Cosa bolle in pentola?

Molti ipotizzavano che, dopo le ferie estive, si sarebbero delineate le candidature a Sindaco per le elezioni comunali della prossima primavera; invece si sta avvicinando la fine del tormentato anno novese e non si conoscono decisioni alcune. 

Nel centro-sinistra la novità è stata il defilarsi della lista “20 x Novi”; ma dopo il gesto eclatante, che ha fatto rumore per qualche giorno sui giornali, nulla si è più saputo. Non è ancora chiaro se la compagine stia rimeditando la decisione, oppure se si stia organizzando per presentare un proprio candidato Sindaco.

Inoltre, i rapporti tra Pd e Cinque Stelle sembrano continuare con incontri che, al momento, non appaiono risolutivi. Anche nel centro-sinistra non è stata presa alcuna decisione sul prossimo candidato sindaco, si vocifera su “primarie di coalizione” per individuarlo.

Tuttavia, neppure al centro le cose appaiono chiare: Cuccuru, già Assessore con Cabella, poi silurato, si è legato al dito il suo licenziamento, e, si narra, sia al lavoro da tempo per formare più di una lista elettorale. Non solo è planato nella compagine di Calenda, “Azione”, e pare intenzionato a dar filo da torcere ai suoi ex amici di partito (nel 2019 era in lista con la Lega). Sembra anche che questi ultimi lo stiano “corteggiando”. 

Fino a qualche tempo addietro il Mungitore e Cuccuru, i due “birichini” di quella che fu la maggioranza, sembravano marciare uniti, ma la scelta di quest’ultimo di capitanare “Azione” ha raffreddato i rapporti con il Mungitore, il quale, solitamente loquace, ora è taciturno. Recentemente è assurto alle cronache solo sul tema del calcio, disciplina sportiva per la quale nutre amore infinito; allo stato attuale, per lui il rischio è rimanere solo con il pallone (per dirla in meneghino, “te restet come on pirla col primo amore”).

È improbabile un suo ritorno all’ovile, per il quale si era tanto speso nel 2019 e dal quale, dopo clamorose discussioni (per usare un eufemismo) se ne era andato sbattendo fragorosamente la porta. Taluni affermano che sarebbero in corso contatti sotterranei per sanare le ferite, talaltri ritengono che neppure il chirurgo Christiaan Barnard, se fosse ancora in vita, riuscirebbe in una così delicata operazione.

Invece c’è chi afferma – dopo tanti anni di “onorati e saltellanti” passaggi da una lista elettorale ad un’altra (pur sempre di destra), una performance alle ultime elezioni ed il successivo, tormentato vagare nell’aula consigliare – si sia compiuto il canto del cigno del Mungitore e che il suo declino politico sia ormai segnato. Ed ancora, altri sostengono che qualcosa si inventerà, perché ha sette vite come i gatti. 

Novità recente è l’annuncio di una lista elettorale del noto pasticcere novese, nel tempo libero showman; la sua lista, per dichiarazione del medesimo leader maximo, correrà sola-soletta (salvo ripensamenti dell’ultima ora). 

Malgrado poche settimane fa il grande capo della Lega provinciale sia stato ospitato, con tanto di “tarallucci e vino”, nel dolce atelier, qualcosa deve essere andato storto se è stato dato l’annuncio della solitaria lista, seguito da un attacco impietoso nei confronti dell’ex Sindaco Cabella, in quanto “… in tre anni di Amministrazione, non si è mai fatto vedere dalla popolazione” (non deve essere salito neppure sul palco delle manifestazioni in piazza Pan di Spagna, che aveva contribuito a finanziare – si può dire lautamente? – con fondi comunali). 

