Cit, Tedeschi lancia l’allarme: stiamo regalando 1,7 milioni a Trotta?

È in via di conclusione l’accordo tra Trotta bus e i comuni che detengono la proprietà di Cit spa, l’azienda di trasporto pubblico della zona novese. Per 151mila euro la società romana si è aggiudicata l’85% della società dai 14 comuni proprietari.  Ma venerdì pomeriggio in commissione consiliare bilancio è stato il capogruppo Dem Simone Tedeschi a porre una domanda molto interessante – anche se molto tecnica – al Sindaco Cabella e all’assessore al bilancio Moncalvo. 

La questione riguarda la fideiussione che il comune di Novi ha rilasciato al Cit nel 2007 per la costruzione del Movicentro. Il comune, cioè, si è fatto garante del Cit in caso non riuscisse a pagare il debito con la banca (in questo caso San Paolo). 
Sul tema era intervenuto l’ex assessore Maurizio Delfino, il quale aveva sollevato il dubbio sulla legittimità della decisione del consiglio comunale. Secondo Delfino il comune non avrebbe potuto prestare la fideiussione in quanto l’area del movicentro tornerà alla proprietà di Rfi (proprietaria della piazza) dopo 30 anni, e la normativa a suo dire concede questa possibilità solo a beni che al termine del periodo concordato vanno a essere incamerati nel patrimonio comunale. 
Tedeschi in commissione ha “smontato” a teoria di Delfino, in quanto la normativa citata si riferisce a fideiussioni che il comune presta a privati, e non ad aziende pubbliche quale è il Cit. 
La vicenda del Cit è complessa e non facile da spiegare. Al momento per l’azienda è attiva una procedura di concordato presso il tribunale di Alessandria. La banca San Paolo, saputo del procedimento in Tribunale ha chiesto al comune di Novi l’escussione (cioè il pagamento) della fideiussione. Richiesta ricevuta il 21 marzo scorso con intimazione a pagare entro 5 giorni, a cui il comune ha risposto il 6 aprile – ha detto venerdì il Sindaco in commissione – dicendo alla banca di non preoccuparsi perché i soldi necessari erano pronti nell’apposito capitolo del bilancio comunale. 
Il Sindaco ha anche comunicato che il Segretario Comunale Piergiorgio Cabella ha suggerito di rivolgersi ad un avvocato per dirimere la vicenda. 
Il dubbio avanzato da Tedeschi è che, non essendosi il comune insinuato nel processo di concordato, rischia di pagare la fideiussione e di ritrovarsi con un pugno di mosche, facendo un gran bel regalo a Trotta che avrebbe dovuto accollarsi tutti i debiti del Cit, tra cui quello del Movicentro. Debito che fino ad oggi il Cit ha pagato regolarmente. 
Non è chiaro se la fideiussione avrebbe dovuto non essere chiusa, ma passare di mano dal comune a Trotta, cosa che non è stata fatta. L’acquirente si troverebbe così saldato il debito residuo del movicentro “gratis”, a spese dei cittadini novesi. Un regalone?
Tedeschi in commissione ha accusato la giunta di non aver prestato la necessaria attenzione alla vicenda, sostenendo che avrebbe dovuto rivolgersi ad un avvocato immediatamente e non oggi, quando ormai sta per essere firmato il contratto di vendita del Cit. «La situazione è estremamente complessa e ci sono in gioco un mucchio di soldi pubblici – ha detto Tedeschi – il Comune avrebbe dovuto rivolgersi immediatamente ad un avvocato specializzato in diritto fallimentare per far valere i suoi interessi. Invece finora la giunta è stata passiva e non ha fatto nulla per tutelare gli interessi del Comune»

Ricordiamo che Trotta, per soli 151 mila euro, non ha acquisito semplicemente il ramo del trasporto pubblico del Cit (da sempre in sofferenza a causa delle basse tariffe regionali e dei pochi passeggeri paganti), ma anche la gestione di tutti i parcheggi a pagamento della città (non solo il movicentro), il ramo onoranze funebri e quello delle gite turistiche. 



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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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