Un bel tacer…

La connessione tra il pensiero e la parola, sia nei tempi andati che in tempo di internet, è sempre stato un motivo di giudizio da parte di ogni persona sia in senso positivo che negativo. In genere, quando si vuole esprimere un giudizio critico lo si fa in modo diretto o in modo contenuto ritenendo il silenzio più intelligente ed opportuno.

“La bellezza del saper tacere al momento opportuno non è mai stata lodata a sufficienza” è una frase molto usata attribuita da molti al sommo poeta Dante Alighieri…. almeno così ci è stato tramandato da alcuni studiosi. E’ più probabile che si tratti di una modifica di un verso del librettista e poeta veneziano Jacopo Badoer che in modo lapidario scrisse nel seicento “un bel tacer non fu mai scritto” per dire che si fa più bella figura, nell’ignoranza o nel dubbio, a starsene zitti.

L’indulgenza può essere adottata verso chi è privo di conoscenza ma non deve essere adottata verso chi si picca di essere un rappresentante del popolo sotto forma politica e tantomeno verso chi ha influito nelle Istituzioni. Leggo che il giovane virgulto della Lega locale, dottor Giacomo Perocchio, ha recentemente preso di mira due amministratori da lui stesso incaricati unitamente al nonno Cabella come persone utili in ambito Acos. I soggetti in questione, ma ultimi in ordine di tempo ad essere stati raggiunti dalle stravaganti reprimende del giovin leghista che, si badi bene, è un pupillo del parlamentare salviniano Molinari e, in teoria, destinato a fulgida carriera politica, sono l’Amministratore Delegato Acos Giorgio Pafumi e il presidente di Acosì Angelo Carrosio.

Conosco bene entrambi e posso affermare, senza titubanza, che si tratta di persone corrette, affidabili, educate. La loro “colpa” è stata quella di aver messo in preallarme il Comune di Novi Ligure e l’attuale commissario dott. Ponta sulla prevedibile e pesante ipoteca di approvvigionamento energetico che, con i tempi in corso per motivi “mondiali”, faranno lievitare i costi di 4 o 5 volte quelli attuali. Il loro avvertimento è semplicemente fisiologico e dimostra giusta sensibilità sul problema che sarà certamente dirompente per le tasche dei novesi e circondario e che non sarà così lieve anche se arriverà un robusto e probabile ristoro governativo.
Il giovin pupillo e nipote si è spinto oltre il limite della decenza e della legalità accusando gli amministratori citati di essere praticamente insubordinati ad un ordine politico che non c’è più, dopo la clamorosa sfiducia che ha mandato a casa Sindaco e Consiglio, e che gli stessi si starebbero per macchiare di strane alchimie di bilancio.
Un processo alle intenzioni in piena regola che viola la correttezza e l’onorabilità di Pafumi e Carrosio che, qualora dovessero adire alle vie legali ne avrebbero ampie e documentate ragioni sia nei loro confronti personali che nei confronti delle aziende che dirigono e delle relative maestranze.
Qualcuno dica al pupillo-nipote che le aziende messe in cattiva luce dalle sue affermazioni sono aziende distributrici di energia e non produttive, che l’approvvigionamento è soggetto ad un mercato internazionale e che con i tempi attuali non possiamo aspettarci che… mala tempora currunt sed peiora parantur... ovvero: i brutti tempi stanno arrivando ma sono preparati al peggio.

Qualcuno dica al menzionato che non siamo “produttori” di energia, almeno non lo siamo ancora ma potremmo esserlo, solo parzialmente, se le istituzioni superiori al comune decideranno modalità di locazione di un termovalorizzatore ancora tutto da definire e in tempi non brevi, mentre l’avvertimento di Pafumi e Carrosio riguarda l’immediato.
Ma se al nostro fosse venuta meno la memoria, nel panorama tariffario e impositivo, ricordo che lui votò, già due anni fa, un ingiustificato aumento Tari del 16% poi bocciato dal consiglio e che ha generato una reprimenda verso la presidenza del Csr che segnalava una giusta e documentata illegittimità di tale aumento sancito dall’autorità preposta Arera e che, piaccia o no al nostro, è la stessa autorità che regola la tariffazione Acos. Che lo stesso si segnalò per un improduttivo aumento Imu. Sempre il suo partito, di cui allora era segretario, per rimanere in tema Acos, fu protagonista di un manifesto offensivo verso dirigenza e maestranze sulla vicenda dei pacchi natalizi, restituiti sdegnosamente al mittente. In pratica, abbiamo vissuto una stagione che fortunatamente è finita anzitempo, ma il nostro non se ne è accorto e continua, nonostante a palazzo Pallavicini governi oggi un commissario, le sue inopportune intemperanze verso chi non è in linea con le sue idee abbondantemente confuse.
Mi domando, chissà se Acos fosse stata quotata in Borsa quale scoppola avrebbe subito il titolo azionario con queste pubbliche e ingiustificate intemperanze. Meglio pensare al futuro ed affrontare con pragmatismo e razionalità i prevedibili tempi duri per le nostre comunità e, a tempo opportuno, cercare di rimettere ordine e responsabilità alla cosa pubblica.

Costanzo Cuccuru – Area Civica Insieme per Novi e coordinatore cittadino di Azione.



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Costanzo Cuccuru

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