Bertoli mediatore, SportinNovi resta?

Pare che SportInNovi, la società consortile che gestisce gli impianti sportivi della città di Novi Ligure, tornerà sui suoi passi. Le dimissioni “irrevocabili” saranno forse revocate grazie al lavoro di mediazione tra la società e a giunta portato avanti da Marco Bertoli (nella foto con le sue vacche). Lo ha fatto sapere il consigliere stesso: «Da un mese ho dedicato tutto il mio tempo alla risoluzione della questione. Se SportInNovi lascia la gestione degli impianti sportivi, tutto lo sport novese viene messo in enorme difficoltà». 

Attraverso le mani di Bertoli SportInNovi ha fatto avere alla giunta un gruppo di richieste irrinunciabili per proseguire la gestione, a partire dalle bollette dell’energia, fino alla Tari. Richieste che la giunta avrebbe accettato “obtorto collo”, sotto il peso della minaccia di elezioni anticipate di Bertoli. 
Il colpo di scena è avvenuto ieri pomeriggio, quando Bertoli ha messo il sindaco Cabella davanti ad una offerta che non poteva rifiutare: o accettare tutte le richieste di SportinNovi, o andare ad elezioni anticipate. 
Quali i contenuti dell’accordo tra SportInNovi e il comune? All’incontro erano presenti il sindaco Cabella e l’assessore al bilancio Edoardo Moncalvo. Assente l’assessore allo sport Andrea Sisti, che forse sta ancora mettendo a punto il piano B annunciato la scorsa settimana. Qualcuno lo avvisi che non serve più… 
Non è la prima volta che Bertoli getta sul tavolo la sua “golden share” e pone il “rimasuglio di maggioranza” (come lo chiama lui) davanti ad un “prendere o lasciare”. Come in passato, pare che anche questa volta il sindaco si sia adeguato alla volontà di Bertoli, piuttosto che dover lasciare l’ufficio di Palazzo Pallavicini. Tanto più che da questo mese arriva l’aumento di stipendio per sindaco e assessori… 
Le dimissioni di SportinNovi – inviate ufficialmente via Pec ed effettive dal primo aprile – avrebbero gettato lo sport novese in piena crisi, come se non bastassero le difficoltà del Covid. Una decisione, quella del consorzio guidato da Elena Selmi, dovuta alle sempre maggiori difficoltà di dialogo con l’amministrazione comunale, mancanza di fiducia e mancato coinvolgimento sulle scelte. 
La “goccia che ha fatto traboccare il vaso” è stata la rottura di un tubo allo stadio Girardengo, verificatasi in autunno. 
La struttura è del comune, ovviamente, e il problema doveva essere risolto dal comune. Ma ci pensò “SportinNovi”, dopo aver avuto garanzie dal comune di “ristoro” delle spese. Il consorzio fece trovare e riparare il tubo rotto e si fece carico della rateizzazione dei 20mila euro di bolletta dell’acqua, contando sulle rassicurazioni del comune. Ma ecco la fregatura: il comune prima disse “fate voi, che siete più veloci, poi vi rimborsiamo”, ma dopo i lavori fece finta di nulla.
Solo pochi giorni fa SportinNovi aveva comunicato ai giornali che non aveva nessuna intenzione di recedere dalla sua decisione, di fronte alle dichiarazioni dell’Assessore allo sport Andrea Sisti dell’esistenza di un “piano B” per la gestione degli impianti sportivi. 

Ma la questione è davvero risolta? Da SportInNovi fanno sapere di non aver avuto nessun contatto con il comune, a parte la telefonata di Bertoli che comunicava l’accettazione delle richieste. Non è stato fatto nessun passo formale, e le notizie circa il raggiunto accordo derivano solo dalle dichiarazioni di Bertoli. Ora tocca al Sindaco, o all’assessore allo sport, mettere nero su bianco l’approvazione delle richieste di SportInNovi. 



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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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