L’alberghiero al Bunet è una piccola stella in un universo buio e tempestoso

Leggo sui social quello che tutti possono leggere, commentare, dove ci si può “esibire” e, nel contempo, ricevere approvazioni o dissensi. In questi periodi di pandemia, come tutti, quasi, sono andato al Museo dei Campionissimi per la somministrazione della terza dose e mi è capitato di vedere, finalmente, che oltre la vetrata dell’ex ristorante Bunett era tutto approntato per le lezioni della sezione alberghiera dell’Istituto scolastico Ciampini-Boccardo.
Ho osservato quanto mi era dato a vedere e ho provato una soddisfazione grande. Mi sono passati per la mente tutti i momenti travagliati che hanno portato a questa realizzazione e che, per ben tre volte, ho dovuto resistere, da solo, ad altra soluzione proposta dal vice sindaco Accili durante tre sedute di giunta, proposta capestro per la pubblica amministrazione.
Il sindaco Cabella, Sor Tentenna, in silenzio come sempre. Pochi giorni dopo vedo che lo stesso sindaco, l’assessore, il nipotino, presenziano ad una visita di cortesia fatta nei locali rinnovati per lo scopo. Intendiamoci, io sono davvero soddisfatto che il progetto che ho proposto e sostenuto abbia avuto un esito positivo e che un luogo di irregolarità amministrativa sia stato trasformato in un luogo di pubblica utilità. Ancor di più lo sono nel vedere che molti nostri ragazzi trovino uno spazio adeguato alla loro formazione perchè, tempo fa, quando feci visita al Ciampini Boccardo con il sindaco Cabella, l’ottimo preside Scarsi ci rassegnò una situazione miserevole per la sezione alberghiera costretta in posto angusto ricavato nell’alloggio dismesso del custode.
E’ di li che prese avvio il pensiero e la proposta di sviluppare in un posto più adeguato i corsi di formazione alberghiera, settore economico sicuramente in espansione e di prospettiva per generazioni future. Finora l’unico che me lo ha riconosciuto pubblicamente è il fondatore della lista civica “Avanti Novi” Andrea Scotto e lo ringrazio di cuore. Per la verità va riconosciuto che la proposta, sia pur generica, era anche contenuta nel programma elettorale di Lucia Zippo candidata sindaco del movimento 5 stelle.
Quindi, Sor Tentenna, benvenga questa soluzione ma non è quella che volevate. Questo per dire che agli attuali “comandanti” del vapore non sarebbe mai passata per la mente una soluzione così. E si perchè il Sor Tentenna, il nipotino, gli “yes-man and yes-woman” di turno sono, chi più chi meno, impegnati a far vedere “qualcosa di leghista” che si riduce miserabilmente ad adottare soluzioni ostraciste piuttosto che a pensare e impostare progetti, piani, programmi per il futuro di Novi.
Fra l’altro l’atteggiamento ostracista di Lor Signori non è propriamente adottato in modo democratico come ai tempi di Aristide nell’antica Atene, ma in modo becero e prepotente come si può evincere dalle vicende degli ultimi mesi. Tutto riguarda solo le persone “non allineate” al… nulla. In attesa di leggere determinazioni, delibere, spiegazioni e soluzioni di molti problemi che affliggono la nostra città; sulla Tari in risposta al deliberato di Arera e di come si compenseranno gli utenti per le maggiorazioni pagate; sull’inceneritore e definitivo smaltimento rifiuti, discusso recentemente in una riunione semi-carbonara dove Bertoli si è dovuto autoinvitare e Ravera, presidente del consorzio competente, non ha ricevuto alcun invito; su messa a norma e gestione di impianti sportivi; sul reparto di nefrologia del nostro ospedale; sui servizi sociali che ha visto la penosa e recente vicenda del Csp; sul futuro del Cit che lascia i dipendenti col fiato sospeso in attesa di stipendio; se Caruso sarà sostituito da uno “sceriffo” leghista; sul progetto dello scolmatore e sulla razionale applicazione del Piano Assetto Idrogeologico; sul recupero dei 10 milioni che Alessandria ci ha scippato, dopo aver scavato un “buco” di 22 milioni in città, per la gestione acqua; sulle strade del centro storico dove i sanpietrini si “sfogliano” come petali di margherite e a fare da contorno pietoso di un orso natalizio che attende, forse, il prossimo Natale con aria rassegnata; sulla viabilità in generale dove nemmeno i tapulli fanno trapelare uno straccio di interesse; sulla sporcizia e disordine in città; sulla prospettiva della logistica dimenticata; a quale sorte saranno destinati la nuova tangenziale e il nuovo sovrappasso della ferrovia ecc.. ecc..

Lor Signori stanno aspettando, come manna dal cielo, i prossimi milioni che arriveranno, se arriveranno come si spera, da Rfi e Pnrr senza capire che sono fondi vincolati in modo ferreo e premieranno quelli che hanno idee chiare e progetti esecutivi ben definiti e che oggi, con questi, non sono neppure in anticamera del cervello. In questo desolante panorama l’avvio della sezione alberghiera è una piccola stella di un universo buio e tempestoso. Ma a questi interessa solo la messa al bando di presunti “collaborazionisti” da punire piuttosto che l’avvenire della città.

Costanzo Cuccuru – Area Civica “Insieme per Novi”



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Costanzo Cuccuru

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