Excusatio non petita, accusatio manifesta

Mi esprimo per la prima volta in questo articolo come rappresentante dell’area civica “Insieme per Novi” soggetto che intende occuparsi dei seri problemi della nostra città.
Che non ci sia sintonia nell’attuale amministrazione leghista e dintorni è ormai dominio pubblico molto diffuso in quel di Novi e circondario. Sono tanti i problemi che pesano sulle tasche dei novesi, accompagnati dai silenzi di Sor Tentenna, asserragliato nella Turris Eburnea di palazzo Pallavicini, che vanno dal terzo valico alle partecipate, dal teatro Marenco alla Tari, dalla gestione degli impianti sportivi alla Z3, Dal Cup alla cultura al “merolone” …e oltre fino ai prossimi abissi. Il tutto condito da una girandola di avvicendamenti in Giunta e in Consiglio, mai visti in passato che, invece di “cambiare passo” e creare maggiore “trasparenza”, come dichiarato dal sindaco, ha prodotto un guazzabuglio dove ognuno pensa per se e Dio per tutti… Mentre i novesi stanno pagando e più del dovuto, F24 TARI per fare un esempio.
Senza attendere che tutti questi problemi vengano attribuiti alle precedenti amministrazioni, come recita da tempo uno stucchevole disco rotto del nipotino e soci, è piombata come un macigno non da poco la lettera pubblica della presidenta di Acos signora Laveroni in De Cicco. E’ noto a tutti che sugli spazi pubblicitari della nostra Città hanno fatto “eruzione” maxi manifesti firmati dalla Lega, con tanto di ringraziamenti al Sindaco Cabella, per aver scoperchiato un sistema di “mala gestio” a scapito dei contribuenti novesi che pagano bollette in religioso silenzio con qualsiasi amministrazione.
Il problema non è di poco conto. Intanto alle precedenti amministrazioni non si deve addebitare ma semmai accreditare una crescita che ha fatto di Acos un fior fiore di azienda vanto della nostra amministrazione. Che possa esserci stata, in corso d’opera, qualche incongruenza a me pare abbastanza fisiologico ma la positività è di gran lunga maggiore delle negatività. Eppure il danno di immagine, e non solo, che quel manifesto ha creato è notevole e perpetrato in modo dirompente al giudizio degli utenti come se fosse stato commesso chissà quale delitto.
Il delitto lo ha commesso la Lega che per tentare di recuperare una manciata di consenso, che non c’è stato, non ha avuto scrupoli nel mettere in discussione l’emblema della positività cittadina, Acos appunto, vera “cassaforte di famiglia”.
Unica entità a difendere l’azienda è stato il comitato di dirigenza che giustamente ha stigmatizzato questo strumentalismo politico, stupido a mio avviso, partorito non si sa da quale mente bacata singola o associata. Di sicuro c’è che, dopo che i manifesti hanno fatto brutta presenza per circa 20 giorni in città, la presidenta Maura Laveroni, non so se di propria iniziativa o se consigliata da qualcuno, scrive una lettera pubblica dove nega di essere stata lei la “mente” di questa maldestra sortita e, nel contempo, esprime la propria gratitudine a dirigenti e maestranze per il buon andamento che continuerà a dare i suoi frutti anche in futuro.
Come se non bastasse, ma era prevedibile, compare pure un messaggio di solidarietà alla stessa presidenta dell’amministratore delegato Giorgio Pafumi.
Quanta sincerità ci possa essere in queste missive lo scopriremo solo vivendo, ma tutto stride in modo nefasto. La vicenda, sempre accompagnata dai silenzi di Sor Tentenna, è stata lasciata trapelare alla pubblica gogna, per ordine politico della Lega per settimane, e solo ora si fanno avanti quelli che avrebbero dovuto difendere l’azienda da subito. Inoltre, siccome tutti i soggetti interessati fanno parte della stessa area politica, se non si sono accordati preventivamente sono politicamente, e amministrativamente, degli sprovveduti, se invece erano tutti d’accordo allora è bene appioppare a lor signori un epiteto ben più pesante. Questo “gioco” è noto fin dai tempi dei latini che recitavano la nota locuzione “excusatio non petita, accusatio manifesta”.
Se vogliamo approfondire ancora di più possiamo affidarci alle parole dell’anacoreta San Girolamo che in una sua famosa lettera scriveva: “dum excusare credis, accusas”… Intanto, per recuperare quanto dovuto ai novesi, consiglio comunale, sindaco, Acos e Gestione Acqua richiedano con forza e subito i milioni che Amag di Alessandria deve alla nostra azienda e senza tergiversare per compiacere i potenti, per ora, alessandrini affacendati scompostamente nelle loro imminenti elezioni comunali di primavera.

Costanzo Cuccuru – rappresentante “Insieme per Novi”



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Costanzo Cuccuru

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