Di fronte al genocidio della popolazione palestinese di Gaza, attuato con le armi, la fame e la negazione delle cure mediche, le nostre forze politiche tacciono. E tacciamo anche noi, incapaci di far sentire la nostra voce. Dobbiamo solo vergognarci.
Ma – c’è sempre un “ma” – quando la Regione Toscana promulga una legge (vedi Suicidio assistito: approvata in Toscana legge sul fine vita), nel rispetto della sentenza n. 242 del 2019 della Corte Costituzionale, che legittima l’aiuto al suicidio in presenza di precisi requisiti (una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale, affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, e con una volontà formatasi in modo autonomo e libero), allora le coscienze si risvegliano.
Il Governo impugna la legge di fronte alla Corte, non nel merito, ma sollevando un conflitto di competenze tra Stato e Regione. Silenzio di fronte a migliaia di morti innocenti; scatto “morale” di fronte al suicidio assistito. Una motivazione ipocrita. Perché la vera ragione, etica solo di facciata – e in realtà politico-elettorale – è la solita: la sacralità della vita, ritenuta indisponibile per l’uomo. Una sacralità che, secondo questa visione, dovrebbe prevalere sulla sofferenza e sulla volontà legittima di concludere la propria esistenza con dignità.
Mi piace chiudere con una frase del grande teologo gesuita Karl Rahner, con una licenza di cui chiedo venia. Rahner parla del suicidio in generale, non di quello medicalmente assistito, ma credo che le sue parole possano valere anche per questa fattispecie:
«L’oscura mano di Dio che sorregge come una rete chi cade, perché è inciampato e non ce la fa più».
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CAro Mino, il partito della guerra e del genocidio è un partito UNICO.
E basta vedere chi DA SEMPRE ha in mano Leonardo , la fabbrica di morte italiana che vende armi per miliardi ai peggiori regimi criminali senza alcuno scrupolo in barba alla Costituzione antifascista per capirlo.
Se non bastasse dare un’occhiata a quei Consigli di Amministrazione, e a quei contratti ignobili, suggerisco di vedere come vota il partito unico alla UE quando si tratta di riarmare la Wehrmacht per 800 miliardi. E ascoltare il silenzio assordante e totale dei nostri marci pèolitici ad ogni livello, da Roma a Torino ai comuni stessi, di fronte alla pulizia etnica, ai cecchini che sparano alla nuca dei bimbi di due anni, o che assassinano giornalisti, medici, infermieri e operatori umanitari e delle nazioni unite, e alle dichiarazioni deliranti dei nazisionisti, che di fronte al mondo si vantano di queste imprese, e senza pentimenti di sorta.
Gentaglia come franceschini, picerno e camerati assortiti prendono “regali” dalla lobby sionista, e con la connivenza della stampa pressochè unanime spargono menzogne.
Oghni voce critica viene zittita, malmenata, manganellata, identificata e accusata di “antisemitismo”, per compiacere i nuovi amici eredi di hitler e mussolini.
Sanzioni? MAI. Solo alla Russia, o meglio, ai cittadini italiani che pagano pesantemente il gas e i dazi americani, e devono rinunciare allo stato sociale, alla sanità, alla scuola pubblica e ai diritti costituzionali per finanziare il riarmo, le deportazioni e gli stermini di massa.
Siamo ben oltre l’ipocrisia. Siamo alla COMPLICITA’.
Quando c’erano spazi mentali, le strade si riempivano di operai e studenti che protestavano contro soprusi e nefandezze. Oggi le coscienze sono cancellate dalla dittatura del pensiero unico.
Diceva Orwelli: siamo governati dai maiali.
Ma credo che tutti dovremmo PORCI la domanda: la parola non sarà troppo generosa?