La responsabilità politica della crisi del Csp è del Sindaco Cabella e della sua giunta

Il Consorzio Servizi alla Persona di Novi Ligure ha sempre funzionato, tra alti e bassi, ed e’ stato nel corso degli anni uno strumento importante ed efficace per gestire le politiche socio-assistenziali per conto dei comuni del territorio novese. I Comuni, versando una quota procapite annuale per ogni propio residente, hanno delegato al Consorzio queste funzioni e così hanno fatto la quasi totalità dei Comuni Piemontesi. Altri, come i comuni del Casalese, hanno lasciato questa delega all’ASL provinciale.
Ho sempre pensato che una gestione diretta da parte dei Comuni, fosse una scelta giusta e il tempo e l’esperienza hanno consolidato questa mia opinione.
Ora, da piu’ di un mese, il Consorzio del Novese è nel caos più totale. Si e’ dimesso il direttore, parte del consiglio di amministrazione (3 membri su 5) e dal primo Gennaio il segretario generale ha comunicato che non intende piùsvolgere questo incarico.
Per ora, il Csp svolge le funzioni di ordinaria amministrazione, fortunatamente, ma senza un’assetto direzionale e amministrativo a breve sarà impossibilitato ad operare. Qui sta il punto. Perche’ si e’ arrivati a questa situazione? Il Sindaco di Novi ha chiesto le dimissioni, come e’ noto a tutti, dell’attuale Presidente Dottoressa Ferretti. Presidente da lui indicata. Sarebbe troppo semplice addossare, come sta cercando di fare il Sindaco, la responsabilità di questa situazione all’attuale Presidente. La responsabilita’ politica e amministrativa di tutto ciò è del Sindaco e della Giunta del comune di Novi.
Mesi fa, eravamo all’inizio dell’estate, come gruppo consiliare “democratici per Novi” avevamo chiesto un’audizione del consiglio di amministrazione del consorzio, perché già allora capivamo che la situazione rischiava di precipitare. Naturalmente questa audizione non è mai stata fatta. Se si è arrivati a questo punto è solo perché non c’e’ stata una guida politica della situazione.
Il Sindaco e la sua maggioranza sono di fronte al loro ennesimo fallimento politico. Il Sindaco quando, 2 anni fa, ha indicato come Presidente la Dottoressa Ferretti, doveva immaginare che sarebbe stato possibile il crearsi di eventuali confitti di ruolo per una persona che per tanti anni ha svolto funzioni di direzione del Consorzio. Prima di Natale e ancora nell’ ultimo consiglio comunale del 30 dicembre, abbiamo chiesto che prima dell’assemblea dei Sindaci del 10 Gennaio, si svolga, finalmente, una audizione del consiglio di amministrazione dimissionario e naturalmente della Presidente, per cercare di avere un confronto pubblico e trasparente sulle cause che hanno portato a questa diffcile e grave situazione.
L’assemblea dei Sindaci, invece di tentare di sbrogliare questa intricata matassa, avrebbe bisogno di confrontarsi sulle nuove politiche socio-assistenziali che il nostro territorio necessita.
La pandemia ha cambiato drammaticamente la situazione sociale ed economica, non solo generale, ma anche dei nostri territori. Il welfare sociale locale va ripensato anche alla luce delle conseguenze negative causate dalla pandemia. Il metro di misura non puo’ essere quello utilizzato sino ad oggi. E tutto ciò richiede attenzione, confronto, idee, nuova programmazione.
La Regione Piemonte, se pur in assenza di un nuovo piano regionale socio-sanitario, ha deciso nuovi investimenti e tra questi una nuova “casa di comunità” e un nuovo “ospedale di comunità” nella nostra città, da affiancare alle strutture gia’ esistenti. Di questo bisognerebbe discutere. Dove collocare queste nuove strutture (perchè le indicazioni arrivate le ritengo sbagliate), quale sarà il loro ruolo, quale integrazione ci sarà con i servizi già esistenti. Ecco, di tutto ciò bisognerebbe discutere, ma ho l’impressione che il Sindaco Cabella e il suo Assessore alle politiche sociali siano molto lontani da queste questioni. Vedremo, e me lo auguro per il bene del lavoro importante che deve svolgere il nostro Consorzio, se verrà trovata una soluzione ed evitato l’ennesimo pasticcio.



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Rocchino Muliere

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