Marco Barbagelata risponde alla petizione sul parco Castello

Leggo con stupore quanto scritto e rimango basito che non si sia pensato di sentire a tal proposito l’associazione che rappresento, la Pro Loco di Novi Ligure, che dal 2017 si è presa sulle spalle, l’impegno di rivitalizzare il nostro parco Castello con l’attività dei nostri volontari, che rammaricati di quanto letto sicuramente si sentono feriti e spenti nell’entusiasmo che li ha sempre motivati a tenere pulito parco, a mantenere attivo un presidio da anni abbandonato, a mantenere alta l’attenzione verso il nostro polmone verde, che ha in breve dato risultati importanti.


In primis ha rivisto la frequentazione da parte della gente, novesi e turisti, famiglie, sportivi, amici a quattro zampe, ma soprattutto persone alla ricerca della quiete.
Tante le prove di apprezzamento ricevute.
Ma è servito a sollecitare le telecamere presenti, il passaggio ripetuto quotidianamente della polizia municipale e la sorveglianza notturna
È servito a non dimenticarsi del parco al momento di richiedere fondi per la riqualificazione delle aree in difficoltà con l’opportunità di ricevere fondi importanti per la città.
È servito per vedere interventi di consolidamento delle sponde che potevano creare pericolo sulle strade circostanti ed è servito per far tagliare piante pericolanti che potevano diventare pericolose per chi viene a passeggiare o a fare altro.
È servito ad accogliere turisti della gita fuori porta o stranieri e raccontare loro la storia di una città prestigiosa.
A costruire piccoli e grandi eventi per vestire la frescura e la cornice rilassante delle sue piante per i cittadini novesi.
Se il tentativo fosse, da parte dei firmatari della petizione, che risale a mesi fa, e che alcuni hanno firmato con il pensiero che il parco potesse essere defraudato della sua quiete con i nuovi progetti, di richiedere una maggiore manutenzione ad esempio delle piante, che potesse essere fornito di un arredo urbano più adatto, di un accessibilità maggiormente aperta a tutti e di un controllo più funzionale allora firmeremmo tutti noi della proloco.
Invece si insinua che sia sempre come era cinque o sei anni fa o si crea lo spauracchio di nuove formule che potrebbero turbare il loro tram tram al parco.
Foto di una passerella che esiste da trent’anni che doveva essere portata via dal Comune di trent’anni fa e poi di venti dieci fino all’ultimo.
Si arriva a cercare in chi fa sport e coinvolge nella disciplina sportiva decine di ragazzi e bambini, come fossero pirati della strada, quando in realtà vengono educati, ma talvolta sono troppo esuberanti come capita alla loro età.
Gli stessi forniti di rastrelli, guanti e sacchetto insieme ai nostri volontari liberano l’area dai rifiuti fastidiosi e pericolosi restituendo un po’ di benefici agli stessi disturbati.
Se stiamo combattendo tutti per gli stessi obiettivi, che è il bene del parco e la libertà di frequentarlo ognuno per i propri motivi, allora sarà meglio spostare l’obiettivo laddove c’è chi non lo rispetta e lo maltratta, magari insieme.
Felici se verrete a collaborare con i volontari della Pro Loco, felici di fare fronte contro le speculazioni del parco. Vi aspetto e spero che il Moscone (che ha condiviso più volte con me questi temi) dia pari risalto.



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Marco Barbagelata

Un pensiero su “Marco Barbagelata risponde alla petizione sul parco Castello

  1. Anche un semplice articolo sui giornali può disturbare il tran tran (si dice così. Non tram tram) anche di una pro loco che finora nessuno ha tirato in ballo.

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