La carica dei “foresti”: tantissimi non novesi in alcune liste di Novi

229 candidati al consiglio comunale sembrano tanti, ma di questi circa un terzo non sono novesi. Più precisamente, non sono persone iscritte nelle liste elettorali di Novi. Persone che non potrebbero neppure (volendo) votarsi da sole, ma che in qualche modo hanno deciso di candidarsi a Novi. 

Andando ad analizzare il dato tra i vari candidati, vediamo che è Perocchio l’aspirante sindaco che ha fatto più fatica a comporre le proprie liste con elettori novesi: infatti tra i suoi candidati al consiglio il 45% (quasi la metà) non è novese. Nella lista “Novi adesso con Capodieci”, questa percentuale sale al 75%. 

Dall’altro lato della graduatoria, il candidato Muliere: nelle sue file solo il 20% di candidati non residenti in città. Record per la lista “La Novi che amiamo” che raggiunge il 100% di “novesità”. 

Difficoltà anche per Garaventa: la sua lista Polis è composta in maggioranza (53%) da persone non residenti a Novi.  Anche la lista “Next Gen” a sostegno di Muliere, formata da soli studenti, è composta al 58% da ragazzi non residenti a Novi. 

CANDIDATO SINDACO% NON NOVESI
GARAVENTA53,80%
PEROCCHIO44,80%
ZIPPO43,80%
BARBAGELATA31,30%
PORTA31,30%
MULIERE19,70%
Il raffronto tra i vari candidati sindaco

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Moscone

2 commenti su “La carica dei “foresti”: tantissimi non novesi in alcune liste di Novi

  1. Di questo passo ci sarà la classifica di chi è più in forma, di chi ha l’ alito pesante, di chi … Ci sono candidati che non abitano a Novi ma lavorano a Novi, ci sono candidati che da poco lavorano e vivono fuori Novi ma che sperano di tornare a Novi ci sono candidati che amano più Novi dei novesi … Ma sì è un gioco
    Ora e poi?

  2. Com’era il motto, NOVI AI NOVESI?
    Perchè mai si dovrebbe votare, per amministrare la Città di Novi, qualcuno che neppure ci paga le tasse, in città?
    Sono elezioni amministrative. Decideranno chi dovrà fare scelte per la nostra vita, la nostra salute, le scuole dei nostri figli, l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo.
    Se uno paga le tasse, o anche solo respira a alessandria, o tortona, o a genova, che gli frega della nostra vita?
    Un esempio su tutti: l’inceneritore. Dopo tanti disastri ambientali, non vorrei che ci venisse imposto anche questo, da chi poi continuerebbe a stare altrove, tranquillo e sereno.

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