Senza fare nomi…

Nel primo giorno d’aprile, potremmo abbandonarci a fantasticare su qualche scherzo per rendere la vita più allegra, visti gli ultimi avvenimenti, oppure ci possiamo mettere a cantare una canzoncina, così…”tanto pè cantà….pè fa ‘na vita meno amara mejo comprase ‘na chitara” come cantava Nino Manfredi.  In questi ultimi anni in Novi la scelta è diventata difficile perché se uno vuole essere allegro e al riparo da eventi quotidianamente negativi deve provvedere da sè perché per il resto ci pensa l’attuale amministrazione a “trazione” leghista. 

Lascio perdere i commenti sulla ruota panoramica che ha infiammato i pro e i contro in una polemica che a confronto di altri problemi ben più seri fa persino tenerezza, messa lì in piazza del Maneggio tra la Cavallerizza sfondata e il palazzo Casella. In attesa di conoscere i dettagli amministrativi e le promesse “ricadute” sul commercio locale la possiamo prendere come una nota di ottimismo ed allegria. 

Intanto che siamo costretti a capire meglio l’ennesimo dilemma del “mondo fatto a scale, chi scende e chi sale”, oppure “il mondo è mondo: chi sale e chi va a fondo”, oppure “questa ruota sempre gira, chi sta lieto e chi sospira”, pensiamo agli ultimi avvenimenti apparentemente “criptati” ma sempre indicativi di problemi seri. 

Nel frattempo, come ogni anno da decenni, tranne lo scorso per via della pandemia, si è tenuta a Lerma la commemorazione dei partigiani Bianchi, Nattano e Roncati, rispettivamente “Nino”, “Riccio” e “Jonny”, trucidati dai nazisti e lasciati insepolti, nel 1944, nei pressi della località Cirimilla. I comuni interessati erano e sono Gavi e Novi, città di appartenenza dei martiri. Erano presenti i rappresentanti dei comuni, con gonfalone, di Lerma Bosio e Gavi, mancava quello di Novi Ligure per la prima volta dopo molti anni di onorevole rappresentanza di amministratori e del Presidente partigiano Franco Barella, il leggendario “Lupo”, che ci ha lasciati di recente, e che per anni ha infiammato le coscienze democratiche di chi ha combattuto e sofferto e ha ricevuto in dono la Libertà. Un altro segno di decadenza ed insensibilità della attuale amministrazione cabellian-leghista.

Passiamo ad altro. Nonostante il mio forzato e mai chiarito allontanamento eseguito da Sor Tentenna su pressione di sconosciuti, sono ammissioni sue, ricevo notizie su questo e quello che riguardano questa sciagurata amministrazione. 

Senza fare nomi posso dire, e documentare, che un signore destinatario di concordata promessa di assunzione in qualità di dirigente al CIT, promessa poi trasformata in incarico di consulenza, per la stesura di un piano economico finanziario della stessa azienda, prima riconosciuto come tale e poi disconosciuto da Lor Signori per non pagare dazio, era stato nominato in un organo elettorale del Comune. Quindi conosciuto dal sindaco che successivamente disse di conoscere semi-vagamente nonostante la presenza in una lista a suo sostegno. 
Non solo, ma lo stesso consulente è venuto a sapere del suo “cambio di ruolo” da un personaggio femminile, presumibilmente incaricato “politicamente” dalla nuova amministrazione dell’azienda. Trattasi di personaggio stravagante e discusso in quel di Novi Ligure viste le sue “performances” in campi diversi come lo sport, tanto per stare sempre in tema. 
Possibile che tutto questo non abbia creato almeno un ronzio di moscone a chi di dovere? Mah!…la memoria…”sarà la vecchiaia” come disse il cardinale Colombo da Priverno nell’ultima sentenza ai tempi del Papa Re e prima dell’arrivo degli italiani nello Stato Pontificio che ha messo fine al potere temporale dei papi. Ebbene, si da il caso che il mancato dirigente, poi consulente, sicuramente conosciuto dal consigliere delegato del sindaco per la vicenda CIT, dottor Perocchio, ormai ben noto nipotino, entri in conflitto giudiziario con l’azienda e, implicitamente, con il Comune. Per quali motivi lo scopriremo a breve quando ci sarà la sentenza del Tribunale che, nel frattempo, il Giudice, vista l’istanza concordataria presentata dal nuovo Amministratore Unico di perocchiana osservanza, ha pensato bene di respingere tale istanza e rimandare tutti alla discussione prefallimentare come richiesto dal Pubblico Ministero.

Tutto sommato un bel casino che certamente uno sconosciuto non poteva creare dal nulla e di sua sponte e che potrebbe confermare i motivi definiti “delittuosi” dall’interessato nella lettera di rinuncia all’incarico ricevuto come membro di commissione elettorale. Altro che sconosciuto, faceva parte degli organi comunali con tanto di nomina cabello-perocchiana. Con una singolare tempistica, credo casuale, compare in questi giorni la “strana” rinomina, nonostante le dimissioni-accusa del soggetto, dalla Corte d’Appello di Torino. Forse ai membri della Corte d’Appello non piacevano le dimissioni formulate? O un corvo nero ha svolazzato tra palazzo Pallavicini, palazzo Dellepiane e Torino a oscurare la cabelliana strombazzata elettorale della “rivoluzione del buonsenso”?. Morte e rinascita dalle sue stesse ceneri di un commissario come il mitico volatile “Araba Fenice” o forse una nuova narrativa di Erodoto?. Ai posteri la soluzione e, se non si trova, invocheremo qualche spirito a fare luce sulla complessa vicenda in una seduta spiritica.
Forse sarebbe più adatto alla situazione novese un allargamento del circo Barnum con l’aggiunta di un’altra pista dedicata agli smemorati di Collegno, pardon, Novi Ligure. Comunque presto sapremo. Intanto preannunciamo che essendo da mesi in attesa di chiarimenti promessi dall’assessore Moncalvo sulla TARI si sta facendo strada, in attesa del prossimo bilancio di previsione, una “class action” da parte di cittadini utenti che intendono chiedere il maltolto surplus perpetrato ai loro danni e generato da un illegittimo e ingiustificato aumento conclamato dall’Autorità nazionale competente e che, come se non bastasse, in questi tempi di inflazione e rincari, va ad aggiungere pesanti gravami sui bilanci già martoriati delle famiglie.

Costanzo Cuccuru – Area Civica “Insieme per Novi”



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Costanzo Cuccuru

Un pensiero su “Senza fare nomi…

  1. Di questo articolo ho capito si e no il 20%, è un articolo da “settimana enignistica” , più che da “Moscone”. Di quel poco che ho compreso mi sembra che la mancata presenza del gonfalone di Novi alla commemorazione dell’eccidio dei tre partigiani trucidati alla Cirimilla sia l’ennesima prova di incompetenza e di incapacità sia politica che amministrativa. Nello stesso tempo mi piacerebbe sapere se l’ex sindaco di Novi e i suoi compagni della minoranza consigliare abbiano partecipato a questo evento e cosa abbiano intenzione di fare a livello istituzionale per rendere pubblica la mancata partecipazione ufficiale del comune di Novi. Infine rimango perplesso proprio dallo stile di scrittura di questo articolo, che essendo a firma di un rappresentante di una lista civica, che probabilmente si presenterà alle prossime elezioni, dovrebbe assolvere al suo scopo “civico”, ovvero utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile da tutti quelli che lo leggono, e non rivolto a pochi “intellettuali” che ruotano intorno alle “stanze dei bottoni….”, forse logorati dalla mancanza di non poter schiacciare proprio i bottoni di quella stanza…

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