Metrocargo, aveva dimostrato con una manifestazione di interesse pubblico la volontà di investire importanti risorse per il rilancio di Novi San Bovo.
Per noi il rilancio dello scalo merci rappresentava e rappresenta un elemento importante per dare una risposta concreta e tangibile alla vocazione logistica del nostro territorio come naturale retroporto di Genova e ancora di più oggi con il passaggio del terzo valico. Subito dopo le elezioni la nuova Giunta Cabella aveva manifestato pubblicamente, anche in Consiglio Comunale, il proprio disinteresse al rilancio di Novi San Bovo, e con questo atteggiamento si rischia di perdere un’occasione storica.
Ora, dopo due anni e mezzo, la Giunta Cabella decide di aderire nuovamente alla Fondazione Slala che ha come scopo statutario quello di “esercitare attività di studio e promozione del sistema logistico del Nord-Ovest, con particolare riferimento alle aree comprese nel territorio di Alessandria”.
Ho sempre considerato la vocazione logistica una grande occasione di sviluppo economico e occupazionale per tutto il territorio alessandrino, attraverso un sistema integrato tra Alessandria – Rivalta Scrivia – Novi – Arquata. 
Per Novi può essere occasione di rilancio economico e di buona e duratura occupazione.
La Giunta Cabella è riuscita a presentare al Consiglio una delibera di adesione alla Fondazione Slala (costo 6.000 euro all’anno) senza citare una sola volta Novi San Bovo. Dopo aver citato più volte l’obiettivo di valorizzazione la Valle Scrivia e l’Alessandrino al fine di supporto logistico per la portualità ligure e genovese, per la maggioranza di centrodestra di Novi l’obiettivo della riqualificazione di San Bovo non esiste.
Il motivo è molto semplice. Non solo la Giunta Cabella non ha mai ritenuto opportuno muovere un dito per Novi San Bovo, ma negli obiettivi strategici di Slala non c’è quello di riqualificare e rilanciare lo scalo merci di Novi.
Recentemente è stato pubblicato un documento da parte di Confindustria Piemonte sulla logistica e le infrastrutture per il Piemonte e il Nord Ovest. In quel documento si sottolinea come in Piemonte ci sono 14.000 aziende di logistica con 83.000 addetti, pari al 6% degli occupati in Piemonte, oltre ai 18.000 occupati nel trasporto intermodale. Tutto ciò a fronte di un aumento dell’export in Piemonte per l’anno 2021 del 29%. Anche quel documento riconosce all’Alessandrino una vocazione logistica essendo alle spalle del porto di Genova. A quello studio di Confindustria Piemonte viene allegato un documento con gli otto obiettivi strategici della Fondazione Slala, ma tra quegli obiettivi non vi è traccia del rilancio di Novi San Bovo. Alla mia richiesta, nella seduta del Consiglio Comunale dell’ altra sera, di inserire nella delibera il rilancio di San Bovo come motivazione principale per l’adesione alla Fondazione Slala, la Giunta Cabella e la sua maggioranza hanno risposto con un secco no.
Ancora una volta la Giunta Cabella lavora al “servizio” dei voleri Alessandrini. Oggi ci sarebbe bisogno di fare squadra a livello provinciale proprio per raggiungere obiettivi e risultati importanti per il futuro e lo sviluppo della nostra Provincia.
Non ci pare che la Lega stia lavorando per questo. Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare perché i treni del terzo valico passino nel nostro territorio lasciando una ricaduta positiva per Novi e il Novese.



Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone oppure per "dire la tua" scrivici su WhatsApp al numero +39 320 713 7299 (no telefonate)

Condividi questo articolo

Rocchino Muliere

Torna in alto

Contact Us