Un disavanzo da capogiro quello emerso dai bilanci consuntivi 2024 della sanità piemontese: quasi 500 milioni di euro in rosso, una cifra praticamente doppia rispetto a due anni fa. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti, che punta il dito in particolare sulla situazione dell’Asl di Alessandria, che da sola segna un deficit di circa 58 milioni di euro.
«Una cifra incredibile – sottolinea Ravetti – nel senso letterale del termine, soprattutto se confrontata con le altre Asl. Solo quella della Città di Torino registra un passivo peggiore». Per il momento il buco di bilancio sarà coperto con fondi regionali, ma, avverte il consigliere, non si può pensare a una copertura perpetua: «Siamo ormai al limite della soglia oltre la quale scatterebbe un piano di rientro con commissariamento da parte del Ministero».
Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, i direttori generali delle aziende sanitarie avrebbero ricevuto una comunicazione ufficiale dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità, in cui si impone una drastica riduzione delle spese non necessarie e una rendicontazione dettagliata di ogni voce di bilancio.
«Le aziende sanitarie – aggiunge Ravetti – non sono proprietà di un assessore o di un partito. È necessario un confronto pubblico per spiegare ai cittadini cosa sta accadendo, quali sono le prospettive reali e cosa comporta, in concreto, la riduzione del disavanzo per l’Asl AL».
Infine, un appello diretto al sindaco di Casale e presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl AL, Federico Riboldi: «Scelga lui il luogo del confronto. Ma ci si deve incontrare, e presto. Il rischio è di continuare a suonare i violini sul Titanic, quando invece bisognerebbe staccare la musica e cambiare rotta».

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