Arroganza e potere, paga sempre il Cittadino.

Senza dare alcun segno di contrizione per i disagi creati alla comunità novese dalla incompetenza e arroganza della attuale amministrazione cittadina, Cabella e soci cercano in ogni modo di dare fiato alle trombe, selfies inclusi, ad ogni loro decisione pensando, meglio sperando, che poi alla fine anche “e pi lucu che a Nove in modo u souna e viulein” avrà verso di loro un atteggiamento indulgente.

Il detto popolare recita che “chi vive sperando…..”. E si perchè l’indulgenza non è oggi nelle corde dell’anima di gran parte dei novesi che hanno già silenziosamente e impietosamente letto il bando a Cabella e soci. Questo è lo spirito che si crea quando l’arroganza e la discriminazione entrano in pianta stabile nelle stanze del potere da qualsiasi parte venga esercitato.

Passando per strada ho letto con un certo disagio un manifesto (vedi foto), dove campeggiano i simboli dei partiti che sostengono Cabella, dove sta scritto che la tassa rifiuti è “ufficialmente” congrua e regolare. Questa roboante affermazione pubblica più che una giusta informazione è certamente una dimostrazione di arroganza perchè la tassa non è nè congrua nè regolare, almeno al momento.

Il manifesto del centro destra

Facciamo un poco di chiarezza. La Tari dal 2018 in poi è regolata da dispositivi di legge in fase transitoria per applicare il passaggio da tassa a tariffa ma soggetta da subito a tenere conto dei costi del servizio che dovrebbe, condizionale d’obbligo, essere gestito dal Csr, il consorzio competente. Per applicare una regolazione congrua il legislatore ha creato l’autorità nazionale Arera . Tutto questo per applicare quanto più correttamente possibile il gettito a carico dei contribuenti a seguito di una gestione che, naturalmente può variare da zona a zona a seconda dei metodi di smaltimento applicati e dei risultati acquisiti come la fondamentale percentuale di differenziata da raggiungere e diventata obbligo di legge.
Per logica, quando esiste una autorità nazionale ed un ente gestore legittimamente incaricato dalla Regione, per noi il Csr, dovrebbe essere quest’ultimo a determinare le cifre da iscrivere nel Piano economico Finanziario (Per) sulla base del nuovo Metodo Tariffario (Mtr). Il principio fondamentale da rispettare nell’applicare lo scopo legislativo è che il nuovo piano tariffario non può avere retroattività, quindi non è possibile deliberare “compensazioni” come parrebbe aver deliberato il consiglio comunale di Novi nel dicembre 2020, con clamorosa bocciatura, e successiva approvazione. Il tutto contro il parere del gestore, il Csr che nel dicembre del 2021 imputava al Comune di avere deliberato, pur non essendo titolato a farlo, un Per del servizio integrato di gestione rifiuti in difformità rispetto a quanto validato dal consorzio stesso e trasmesso regolarmente al Comune.
A conferma di quanto sostenuto il Csr allegava il parere della società Paragon Business Advisors srl che sosteneva che non solo non doveva essere aumentata la tariffa ma, per effetto di una maggiore raccolta differenziata la stessa avrebbe dovuto subire una diminuzione.
Restiamo ancora in attesa del prossimo dispositivo di Arera e a quel punto potremo dire con precisione come doveva essere disegnato il percorso Tari che pesa nelle tasche dei novesi per una somma di 6.187.177,07 euro, al netto di riduzioni e agevolazioni per 147.000 euro da aggiungere come cifra ulteriore, mentre avrebbe dovuto essere di 5.594.468 tutto incluso.
Al fine di predisporre tutto ciò erano anche stati organizzati incontri tra i soggetti interessati ma senza giungere ad alcuna soluzione condivisa e la linea arrogante dell’ex assessore Delfino, prima di impagliare i tondi, era stata approvata e decantata da Cabella, nipotino e soci compiacenti. Allora mi domando: In un casino gestionale di questo genere può essere definita congrua e “ufficiale” la somma massima sottratta ai contribuenti novesi descritta come parere di società incaricata e pagata profumatamente dal Comune e a spese dei cittadini.
Infatti la incaricata NeoPA srl di Milano, facendo un panegirico proclamerebbe congrua la cifra massima applicata in difformità e incongruenza quantomeno singolari, visto che per questa società, in pratica, una differenza di 1.287.882,07 riscossi in più raggiungerebbe lo stesso risultato dei soggetti belligeranti in questione.
L’arroganza è proprio questo, voler far vedere ai propri amministrati che la matematica sarebbe diventata improvvisamente un’opinione e che sbandierare la virtuosità amministrativa facendo impoverire ulteriormente i propri amministrati, per non ammettere neppure il beneficio del dubbio, è diventata una virtù.
Aspettiamo il verdetto ufficiale, quello della legittima autorità preposta, che non è l’arroganza politica, ed allora sappiano lor signori che l’area civica è pronta ad una vertenza di class action contro la loro arroganza per riavere l’eventuale maltolto.

Costanzo Cuccuru . Area Civica Insieme per Novi



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Costanzo Cuccuru

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