Muliere: in politica il metodo è sostanza

È sicuramente un momento difficile. Bisognerebbe reagire e invece siamo in attesa, nelle nostre trincee. Protetti, in attesa di qualche fortunata sortita, ma sempre pronti alla ritirata. Questa è l’immagine di noi riformisti, della sinistra in generale, del PD.
La destra al Governo continua a crescere nei sondaggi con slogan, poche misure concrete e di vero sostegno ai problemi del Paese, ma fortissima nella narrazione che riporta i “problemi” alle misure di repressione, di limitazione e di chiusura; e poco importa se sono decreti destinati a decadere o per il tempo o per il possibile intervento della consulta, perché incostituzionali. Loro fanno e noi? Aspettiamo.
Ed in mezzo a questa indecisione soprattutto verticista, mentre militanti ed elettori hanno voglia di esserci e contare di tornare ad incidere, ma soprattutto ad essere ascoltati, il caso Lombardia rischia di fare scuola. Una formazione elettorale tenta il blitz per non solo imporre a tutto il campo riformista un candidato, ma azzerando la discussione, il confronto, la partecipazione, in nome di un sondaggio o ad altri ragionamenti che non hanno nulla a che fare con la possibilità di far vincere le elezioni al fronte largo del centrosinistra. Questo rischia di essere la proposta di Letizia Moratti.
Certo fa molto bene il PD lombardo ora ad invocare le Primarie come metodo di scelta, ma quello strumento, che è costitutivo e caratterizzante del PD , non può esistere solo quando fa comodo e scomparire al bisogno. Si tratta di un principio e i principi hanno una caratteristica: o sono o non sono. Nulla è salvifico, ma la partecipazione può fare la differenza. In politica il metodo è sostanza.



Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone oppure per "dire la tua" scrivici su WhatsApp al numero +39 320 713 7299 (no telefonate)

Condividi questo articolo

Rocchino Muliere

Torna in alto

Contact Us