Daria, hai ragione da vendere ma…

Ho letto l’articolo di Daria Ubaldeschi su “Novi Lugubre”. Un articolo bellissimo che fotografa lo stato d’animo deluso e perplesso di una Novi in abbandono. Partiamo dal concetto che Freud chiama “zona inconscia”, una delle tre forze che governano la nostra mente e che accantona la voglia positiva per non affrontarla, e che ha ispirato le pagine del romanzo di Milan Kundera “L’insostenibile leggerezza dell’essere”. Il bisogno di amore per Novi, non quello cantato da Vasco Rossi ma quello scritto da Daria, ha centrato in pieno il pensiero di gran parte dei novesi. Un evento come quello che ha “colpito” Novi con la promessa di una finta “rivoluzione del buonsenso”, un preconscio negativo e voluto tanto per dire dai leghisti locali, che ha accompagnato l’elezione di un sindaco per caso come Cabella e della sua pletora di personaggi che prima di conoscere e amare Novi come una comunità da proteggere ne sta depauperando le potenzialità con leggerezza e senza quella voglia di combattere per difenderla.
In pratica un’ombra che aleggia a palazzo Pallavicini e che sparirà dopo aver fatto più danni della grandine. Come interpretare diversamente il viaggio a Roma del sindaco, accompagnato da una assessora che con Novi c’entra come i cavoli a merenda ma che comanda come un colonnello, dove è andato boccia ed è ritornato pallino. E’ partito per fare quello che nel suo programma era ben chiaro, evitare il passaggio in città dei supertreni. Senza combattere Sor Tentenna ha ingoiato tre rospi, i treni passeranno in mezzo alla città, San Bovo, un pezzo della nostra storia, sarà dimenticato e Novi obbligata a rinunciare a metà dei suoi soldi compensativi.
Roma e Alessandria ringraziano, la prima per aver risparmiato una paccata di milioni e la seconda per le sue aumentate possibilità logistiche e maggiori disponibilità finanziarie. E i novesi a guardare attoniti. E che dire della visita fatta dal sindaco di Genova con accompagnatori, uno preposto e altri abusivi, per dire che Novi sarebbe pronta per ospitare un inceneritore per i rifiuti di Liguria, basso Piemonte e area emiliana e senza discutere e confrontarsi con i novesi?
Si sa che il sindaco non ama dispensare pacche sulle spalle “au longu a cuntrò girardeinga” ma “u lavura cmè na bèstia” nella turris eburnea di palazzo Pallavicini. In fatto di regali Alessandria ringrazia per la rinuncia di Novi a 5 milioni per favorire il ponte sulla Bormida. Perchè solo Novi e non altre città? Su quel ponte ci passiamo solo noi oltre gli alessandrini? Misteri oscuri.
Ma non è l’unico “cadeau” fatto alle spalle dei novesi. In un silenzio assordante, il leghismo locale non rivendica con la forza adeguata il credito che vantiamo verso Amag di Alessandria che, accumulatosi negli ultimi anni, ha raggiunto, euro più euro meno, la bellezza di 10 milioni. Viene il dubbio sempre più concreto che gli ordini del potentato leghista alessandrino, che ci ha rifilato una assessora di Alessandria per compiacenza personale e partitistica, comparsa, poi sparita, ma sempre al suo posto come Ercolino sempre in piedi, abbia deciso di favorire la città mandrogna in vista delle prossime elezioni comunali considerando Novi una città satellite da “spolpare” e fungere da scendiletto.
Le società sportive che hanno fatto di Novi una città modello per attività e organizzazione, una vera avanguardia nel panorama provinciale e non solo, da oltre 35 anni gestiscono la propedeutica sportiva che è entrata stabilmente nel programma scolastico. Lo ricordo bene perchè ci lavorammo con un team molto affiatato. La cosa che mi venne ufficialmente riconosciuta come fatto eccezionale e avveniristico dall’olimpionico Gelindo Bordin in un convegno ad Alessandria. Oggi invece non viene riconosciuta bravura, passione, disponibilità e abnegazione disinteressata di SportinNovi, addirittura indicata come gruppo generatore di “truffa ai danni della pubblica amministrazione”, così è stato scritto al tempo su giornali locali da personaggi bacati, stupidi e senza amore e che hanno trovato ampia udienza nell’attuale amministrazione. L’accusa assurda è finita in gola a chi l’ha ventilata e oggi, perseverando l’indifferenza della attuale amministrazione, bene hanno fatto i dirigenti sportivi a opporre un diniego deciso a proseguire la loro attività anche in considerazione della assurda pretesa del comune di pagare cifre ingenti per le mancanze tutte del comune proprietario degli impianti e messe nel mirino dal sottoscritto nell’oscura vicenda che ha prodotto il mio defenestramento da parte del sindaco che, ancora oggi, non ci sta capendo un fico secco.
A tutti i dirigenti sportivi, i ragazzi, le loro famiglie, vada tutta la mia gratitudine e ammirazione per l’amore dedicato in questi anni. A questa giunta invece tutto il mio disappunto per l’aridità d’animo e la mancanza d’amore dimostrata. Mancanza d’amore, e si, hai ragione da vendere Daria perchè questi sono solo alcuni dei tanti motivi. Per esempio la gestione del Teatro Marenco, con la c e non la g… vero assessora Poggio? visto che ci hai rifilato il direttore artistico, pagato, almeno pronuncia correttamente il nome del musicista di Novi a cui è intitolato il nostro teatro e al quale dobbiamo, in sintonia con Manzotti, quel brano leggendario del Ballo Excelsior che ha segnato la fine epocale dell’oscurantismo e l’avvio del positivismo.
Governare non significa solo indossare una fascia ma affrontare positivamente le problematiche. “Gubernar no es asfaltar” recitava l’intellettuale politico antifranchista Salvador de Madriaga. A Novi si faccia almeno questo, possibilmente senza “selfies”, e cerchiamo, tutti insieme, di difendere positivamente le speranze e i sentimenti dei novesi e senza esibire demagogicamente meriti non propri ma, questi si, di chi ci ha preceduto.

Costanzo Cuccuru – Area civica “insieme per Novi”

leggi l’articolo di Daria Ubaldeschi: https://www.ilmoscone.it/2021/12/30/novi-lugubre-lo-sfogo-di-fine-anno/



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Costanzo Cuccuru

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