La mozione di sfiducia è la strada migliore?

Sembra che i democratici Novesi siano intenzionati a presentare una mozione di sfiducia avversa al sindaco Cabella, per porre termine anzitempo all’amministrazione Leghista che, in verità , non sta proprio esprimendo il meglio dell’efficienza.

D’altronde, amministrare una città come la nostra, la cui critica è sicuramente al di sopra dello standard nazionale è tutt’altro che facile. Grazie a un folto gruppo di personaggi politici, del passato, di notevole competenza , capacità e intraprendenza. Alcuni di costoro,di levatura nazionale, hanno ben guidato le amministrazioni susseguitosi dalla fine della guerra, conseguendo ottimi risultato, tanto è vero che la qualità della vita è il benessere economico si distingue dalla media nazionale di città simili.

Ciò nonostante, è opinione di molti, che non hanno colto alcune occasioni per dare dare un indirizzo progressista come a esempio: un diverso uso delle aree ex Ilva , la non coraggiosa realizzazione dell’impianto del termo valorizzatore che avrebbe risolto in modo definitivo, i non pochi problemi del ciclo rifiuti e relativi costi aggiuntivi, anzi creando una sostanziale fonte di introiti che quanto meno avrebbe alleggerito la pressione della bolletta sui contribuenti ( il grande limite delle forze politiche: vittime dell’emotività del momento e del giudizio dell’informazione non sempre obbiettiva nel separare i fatti dalle opinioni). Infine, ma non meno importante, lo spostamento della stazione ferroviaria che avrebbe consentito , con l’utilizzo di un’area urbana vastissima di un’area vastissima un notevole sviluppo urbanistico, oltre a far diventare la città centro di bacino per i trasporti su rotaia. 

Un altro fattore che riconduce, diciamo alla scarsa esperienza degli attuali, è stata la continua fiducia che gli elettori gli hanno accordato, facendoli amministrare ininterrottamente per troppi decenni, impedendo alle forze di diverso orientamento di acquisire solide esperienze . Oggi queste esperienze fanno la differenza, stanno ha dimostrando tutta la loro incapienza, tanto che il capogruppo, si è dimesso dall’incarico per disaccordi sulla gestione. Ha formato un altra formazione, creando condizioni d’instabilità, riducendo quello che era una solida maggioranza in un rimasuglio. Infine è passato formalmente all’opposizione, facendo venir meno la maggioranza con tutte le difficoltà che ciò comporta.
L’opposizione , in questo clima d’instabilità, chiede le dimissioni del sindaco per manifeste difficoltà nell’amministrazione.

Il sindaco arroccato nel suo fortino sostiene che se lo scopo delle opposizioni è farlo dimettere devono presentare una mozione di sfiducia e, il gruppo consigliare del partito democratico dichiara che provvederà in merito, presentando la mozione di sfiducia. Purtroppo non è semplice come dirlo, in ordine al criterio da seguire. La procedura è regolamentata dall’articolo 52 del dlgs n. 267 /2000 che lo disciplina.
La mozione prevede che si presenti un richiesta motivata, scritta e firmata da due quinti dei consiglieri escluso il sindaco , Il PD dispone di cinque consiglieri, ne occorrono 7 e quindi bisogna trovare un accordo e non è scontato. 
Qualora fosse sottoscritta e presentata, per l’approvazione sono necessari 9 voti su 16 dei consiglieri e, determina la decadenza del sindaco e consiglio comunale.
Verrà nominato un commissario prefettizio ai sensi dell’art. 141, al quale sono attribuiti tutti i poteri spettanti al consiglio, alla giunta e al sindaco, in attesa del primo turo utile per le elezioni. Politicamente, nel caso prendesse corpo la mozione, sarebbe prudente attendere, prima, l’approvazione del bilancio preventivo che consentirebbe al subentrante commissario un agevole gestione, utilizzando due dodicesimi al mese delle risorse, in linea con la programmazione politica.
Una domanda comunque andrebbe posta: si merita questa eccellente città, l’onta del sindaco sfiduciato? Non sarebbe più decoroso, se persiste la l’inconsistenza della maggioranza, le dimissioni spontanee del sindaco?
Non sarebbe più saggio un comportamento più moderato con una riflessione sui torti e sulle ragioni? Anche in considerazione che la scadenza naturale è da tempo oltre il giro di boa.
Il centro sinistra potrebbe sfruttare l’occasione, per mostrare una maturità politica, ultimamente un poco appannata e assumere una diversa considerazione del concetto di opposizione.
Rivalutando il ruolo di amministratore di opposizione, supportando una maggioranza, seppure ingabbiata rivolta a elevare la politica e l’amministrazione locale in un contesto di servizio a salvaguardare dell’interesse comune. Con un percorso moderato, pur nel rispetto dei ruoli e consentire di arrivare alla naturale scadenza elettorale senza contrapposizioni traumatiche.
Dovrebbero ammorbidire le certezze che dimostrano anche a livello nazionale con il sostegno ad oltranza all’armamento dell’Ucraina facendoli apparire guerrafondai . 
La Maggioranza dovrebbe smetterla con l’arroganza di chi poco sa e molto vuole far vedere e, non divida i cittadini in categorie, alcune da privilegiare e alcune da tartassare. Le decisioni sull’Imu e sull’aumento della tari non sono state per niente gradite e autoincensarsi non le rende più gratificanti. 
Si cospargano il capo di cenere e scendano a patti di collaborazioni, valutando proposte e consigli, la città ne trarrebbe enormi vantaggi .



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Francesco Giannattasio

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