Personaggi in cerca d’autore

Se Luigi Pirandello potesse tornare tra noi sicuramente avrebbe ancora molto da scrivere. E si perchè a Novi non si capisce bene se stiamo assistendo ad una commedia comica o tragica, se i personaggi che ci “governano” recitano a soggetto o se sono in cerca d’autore e magari con berretto a sonagli per nascondere quel “pupazzo” che è dentro molta gente.
Il riferimento non intende essere una “esibizione” di cultura che poi, insieme ad altri riferimenti, è solo semplice conoscenza scolastica. Ho assistito personalmente all’ultima assemblea dei sindaci del Csp e posso dire che in oltre 40 anni di vita politica ed amministrativa nella nostra città mai mi era capitato di vedere paradossi del genere. Il sindaco Cabella, Sor Tentenna in tante occasioni, quando si tratta di defenestrare qualcuno lo fa con un decisionismo sorprendente, barbaro, maldestro e raccontando anche balle belle e buone. Manda una lettera di sfiducia alla dottoressa Ferretti e, nel contempo, tre membri del consiglio di amministrazione insieme al direttore danno a loro volta le dimissioni.
Il perchè vero e proprio ancora oggi non si capisce a dovere. Un paradosso che sa di complotto neanche tanto elegante. La dottoressa Ferretti era stata scelta da Cabella per le sue doti professionali e non politiche. Infatti la stessa ha maturato un’esperienza importante come direttrice nel settore dell’assistenza, che si è poi arricchita prima come vice e poi come presidente.
Allora dobbiamo stabilire punti fermi, per essere positivi e razionali, se si incarica una persona per la sua competenza cosa c’entra il carattere o la ragione politica? Non si può dire: sei competente ma non mi vai più bene e senza fare cenno ad argomenti specifici. A cosa è dovuto il sorprendente decisionismo di Sor Tentenna? Se ha cambiato idea avrà recitato a soggetto o era un personaggio in cerca d’autore? E che dire del concetto democratico estemporaneo di questi tragici signori che ci governano visto che il tutto è maturato in una stanza, letto o cucina non importa, all’insaputa della stragrande maggioranza dei sindaci soci? Infatti i sindaci lunedì scorso hanno clamorosamente contestato e sconfessato Sor Tentenna dissociandosi dalle “sue” decisioni pur prendendo atto che ormai, con la “sua” lettera e le dimissioni di tre membri e il direttore la crisi era ormai irreversibilmente aperta. A questo punto anche chi aveva firmato la mozione di sfiducia, come il sindaco di Voltaggio Benasso, e tanti altri, pur approvando il documento che azzerava il consiglio e non faceva riferimento ad alcuna sfiducia “ad personam”, come recitava a soggetto il sindaco Cabella, chiedevano di impedire il rientro dalla finestra di chi aveva provocato la crisi.
A questo punto Sor Tentenna che fa?, chiede di intervenire, in teleconferenza e con un personaggio invisibile al suo fianco con il quale ha colloquiato per tutto il tempo forse in cerca di “ispirazione”, per dire che la “sua” posizione era stata discussa in seno alla commissione consiliare dove era presente anche Muliere che, pur essendo critico su questo modo di fare, è stato, praticamente, inserito a sua insaputa tra i complottisti.
Un atto di vigliaccheria politica, l’ennesima, che ormai fa parte del panorama politico di questa maggioranza zoppa e squinternata che, per bocca del solito, come fanno i burattini comandati da fili invisibili, butta là la proposta della rinuncia di Novi alla presidenza. E questa non è una commedia complottista? Se si rinuncia alla presidenza pensate davvero che non ci sia qualcuno che scalpita in attesa della nomina fuori Novi? I leghisti, e con loro gli attoniti alleati, sanno che la partita a Novi per loro è persa, allora la frase biblica “muoia Sansone con tutti i Filistei” calza a pennello.
In tutta questa commedia, o tragedia fate voi, non ho sentito parlare di un solo problema specifico riguardante gli assistiti. Unico cenno alla gestione del rendiconto dei buoni pasto per i bisognosi è stato fatto dalla dottoressa Ferretti nella sua relazione scritta e consegnata al segretario.
Sono uscito dalla riunione con la sensazione che la partita non sia finita ma sia solo all’inizio, vedremo. E si perchè se a pensar male si fa peccato ma spesso indovinando, chi ha combinato pasticci e complotti pagherà e, probabilmente dovremo assistere ad un seguito che, oltre a conseguenze legali, confermerà le profezie sia del sottoscritto che di Marco Bertoli che, oltre un anno fa resero noto il copione della commedia tragica alla quale stiamo assistendo del nonno sindaco burattino manovrato dal nipote in farse comico-tragiche che stanno riducendo Novi ad un rottame da saccheggiare dopo decenni di storia da protagonista. Per il resto desolazione, desolazione e desolazione. 

Costanzo Cuccuru – area civica “Insieme per Novi”



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Costanzo Cuccuru

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