Al via Sarvego festival: strane creature sbarcano in Val Borbera

Dopo il grande successo delle tre tappe dedicate al mondo della scuola e al progetto “Tra le Righe”, in collaborazione con la rivista letteraria Andersen e la Fondazione Edoardo Garrone, siamo finalmente pronti a svelarvi il programma completo degli appuntamenti estivi del “Sarvego Festival 2022”!

Ma prima, una piccola nota che ci riempie di gioia e orgoglio: siamo stati ammessi al bando “Terre Belle”, promosso e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, iniziativa che “intende sostenere iniziative progettuali sociali, culturali, turistiche, enogastronomiche che abbiano come obiettivo la rivitalizzazione dei territori, delle ricche articolazioni, delle consolidate tradizioni culturali, dei percorsi turistici con l’obiettivo di rigenerare i piccoli centri, i comuni collinari e montani”.

“Il Sarvego, oltre che una manifestazione letteraria e ludica, vuole fortemente essere anche occasione per valorizzare il territorio che la ospita, la Val Borbera, per permettere a coloro che ancora non la conoscono di apprezzarne le bellezze paesaggistiche, enogastronomiche e legate alla cultura popolare e contadina; per questo siamo così entusiaste, perché non solo viene premiata l’originalità dell’iniziativa, ma anche gli obiettivi che si prefigge” – conferma Federica Grasso, Presidente di “Roba de Streije”, associazione capofila promotore del progetto.

E ora passiamo finalmente al programma: il primo appuntamento, il 2 luglio alle 16.30 a Cabella Ligure con “Il Bestiario d’Italia” di Gabriele Pino, è una vera chicca. L’autore ha recentemente trascorso qualche giorno in Valle alla ricerca delle creature fantastiche presenti in questa terra, ricerca che l’ha portato a creare con esse un’installazione spettacolare.

“Lì se ghe sente, lì se ghe vegghe (de cöse)” / “Lì si vedono e si sentono delle cose” “Riprendendo una frase che ho sentito spesso nei racconti di varie persone durante i miei giorni in Val Borbera, voglio sottolineare che in Valle di creature ne ho sentite e viste molte! “Lì se ghe sente, lì se ghe vegghe” alle mie orecchie sembra anche una formula magica. La mostra nasce seguendo un percorso iniziato nel 2017 con il mio “BESTIARIO d’ITALIA”, una serie di viaggi vissuti, scritti e illustrati da me alla ricerca delle creature fantastiche che popolano la provincia italiana”, così Gabriele Pino a proposito di questa nuova avventura che lo vede protagonista al Sarvego.
“In occasione del Festival ho voluto scovare le creature che popolano i racconti della tradizione orale di questa valle magica! Grazie all’aiuto di persone magiche che mi hanno guidato ho potuto perdermi fra i boschi del Barbàn, ho potuto spiare i Maghi lanciare rocce dalle vette, ho danzato con gli spaventapasseri di Vendersi, osservato il dorso del lunghissimo Borbera muoversi con fatica, mi sono lasciato guidare dal Gatto che emana luce in una notte buia di ritorno da Albera, ho tremato di paura quando pensavo di aver visto la terribile Siura che vive nel Bogiu da Siura e ho ascoltato i racconti del Castagno Magico perché è proprio vicino ai suoi rami che “se ghe sente, lì se ghe vegghe”…”, prosegue Pino, che non vede l’ora di presentare al mondo le sue nuove, strane creature originarie della Val Borbera. Un laboratorio davvero imperdibile dove i bambini, armati di carta, penne e matite colorate, potranno divertirsi a realizzare le proprie personalissime “strane creature” e a volare liberi sulle ali della fantasia.

9 luglio h 16.30, Vendersi – “Il Paese degli elenchi” di Cristina Bellemo, Ill. Andrea Antinori.

Un incontro con Cristina Bellemo e il suo Nel Paese degli Elenchi un albo che racconta del signor Fermo Sicurini che ha il compito di schedare i cittadini negli elenchi e rilasciare loro dei certificati che attestino la loro esistenza. Alla signora Evelina ha rilasciato il certificato di spazzatrice di pavimenti. Al signor Mario, il certificato di arrostitore di patate al forno… Un giorno nell’ordinatissimo Ufficio degli Elenchi, irrompono dodici bambini. Nessuno di loro è ancora iscritto in un elenco e Sicurini si mette all’opera, ma l’impresa è più ardua di quanto prevedesse… Ascolteremo la storia raccontata da Cristina Bellemo, Indagheremo insieme per saperne di più degli elenchi. Proveremo a scrivere, inventare, disegnare, cantare, pubblicare, ridere, giocare, incollare un elenco. Chissà che fantasmagorici elenchi ne verranno fuori! Oppure no? Di sicuro ci divertiremo!

• 16 luglio h. 16.30, Albera Ligure – “Favole al chiar di viola” di e con Simona Lisco e Kirill Vishnyakov.

Uno spettacolo a due voci da guardare e ascoltare. Un’attrice e un musicista intrecciano le loro voci per raccontare le favole di Esopo con un linguaggio immaginifico e teatrale e l’accompagnamento della musica. Protagonista è la viola, è lei che con suoni e ritmi guida la mimica e le parole dell’attrice che racconta le storie, ce la fa vedere, le porta tra noi. Un duetto comico ma anche poetico che dialogherà con il pubblico portandolo in un mondo da favola.

23 luglio h 16.30, Mongiardino – “Ortica. Guida all’ascolto della natura selvatica” di Marina Girardi.

