Repetti: gli adesivi sulle vetrine del Pd dimostrano pochezza di pensiero

Ogni volta che il confronto politico è diventato scontro, non è mai uscito nulla di buono.
Purtroppo in Italia è quasi sempre stato così e, ahimè, continua ad esserlo.
Dovremmo imparare da paesi come la Germania che, delle diverse formazioni politiche, ha fatto una ricchezza, formando governi forti e più responsabili e dove i successori non distruggono ciò che hanno fatto i predecessori.
In Italia no. In Italia per molti (non per tutti fortunatamente) vige ancora la regola del distruggere l’avversario, prima ancora di quella di fare il bene del paese.
Anche la semplice bravata dell’attaccare adesivi sulle vetrate del Pd, ha il significato del “ti imbratto, ti cancello con la mia presenza”. Un atto “dimostrativo” della pochezza di pensiero, di contenuti.
E quando manca la sostanza, si passa allo scontro senza un perché ricorrendo alla mancanza di rispetto, all’intolleranza.
Ora, meglio un adesivo che un atto vandalico… Ma consiglierei a coloro che si sono divertiti ad appiccicare i loro adesivi, di provare a pensare e proporre idee. Di questo c’è bisogno nel nostro paese: di confronto di idee
Perché degli adesivi, una volta tolti, non resta nulla, mentre i pensieri, i progetti restano.



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Manuela Repetti

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