Non è chiaro chi sarà il candidato Sindaco di questa novella lista, anche se qualcuno ha ipotizzato essere lo stesso artigiano; al momento, il pasticcere danzante ha negato l’evenienza, dicendosi impegnato a confezionare dolci anche nel futuro. Peraltro ha spiegato il suo pensiero dichiarandosi favorevole al termovalorizzatore – dunque allineato con le posizioni del centro-destra – e ha concluso l’intervista con la proposta del “…  carnevale come si faceva una volta”. 

Infine: il centro-destra, al momento, è silente. Secondo la dichiarazione del giovin segretario leghista, pareva che, entro il mese corrente, sarebbe stato ufficializzato il nome del candidato Sindaco; il giovine medesimo aveva altresì sostenuto che il risultato elettorale delle elezioni politiche, con la prevista avanzata di Fratelli d’Italia, non avrebbe influito sulla situazione del centro-destra novese. 

A quanto pare, non è così. Fratelli d’Italia, forte del risultato elettorale nazionale, pare scalpiti, anche se non risulta abbia propri nominativi da proporre per il più alto scranno cittadino. 

Alcuni sostengono che un nominativo papabile per il centro-destra possa essere quello dell’uomo amante della fascia, passato, proprio quando la barca iniziava ad imbarcare acqua, da Forza Italia alla Lega nostrana (tessera n. 22). Se avesse atteso qualche mese avrebbe potuto acquisire la card meloniana, ed il gioco era fatto. 

E si vocifera anche di altre persone, imprenditori ad esempio, che verrebbero prestati alla politica.

Certo è che a bordo campo ci sono diversi personaggi che stanno scaldando i muscoli, o “sbanattano” con iniziative più o meno personali; scalpitano coloro i quali sono rimasti per tre anni sul pianerottolo, ad attendere una chiamata mai arrivata; sono in stand-by coloro i quali tante fotografie si sono auto-scattate e che sono rimasti fuori dalla Porta. Gli azzurri, al momento, preferiscono parlare d’altro. Il loro coordinatore ha intrattenuto i lettori di un giornale in merito alle luminarie natalizie, che, ha sentenziato, “devono essere allestite anche nelle periferie”, rammentando le scelte in merito operate dalla precedente amministrazione. Chi non ricorda le costosissime “palle di Diego”?

Repetita iuvant

La raccolta differenziata dei rifiuti a Novi ha raggiunto ben il 75%: dunque i novesi sono virtuosi. Hanno fatto tutto da soli,poiché, come si ricorderà, a suo tempo la Società di raccolta rifiuti aveva proposto – inascoltata dall’allora Amministrazione – riunioni specifiche per sensibilizzare i cittadini sul nuovo sistema, incontri mai organizzati dall’allora Sindaco. Nel silenzio delle loro abitazioni (e del silente Palazzo) i novesi hanno inteso l’importanza (per se stessi, per l’ambiente e per il futuro) di aderire correttamente al nuovo servizio.

Non si vuole ritornare sul fatto che la raccolta differenziata spinta è stata completata solo nel gennaio 2022; non si vuole indugiare ancora sul fattoche l’attivazione della nuova raccolta è stata rinviata dall’allora Sindaco nell’ottobre 2019; si ricorda però che se il nuovo sistema fosse stato attivato all’epoca, come previsto nell’ottobre 2019, si sarebbero diminuiti i rifiuti da portare in discarica già nell’anno 2020, risparmiando, si dice,  per lo smaltimento circa 500.000 (dicesi cinquecentomila) euro e facendo risparmiare ai cittadini circa il 10% sulle bollette. Invece nel 2021 i novesi hanno pagato il 10% in più (e si sa il perché!). Si lasciano fare i conti ai lettori … 

E non si commenta ulteriormente la possibilità di attivare la tariffa puntuale individuale (ovvero: chi differenzia paga di meno, chi non differenzia paga di più), che avrebbe già potuto essere applicata nell’anno 2021 se il nuovo sistema fosse partito nel 2019, ma che invece è rimasta nel dimenticatoio del centro-destra nostrano.

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