Una passeggiata nel bosco accompagnati da Ortica e dalla sua autrice che tra canzoni, racconti e giochi ci farà scoprire chi è la protagonista del suo libro: una specie di spirito della Natura, capace di parlare con piante, animali, acque, terre, fenomeni metereologici. Sarà lei ad accompagnarci attraverso i boschi, le montagne, i campi, popolati da forme viventi che animano ogni cosa. Fiori, alberi, cespugli, bacche, foglie, mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, insetti, grandine, neve, sole, pioggia, ghiaccio: Ortica nomina ogni cosa perché la conosce, e si muove con destrezza nella Natura che è la casa di tutti, anche sua.

6 agosto, Roccaforte Ligure – “Il venditore di felicità” di Davide Calì, Ill. Marco Somà.

La felicità non è dove tutti credono che sia. E allora dove si trova? Cos’è che si diceva un tempo? Nelle piccole cose? Siccome dicono che la felicità sia la cosa più importante, quando decidono di venderla, in barattoli piccolo, grande, e confezione famiglia, c’è subito la fila: una nonna, un ragazzo, una mamma di tanti figli: tutti a comprare la felicità. Peccato che quando il venditore di felicità se ne va, gli cade un barattolo piccolo ed allora la verità si rivela. ” Andiamo a conoscere il venditore di felicità con l’autore delle immagini che lo raccontano, leggiamo, immaginiamo e poi seguiamo il laboratorio per portare anche noi la felicità a chi vogliamo: al sicuro dentro a un barattolo

7 agosto h. 16.30, Cosola – “La Lingua segreta delle creature fantastiche”, un laboratorio con Maria Paola Pesce.

Nel mondo ci sono popoli che hanno inventato lingue segrete, parlate da pochi, e incomprensibili per gli altri. Una di queste è il NuShu, usata in una sola regione della Cina esclusivamente dalle donne, che nessuno a parte loro poteva leggere e capire. Per scambiare informazioni, pensieri, messaggi usavano quello che avevano a disposizione e potevano scambiare: tessuti, ventagli, piccoli quaderni. Era quasi solo scritta. Partendo da uno spunto reale andremo a creare una nuova “strana lingua” , parole speciali per scambiarci messaggi che nessuno capisca, per creare storie, per capirci solo tra noi, per nasconderci

12 agosto, Carrega – “Billy Bologna” di Nicola Cinquetti.

Un pic-nic in mezzo ai prati per tutti e poi ci tuffiamo nella storia di Billy Bologna che combina un guaio grosso da cui parte l’avventura: la fuga, l’incontro con un aiutante magico, la lotta contro i cattivi. Una fiaba contemporanea che ci parla di infanzia, delle sue difficoltà e paura, del rapporto tra bambini e adulti. Un’avventura ricca di sorprese e divertimento che conosceremo tra lettura e racconto fino a farci guidare dall’autore nella creazione di haiku, forma poetica giapponese con cui si esprime uno dei protagonisti della storia. Per poi finire in piazza a creare insieme agli altri magnifici e sorprendenti domino. A seguire le fiabe raccontate dai membri del Progetto Terre di Fiaba dell’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino piemontese.

18 agosto, Cabella Ligure – “Le strane creature di Mignacco. Da Dylan Dog a Martin Mystere” con Luigi Mignacco.

Laboratorio di sceneggiatura per ragazzi (dagli 8 ai 13 anni) dalle 16.30, incontro- racconto con l’autore alle 21, mostra delle tavole originali tratte da “Valle di tenebra” ambientato in val Borbera. L’autore Mignacco ci porterà dentro alle sue storie a fumetti nel pomeriggio con un laboratorio di sceneggiatura e disegno per i ragazzi e poi la sera raccontandoci il suo lavoro, le sue ispirazioni che arrivano anche dalla Val Borbera dove ha vissuto da bambino. In mostra le tavole di Dylan Dog e altri personaggi in cui l’autore ha inserito i luoghi magici e misteriosi della Valle.

Un’altra valle, altri Colli, quelli Tortonesi stavolta, per la sezione “Off” che chiude il Festival in bellezza: il 10 settembre alle ore 16.30 a Costa Vescovato sarà la volta di “Ruggiti” di Daniela Carucci; un momento per ascoltare una storia, per sapere com’è nata e quale leone vero ha fatto nascere questo racconto pieno di inseguimenti, nascondigli, travestimenti, in nome dell’amicizia e della libertà. A seguire giocheremo in un laboratorio in cui vivere quello che abbiamo ascoltato ancora più da vicino tra lettere d’amore, ruggiti e animali del cuore. L’evento nasce dalla collaborazione con la Libreria Namastè di Tortonas e l’associazione “Talea Aps”.

Iniziativa promossa dalle biblioteche di Albera Ligure, Cabella Ligure e Carrega Ligure, organizzata dall’Associazione Roba da Streije di Cabella Ligure con le Proloco di Albera, Mongiardino, Roccaforte Ligure, il Museo della Resistenza di Rocchetta e l’associazione “Il paese degli Spaventapasseri”. Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria, di tutti i Comuni dell’Alta Val Borbera, e si svolge in collaborazione con Fondazione Edoardo Garrone e Andersen, la Rivista e il Premio. Partecipano l’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Appennino piemontese e l’associazione Talea Aps. A ogni evento è presente una tra queste librerie: Amico Immaginario (Genova), La bottega del Sanconiglio (Novi Ligure), Libreria Namasté (Tortona), Asina Ke Legge (Libreria Errante).

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulle singole tappe saranno presenti sulla pagina Facebook e Instagram del Sarvego Festival



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Arianna Borgoglio

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