La SOMS di Novi Ligure apre le porte alla cultura con una rassegna teatrale estiva che promette emozione, riflessione e intrattenimento. Un’iniziativa possibile grazie all’impegno del socio Davide Fabbrocino, attore, autore e anima della scuola di comicità dell’associazione, nonché figura di spicco nel panorama del teatro contemporaneo italiano.
Il primo appuntamento è domenica 29 giugno alle ore 21 con “Non solo Giorgio”, un omaggio a Giorgio Gaber che mescola leggerezza e profondità, ironia e consapevolezza. Le parole del Signor G si intrecciano con le musiche di cantautori come Dalla, De Gregori, Gaetano e De André, dando vita a un reading poetico che racconta il disagio sociale di ieri e di oggi. Accanto a Fabbrocino, salirà sul palco Giorgio Penotti, poliedrico musicista e fondatore dell’“Alessandria Jazz Festival”, la cui esperienza musicale darà ulteriore spessore all’evento.
Sabato 26 luglio alle ore 21 sarà la volta di “TelePasolini”, con l’intensa interpretazione di Emmanuele Ferrarini, attore, regista e scrittore teatrale, già collaboratore di grandi nomi come Luca Ronconi e Sergio Basso. Lo spettacolo si propone di restituire al pubblico la complessità di Pier Paolo Pasolini, esplorando la sua figura di intellettuale scomodo e visionario in un formato che unisce documentario e performance poetica.
A chiudere la rassegna sarà, in anteprima nazionale domenica 24 agosto alle ore 21, lo spettacolo “Coesistenze”, scritto e interpretato dallo stesso Fabbrocino. Il tema è la relazione tra l’uomo e la natura, raccontata attraverso storie vere che parlano di sopravvivenza, rispetto e scelte radicali. In scena con lui ci sarà Simone Cantagalli, musicista e compositore, che accompagnerà la narrazione costruendo dal vivo un tessuto sonoro capace di amplificarne l’impatto emotivo.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito e saranno preceduti da un’apericena di autofinanziamento a partire dalle 19.30. Una formula che unisce convivialità e sostegno concreto all’arte: la partecipazione del pubblico non solo arricchisce la comunità, ma permette agli artisti di sperimentare e proporre contenuti autentici e innovativi.
Una rassegna che conferma il ruolo della SOMS come luogo di aggregazione, cultura e libertà creativa.
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