In che mani siamo?

Ho appena letto un comunicato di SportinNovi dove si annuncia che non esiste alcun piano B e che, per quanto li riguarda, la risoluzione del contratto è quella del prossimo 31 marzo. Sobbalzo sulla sedia, considero la decisione prevedibile ed inevitabile, visti i mancati sviluppi, e mi torna in mente la vicenda che mi ha coinvolto direttamente e che vorrei descrivere con le parole di Dante Alighieri….“Amor ch’al cor gentil ratto s’apprende, prese costui della bella persona che mi fu tolta; e il modo ancor m’offende…”, Divina Commedia, canto V dell’Inferno.
Profetico e, per i buontemponi della critica a buon mercato, solo reminiscenze scolastiche. E certo che il modo gestito dal pessimo sindaco Cabella ancora mi offende, ma andando per gradi cerchiamo di spiegare bene ai cittadini, utenti, sportivi, scolari, insegnanti, dirigenti e… tante e tante famiglie per un totale di oltre 6000 persone, vorremmo far intendere da che parte sta la verità e da quale parte sta la malafede e l’ignoranza.
Intanto, quando cito “Amor” dantesco non mi riferisco ad una persona e, men che meno di nome Francesca, ma alla comunità novese dove gli sportivi da decenni sono protagonisti appassionati e disinteressati in un settore che ha fatto di Novi una città di avanguardia, cito ad esempio la propedeutica sportiva nelle scuole oggi nel dimenticatoio. Per tutto questo ancora li ringrazio e invio la mia affettuosa riconoscenza e solidarietà.
Uso la parola “Amor” anche per confermare una delicata necessità sottolineata dalla mia amica Daria Ubaldeschi in un suo bellissimo articolo di qualche giorno fa dove ha messo in risalto la mancanza d’amore e di passione dell’attuale amministrazione verso la comunità novese. Amore e passione che avrebbero dovuto ricevere tutti coloro che fanno del bene con spirito volontaristico. E’ quello che avrebbero dovuto ricevere tutte le società sportive novesi che hanno fondato SportinNovi per collaborare con il Comune, proprietario degli impianti, che da decenni non è più in grado di gestire direttamente. Al contrario, hanno ricevuto insulti, sberleffi, angherie e, addirittura, l’epiteto di “truffatori” in un discutibile articolo giornalistico che preannunciava una denuncia mai arrivata in Procura. Una vergogna pubblica e una falsità davvero imbarazzante.
Infatti, chi si è messo alla testa dei contestatori dell’opera meritoria di SportinNovi, sindaco e dintorni su comando del nipotino, di chi usa il dito medio come argomento pubblico, di chi crede di comunicare “democraticamente” con tanto di striscioni sommariamente ostracisti ed altro e tutti senza capirci un beato accidente. Il fatto fu stigmatizzato da Simone Tedeschi con un lapidario: “sindaco tutto questo non le fa onore”, frase pronunciata in consiglio comunale a fine ottobre 2020, dopo che il sindaco prese come “ballon d’essai” uno scontato CPI del museo dei campionissimi per far credere che la messa a norma di tutti gli impianti sportivi potevano essere una realtà di lì a breve. Una balla gigantesca che, insieme ad altre, definisce la discutibilità del personaggio.
Oggi siamo al punto di partenza e, dopo aver registrato la clamorosa retromarcia di Cabella & C circa un anno fa, a dimostrazione che altre soluzioni non ci sono, non si è fatto proprio niente e buona parte degli impianti non sono a norma e attendono parecchie centinaia di milioni per regolarizzare il tutto e far proseguire le attività in sicurezza. Quando proposi al sindaco e alla giunta delibere di proroga del contratto di “prestazione di servizio” di SportinNovi, ricevendone dapprima l’approvazione in ben due delibere, lo feci non per un vezzo personale ma in forza di un Decreto Legge che consentiva questa proroga su richiesta del concessionario, cosa regolarmente formulata anche dopo aver consultato il Segretario, che partecipò alla seduta della commissione consiliare, per essere in linea legittimaria. Da quel momento si è scatenato l’inferno e quello che era solo logica è diventata cattiveria, falsità e dabbenaggine. Il perchè è ancora da svelare pubblicamente e la viltà pare pervadere ancora oggi alcune stanze del “palazzo”. Infatti quello che fece il sindaco fu rigettato e la proroga negata poi approvata dopo aver constatato che non c’erano altre strade.
Oggi, dopo più di un anno, siamo di nuovo al punto di partenza. L’impalpabile assessore Sisti se ne esce indicando un piano B del quale non si conosce la sostanza e la percorribilità. Intanto Sor Tentenna e compagnia non hanno ancora capito che:
a) SportinNovi circa dieci anni fa fu obbligata a trasformarsi da associazione ad azienda in forza della legge Madia per essere regolarizzato come prestatore di servizio e fatturare.
b) che l’attività di SportinNovi continuava , come per il passato, ad essere una espressione delle società novesi e come tale proseguiva con spirito di volontariato, senza alcun fine di lucro e spesso sostituendosi alle responsabilità di competenza del Comune che, spesso, se ne faceva scudo. Esattamente come sta succedendo ancora oggi se non peggio.
c) che per trovare un nuovo gestore bisogna mettere a gara o affidare la gestione degli impianti e questi non possono essere assegnati se non sono a norma per regolarizzare le reciproche responsabilità.
d) per avere una omologazione solo temporanea dello stadio Girardengo abbiamo, a suo tempo, dovuto ridurre l’agibilità, fare un progetto, un piano finanziario, spostare 275.000 euro dalla destinazione di un mutuo di 450.000 per la pista di atletica. Figuriamoci se parliamo di tutti gli impianti a quale cifra possiamo arrivare….capito sindaco?…altro che CPI del museo.
e) se verrà affidata la gestione alle singole società sportive bisognerà fare i conti con la legge che pone dei limiti economici e di competenza per ogni singolo contratto, insufficiente per la singola società, ma che sommati tutti i contratti arriveremmo ad una cifra molto ma molto superiore a quella attuale e ad una responsabilità indefinita.
f) Le prestazioni di SportinNovi non riguardano solo le società sportive ma in primo luogo le scuole che, come per il comune, non sono più in grado di mettere proprio personale a disposizione. Con le scuole c’è sinergia dato che il comune usa palestre scolastiche e le scuole usano gli impianti comunali e che questa sinergia deve essere gestita. giornalmente, da un unico soggetto per tutti perchè dubito che ogni singola società si possa accollare anche questo fardello.

Mi auguro che tutte queste considerazioni, presenti nel capitolato delle delibere da me proposte e poi bocciate da questi signori indecorosi, vengano prese finalmente in esame da chi di dovere e si trovi una soluzione duratura di anni ripristinando serenità e reale collaborazione. Diversamente devo solo dire che siamo amministrati da gente senza anima e senza amore per la città, proprio come ha descritto Daria e che ancora una volta sottoscrivo.

Costanzo Cuccuru . Area Civica “Insieme per Novi”.



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Costanzo Cuccuru

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