Corsi e ricorsi: il consiglio di Novi si vendica 222 anni dopo l’affronto di Suvorov

I corsi e ricorsi della storia a volte sono davvero affascinanti. Lunedì sera il consiglio comunale di Novi ha sonoramente bocciato la proposta di gemellaggio della nostra città con la città russa di Borovichi. La motivazione della bocciatura di oggi è legata da un lato alla attuale situazione internazionale e al rischio che si scateni una nuova guerra per la politica espansionistica di Putin, dall’altro – in maniera più locale e strumentale – alle tensioni interne alla maggioranza. Ma, ripercorrendo la storia, si trova anche un altro motivo che forse farà piacere alle anime di quei novesi che dovettero assistere, 222 anni fa, alla cruenta battglia di Novi. Soprattutto, a chi allora ebbe lo scomodo ruolo di consigliere comunale. 

La consegna dell’assegno da parte dei russi nel luglio 2021

Andiamo con ordine. La bocciatura è un bel problema per Cabella, Sisti e Perocchio, che ci hanno rimesso la faccia con gli “amici” russi. Tutto comincia negli ultimi giorni del luglio scorso, quando a Novi calano ben 170 russi con uno strano assegno da 100mila euro da consegnare al sindaco Cabella. I russi erano piombati a Novi per costituire la Fondazione Suvorov, in memoria del generale russo che vinse la battaglia di Novi nel 1799. Nel cortile di palazzo Dellepiane venne firmato un accordo di collaborazione tra il Presidente del Leader’s Club Alexey Ivanchenko e il sindaco di Novi Gian Paolo Cabella, finalizzato ad organizzare eventi aziendali, visite e stage per le imprese.

Era presente anche Artem Avetisyan, un discusso miliardario russo fondatore del Leader’s Club, che ha chiesto di poter ospitare a palazzo Dellepiane la fondazione Suvorov. 

Insomma, dopo che per decenni a Novi si era ricordata la figura del generale Francese Barthelemy Joubert, che a Novi venne ucciso e il cui fantasma aleggerebbe ancora oggi a Palazzo Durazzo, dove spirò, con il nuovo corso leghista i francesi sarebbero stati dimenticati a favore dei russi. 

Un mese fa “La Stampa” ci dava notizia che, grazie al gemellaggio con i Russi, Novi avrebbe scambiato palle di cannone, proiettili, e altri cimeli con la Russia. «È un accordo di collaborazione con la città di Borovici, inserito nel contesto di quello già definito con la Fondazione Suvorov» spiegò alla stampa il segretario della Lega di Novi, Giacomo Perocchio. Gli è andata male a vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso (come recita il vecchio adagio) e i russi dovranno accontentarsi di altre palle, non di cannone.

Nell’agosto del 1799 Novi fu testimone involontaria di una delle più cruente battaglie della storia. Il giorno di ferragosto si scontrarono 35mila francesi contro 51mila austro russi. Alla fine sul campo di battaglia rimasero oltre 13mila morti. A vincere furono i russi, forti di una netta superiorità di uomini e mezzi, anche se Suvorov mostrò sul campo una inferiorità tattica e strategica rispetto a Joubert. Vinse solo per quella pallottola che tolse la vita al generale francese, e che non si seppe mai da chi fu sparata.
Il consiglio comunale in quel frangente si riunì in seduta permanente, cercando di capire le sorti della battaglia e confermando il “tifo” dei novesi per i francesi. Appena entrato in città Suvorov mandò i suoi uomini a devastare la sede comunale, e i consiglieri comunali vennero percossi e cacciati. Ma dopo 222 anni da allora il consiglio comunale ha tenuto il punto contro i russi e ha negato il gemellaggio.
Sarebbe stata una mancanza di rispetto per quei consiglieri comunali di allora, se i consiglieri di oggi avessero approvato un patto di amicizia nel nome di quel generale russo che a Novi allora non fu certo amato. 

Per approfondire:

I 100 mila euro dei russi: https://www.ilmoscone.it/2021/08/02/ma-che-strani-i-centomilla-euro-di-avertysan/

Il consiglio comunale picchiato dai russi https://www.lastampa.it/alessandria/2020/08/07/news/documenti-ufficiali-e-tradizione-orale-l-altra-verita-sulla-battaglia-di-novi-1.39170177/

Le palle di Perocchio https://www.lastampa.it/alessandria/2022/01/23/news/novi_scambia_con_una_citta_russa_le_palle_da_cannone_della_battaglia_di_200_anni_fa-2838344/

Immagine di apertura: Suvorov, ferito, salvato dal granatiere Novikov durante la battaglia di Kinburn



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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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