Eppur qualcosa si muove…

Sono passati quasi 5 mesi da quando la politica destrorsa cittadina, “id nuiotri” direbbe Marco Bertoli, ha “mollato i pappafichi”, per dirla alla Gianni Brera quando, mutuando un gergo marinaresco usato nelle stronzate di Pulcinella, voleva indicare l’abbandono di un andazzo poco commendevole o giù di lì. E i problemi aperti dei quali Novi avrebbe bisogno come stanno andando?

La città è attualmente governata dall’ottimo commissario straordinario dottor Ponta che, senza tante esibizioni ma con un procedere silenzioso e riservato, sta dimostrando di saper lavorare. Lo deduco da come vedo la città nella sua vita normale, dalla solerzia rilevabile in alcune piccole cose che rendono i luoghi dei nostri incontri e dei “due passi perduti” più ordinati e accoglienti. Ma non è solo il centro città a mostrare questa riservata attenzione.

Senza tanti squilli anche in periferia si rilevano soluzioni ai problemi. Dovendo percorrere spesso la Strada Molino di Sotto, nel basso Pieve, ho visto, giorni fa e con piacevole sorpresa, che il canale scolmatore delle acque piovane, che in quella zona hanno sempre creato problemi e disagi, è stato ripulito dalla vegetazione che, da anni, ne impediva il buon funzionamento unitamente a qualche riprovevole “rilascio” di oggetti e sacchetti. Vedendo con vero piacere il canale pulito sulle sponde e nell’alveo, il tutto geometricamente perfetto, mi sembrava un dipinto del Canaletto. Il mio pensiero è andato subito ai tanti disagi alluvionali degli ultimi anni che la gente ha dovuto subire e sperando che la sistematica cura manutentiva possa essere sufficiente per la risoluzione del problema. Mi aspetto il fiato alle trombe di chi vorrà rivendicare meriti mai dimostrati e, men che meno, dimostrabili oggi, da chi usa la moderna comunicazione con eccesso di disinvoltura e autoreferenzialità.

Ormai siamo abituati ad ascoltare gli squilli di tromba e le risposte del suono delle campane, per mutuare il motto dell’ambasciatore fiorentino Pier Capponi rivolto al Re di Francia Carlo VIII. Certo, se fosse ancora vivo Dante Alighieri direbbe ..non ti curar di lor ma guarda e passa.. perchè ormai siamo abituati a trombe e campane stonate.

Come, per esempio, le ultime sul CIT. Dopo l’acquisto dell’ 85% delle quote di Trotta, unica operazione di prospettiva, che non significa una beata, non abbiamo più saputo quale sia il piano industriale e quali siano le garanzie sugli investimenti da effettuale che avremmo dovuto conoscere già nello scorso settembre come previsto dall’ordinanza del Giudice che ha in cura il problema. Prima o poi sapremo, ma intanto le trombe del regime appena fallito hanno suonato a festa per celebrare 4 assunzioni, su 14 abbandoni, che se non ci fossero state avrebbero certificato la chiusura dell’azienda per impossibilità di funzionamento. Mah!

Un bel trombone ha suonato in questi giorni sul problema dell’avvio della attività scolastica alla sezione alberghiera del Ciampini Boccardo all’ex Bunet al Museo dei Campionissimi. Su input di Oscar Poletto che lo ha indicato come un virtuoso esempio di buona amministrazione del centro destra ha fatto seguito lo “squillo” del suo segretario politico forzista Giuseppe Rapisarda che ne ha attribuito l’intero merito all’ex vice sindaco Diego Accili, proprio colui che propose alla giunta per ben tre volte una mediazione capestro che prevedeva esattamente il contrario favorendo i morosi pluriennali dell’ex ristorante. Mi opposi io proponendo proprio quello di cui oggi i falliti si stanno vantando. Un mondo alla rovescia generato da ignoranza o malafede? Presto ne riparleremo.

Intanto alcuni amministratori nominati dal nipotino sono entrati nella lista di proscrizione nepotistica, in primis l’amministratore delegato di ACOS Giorgio Pafumi messo alla gogna per aver fatto il suo dovere sulla prevedibile e futura gestione dei rincari del mercato del gas che comporterà inevitabili cambi di rotta gestionale. E che dire poi dell’accusa al commissario Ponta sulla sua presunta “invadenza politica” in merito alla revisione della pianta organica, sua vera e competente pertinenza?

L’elenco sarebbe davvero lungo e ha già occupato le nostre considerazioni. Nonostante questo scenario imbarazzante da quelle parti si licenziano anche patenti di affidabilità o meno come avvenuto all’amico Bertoli recentemente, l’uomo che viene indicato come il responsabile del fallimento del centro destra. Se dovesse essere solo questa l’analisi dimostrerebbe la miseria politica legoforzista oggi affidata a personaggi improvvisati ed estemporanei che, tra pasticci, pasticcini e pasticcioni, certificano la triste fine di una esperienza che avrebbe dovuto essere storica.

Costanzo Cuccuru – responsabile novese di Azione e area civica Insieme per Novi.



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Costanzo Cuccuru

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