Mazzarello, se ci sei batti un colpo

Angelo Ravera – presidente del Consorzio Smaltimento Rifiuti- dichiara su Panorama di Novi che sta facendo il regista per unificare SRT (gestisce le discariche) Cinque Valli ( raccoglie i rifiuti nella valli Borbera, Curone, Grue ecc.) ed Econet (raccolta rifiuti ovadese e acquese).

È pur vero che alcune sue iniziative sono risultate velleitarie e certe sortite addirittura controproducenti. Prendiamo per esempio la pretesa di gestire la collocazione di un eventuale inceneritore regionale a Novi Ligure. Il suo agitarsi non solo ha portato all’allontanare forse irreversibilmente di questa possibilità, ma ha contribuito in modo determinante alla caduta della giunta leghista che fino ad un mese fa amministrava la città.
È pur vero che il Consorzio non dovrebbe avere vita lunga, per essere sostituito da un unico organismo regionale. La stessa seggiola di Ravera dovrebbe essere abbandonata suo malgrado, seguendo le sorti della Lega novese che lì lo ha collocato.

Non è da escludere quindi che anche questa iniziativa naufraghi, ma appare inverosimile che vi sia un progetto che escluda Gestione Ambiente, cioè la società di maggiore valenza industriale. È la più grande e opera nell’intera Valle Scrivia.
Questa idea di unificazione nasce dal fatto che la società 5 Valli è sull’orlo del fallimento. Ha accumulato milioni di debiti per aver voluto applicare tariffe inadeguate e per palesi incapacità gestionali. Se i comuni soci che l’hanno voluta dovessero farsi carico delle sue passività rischierebbero tutti il default. Quindi tentano di trasferire i propri debiti alle società degli altri comuni e indirettamente agli altri comuni. 
Anche Econet pare non scoppi di salute. In questo caso si tratterebbe di problemi finanziari: in poche parole girano pochi soldi nel cassetto. Pensare che sia 5 Valle che Econet prima producevano utili! Avevano come socio industriale proprio Gestione Ambiente, che si occupava della parte operativa ed economica. Le hanno pagato centinaia di milioni per farla uscire dalle rispettive società. Ora raccolgono i risultati delle loro scelte.

Quando fu prolungato l’affidamento per la raccolta dei rifiuti il comune di Novi Ligure, quello di Tortona e il management di Acos proposero di costituire una unica azienda: furono sconfitti. Si calcola che quella miope scelta campanilistica sia costata una diseconomia compresa trai 3 e i 5 milioni annui. Si moltiplichi la cifra per gli anni già trascorsi e per quelli che verranno. Questi risparmi si sarebbero potuti trasferire sulle tariffe, diminuendone l’entità.
Quindi non si può che essere d’accordo sul tardivo tentativo di unificare tutti i soggetti operanti nella zona. Ma ancora una volta ci si concentra su visioni particolaristiche e burocratiche, senza alcuna strategia di lungo respiro, che non escludano ma anzi partano dalle capacità effettive, dagli obiettivi e dai mezzi necessari per affrontarli. Si vuol mettere una pezza tardiva e non si coglie l’occasione, che ogni crisi offre, di un salto innovativo nel futuro . 
E’ una sciocchezza la tesi secondo la quale questa individuata dal Consorzio sia l’unica strada percorribile. Vi sono altre vie: basta cercarle, anzi basta volerle trovare. Per andare a Roma non c’è solo il treno ma anche l’automobile e addirittura l’aere. Si può perseguire lo stesso obiettivo con strade e mezzi diversi.

Non so cosa ne penserà la corte dei conti di una simile operazione. Ora ci accontenteremmo di sapere cosa ne pensa Gestione Ambiente, la grande esclusa. E’ roboante la sua silenziosa assenza: si taglia fuori come se non esistesse. Il suo amministratore delegato, Silvio Mazzarello, che si è sprecato in interviste di facciata non dice una parola, non muove un dito. Certamente non è in grado di avanzare uno straccio di proposta alternativa che possa essere usata dai propri soci e dai comuni serviti per difendere la loro azienda. 
Costui verrà ricordato per aver liquidato il Cit – consorzio intercomunale trasporti- non vorremmo che venisse ricordato anche per aver gettato le basi per la liquidazione di Gestione Ambiente. La quale occupa 220 persone, fattura 25 milioni di euro e produce mediamente 400.000 di utili.

Le nomine della Lega nelle aziende, tranne rare eccezioni, sono risultate disastrose. Tirano avanti grazie al tesoretto, anche di professionalità, creato dai loro predecessori, ma chi verrà dopo di loro si troverà un lascito di gravi errori. Sperando non sia troppo tardi per sanarli. 



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Antonio rosso

Un pensiero su “Mazzarello, se ci sei batti un colpo

  1. Tranquillo, signor Rosso (? ma perchè usare pseudonimi per argomenti così seri?). Il signor Ravera, che vuole l’inceneritore in strada Boscomarengo, è un galleggiante politico di lungo corso. Se è uscito con questa boutade non è certo una sua iniziativa individuale. Sarebbe il caso di capire chi tira i fili, e dirlo ai cittadini di Novi, sempre usati come vittime ignare e paganti.
    Noi purtroppo non possiamo neppure sperare in un sano SPOIL SYSTEM che cancelli certi magheggi, perchè poi arriverebbe un calenda a traghettare tutto su altra sponda, purchè vincente.

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