Muliere lancia l’allarme: nefrologia a rischio, il comune intervenga

Il consigliere Dem Rocchino Muliere ha presentato una interpellanza al sindaco di Novi Ligure in merito al reparto nefrologia dell’ospedale San Giacomo. 
«La struttura complessa di Nefrologia dell’Ospedale di Novi è stata aggregata, nel 2013, con la struttura semplice di Nefrologia e Dialisi di Casale Monferrato – spiega Muliere nell’interpellanza – e il centro di Novi, a cui è aggregato il Centro Dialisi di Tortona, ha un volume di attività dialitica superiore del 40% a quella di Casale, a cui a sua volta è aggregato il Centro Dialisi di Valenza. Per gestire questa realtà molto estesa sul territorio è previsto un organico di 13 medici, più il Direttore con sede a Novi. Ma questo numero già eseguo negli ultimi anni si è progressivamente ridotto sino agli 8 attuali (6 medici a Novi e 2 a Casale), ed in prospettiva altri medici decideranno, per quanto è di nostra conoscenza, di lasciare l’attività nei reparti di Novi Ligure e Casale. Già dallo scorso giugno un Nefrologo di Novi va a Casale per coprire i turni di reparto, e per l’aggravarsi della pandemia c’è il rischio di sospendere le attività ambulatoriali. A tutto ciò si aggiunge una grave carenza del personale infermieristico». 
La situazione descritta da Muliere è molto grave. «La carenza di personale ha comportato la chiusura della degenza di nefrologia sia a Casale che a Novi, con l’invio dei pazienti ad Alessandria, o addirittura a Torino, per l’effettuazione di procedure o ad indagini che prima venivano regolarmente effettuate qui da noi. La dialisi, non è l’unica attività di un reparto, ma questa attività si estende agli ambulatori di nefrologia per pazienti in dialisi domiciliare, per trapiantati, ricoveri e preparazione al trapianto renale. In in assenza di immediati provvedimenti tutto ciò inevitabilmente dovrà essere ulteriormente ridimensionato con conseguente crollo dell’attività preventiva, del calo di assistenza e rischio di un aumento del numero di dializzati, con grave danno per le persone e con un aumento dei costi per la collettività. Il protrarsi di questa situazione rischia di portare definitivamente ad un crollo dell’attività del Centro di Novi Ligure, che sino ad ora ha retto grazie all’abnegazione e all’attaccamento della propria attività del personale del reparto».

L’interpellanza Dem chiede al Sindaco Cabella se è a conoscenza di questa grave situazione e quali iniziative intende intraprendere urgentemente presso i vertici dell’Asl per salvaguardare l’attività del reparto di Nefrologia e Dialisi di Novi Ligure, il lavoro dei medici e del personale infermieristico e la tutela dei pazienti che fanno riferimento a tale reparto nel nostro Presidio Ospedaliero.



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