Perché spendere 100mila euro per un progetto di fattibilità sull’inceneritore?

È ormai noto che la maggioranza, o quello che ne resta, del comune di Novi vorrebbe che Acos spendesse 100mila euro (questa è la cifra indicata dall’amministratore delegato dell’Acos Giorgio Pafumi) per fare un progetto di fattibilità dell’inceneritore. 
Di che cosa si tratta? Non di un progetto per la costruzione, ma sostanzialmente di una valutazione economica, ambientale e sociale dei costi e dei benefici che comporterebbe stae investimento. 

Come ha ricordato in queste pagine Mauro D’Ascenzi, stiamo parlando di dati che ormai sono standardizzati e qualunque azienda del settore è in grado di fornire una stima, anche se approssimativa, sufficiente ad elaborare realistiche valutazioni. 
Tutto ciò prima che la Regione elabori un propri piano di programmazione relativo al ciclo dei rifiuti in Piemonte, sulla base del quale valutare se sia o meno indispensabile un nuovo inceneritore nel territorio regionale, rischiando così di buttare nel cestino il progetto e soprattutto sprecando inutilmente i soldi. 
Va aggiunto inoltre che l’attuale amministrazione comunale ha camminato di pari passo con il comune di Genova. È noto che vi è stato un incontro tra Cabella e il sindaco di Genova Bucci, il quale invece di pensare di mettere un inceneritore per rifiuti nella propria discarica di Scarpino, non gli pare vero di portare i rifiuti liguri oltre appennino e precisamente a Novi, dove la Lega locale spinge a gran forza per realizzare questo impianto. 
Ma nel contempo tutti sanno che il vero protagonista industriale è Iren, che ha affiancato i due comuni per trovare una soluzione. 

Sorge spontanea qualche domanda. Perché tenere nascoste queste relazioni? Iren è una azienda capace, seria, con tutte le carte in regola e, inoltre, socia di Acos. 
È anche evidente che Iren ha certamente un suo piano di fattibilità dell’operazione, altrimenti non si muoverebbe se non la ritenesse vantaggiosa per i propri progetti di sviluppo.
Quindi, vorremmo sapere, perché spendere 100mila euro?
Quali sono i professionisti a cui si pensa di affidare lo studio di fattibilità? Perchè non si pensa di utilizzare, gratuitamente o con molte meno risorse, gli studi di Iren? 

Di questo chiederemo conto nel consiglio comunale di lunedì 28 febbraio al Sindaco Cabella. Ci attendiamo risposte convincenti che ci tolgano dalla testa ogni dubbio. 



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Rocchino Muliere

Un pensiero su “Perché spendere 100mila euro per un progetto di fattibilità sull’inceneritore?

  1. Ecco ancora una volta si menziona IREN. Non so con quali parametri oggettivi Rocchino Muliere giudica Iren una società seria ed affidabile. Forse queste parole gli sono state suggerite proprio da D’Ascenzi, che rimugina ancora sul fatto di non essere riuscito a fare una sua scalata di carriera vendendo (o svendendo) Acos ad Iren e garantendosi in questo modo una poltrona nel consiglio di amministrazione di quest’ultima, soddisfacendo in questo modo tutte le sue vanità narcisistiche e con piena soddisfazione anche di tutti quelli che credono che sia un manager illuminato e capace.
    Di fatto, negli anni in cui è stato amministratore di ACOS, non ha fatto alcun intervento di manutenzione, almeno a Tassarolo, delle reti idriche, facendole diventare un colabrodo, e invece si è occupato di spendere soldi creando fondazioni, facendo feste dell’Acqua e facendo pseudo progetti nelle scuole. In poche parole soldi buttati al vento.
    Questi suoi piani si sono interrotti con il cambiamento di rotta dell’attuale amministrazione che in comune con la precedente ha solo in mente una cosa: UTILIZZARE ACOS COME SE FOSSE UN BANCOMAT, attribuendo il fatto, parole scritte dal poco coraggioso vicesindaco ACCILLI, poi cancellate, che “visto che lo ha fatto la precedente amministrazione perchè non lo dovrebbero fare anche loro”. Da qui nasce il perchè spendere 100.000€ per il progetto di fattibilità dell’inceneritore: per fare un favore agli amici degli amici.
    Se lo hanno fatto gli altri per 40 anni perche non lo dovremo fare anche noi? Questi sono i discorsi che fanno i nostri attuali politicanti-statisti!!!.
    PS. faccio anche notare come in prossimità del fine mandato Muliere abbia commissionato in brevissimo tempo un progetto di fattibilità per la riqualificazione di piazza del maneggio spendendo se non sbaglio 60.000€ ad una società senza che nessuno conosceva se non lui (anzichè indire un concorso di idee), cosa che, se fosse stato intellettualmente onesto, avrebbe aspettato a fare dopo una sua eventuale riconferma, sua o chi chi per esso. Questi sono gli amministratori che hanno ridotto Novi allo stato in cui è e che continuano a farlo!!!

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